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Keystone
02.06.2022 - 12:36
Aggiornamento: 18:36

Statuto S revocabile a chi torna in Ucraina per oltre 15 giorni

Il termine vale per ogni trimestre. Escluso chi torna in patria per preparare il rientro definitivo o per cause di forza maggiore

I rifugiati ucraini che torneranno in patria per più di 15 giorni a trimestre potranno vedersi revocato lo statuto di protezione S. Lo ha deciso, al termine della consultazione con Cantoni e Città, la Segreteria di Stato della migrazione (Sem). Dal provvedimento sono invece escluse le persone in grado di dimostrare che il soggiorno era volto a preparare il rientro definitivo nel Paese d’origine.

Viene esentato anche chi è costretto a una permanenza più lunga in Ucraina da cause di forza maggiore, come ad esempio la visita a un parente stretto gravemente malato, indica la Sem in una nota odierna. Il regolamento sui viaggi nel Paese d’origine è stato adottato in occasione dell’ottava seduta dello Stato maggiore speciale Asilo (Sonas), viene precisato.

La revoca dello statuto S può avvenire anche nel caso in cui i profughi soggiornino per più di due mesi in uno Stato terzo e la Sem presuma che essi abbiano trasferito il centro dei loro interessi in quella nazione.

Con il consenso del Sonas, la Sem ha inoltre stabilito che le coppie binazionali non hanno diritto allo statuto di protezione S in Svizzera se una delle due persone è in possesso della cittadinanza di uno Stato Ue/Aels, della Gran Bretagna, del Canada, degli Usa, della Nuova Zelanda o dell’Australia. Neppure chi ha già ottenuto lo statuto di protezione in un altro Paese Schengen può riceverlo nella Confederazione.

Su richiesta dei Cantoni, si aggiunge nel comunicato, i profughi provenienti dall’Ucraina che entrano per la prima volta in un centro federale d’asilo (Cfa) in linea di massima vi resteranno, da subito, sette giorni più a lungo rispetto alla prassi attuale. Finora nella maggior parte dei casi veniva loro assegnato un alloggio in un cantone in tempi più rapidi.

Coloro che hanno un alloggio privato fisso e che vengono attribuiti al cantone corrispondente dalla Sem potranno continuare a restare in tale abitazione. Le persone particolarmente vulnerabili possono rimanere in un centro federale finché non è stata trovata una sistemazione adatta e non è stata organizzata un’assistenza adeguata alle loro esigenze.

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