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30.05.2022 - 14:04
Aggiornamento: 18:34

Rissa fra motociclisti... al processo per rissa fra motociclisti

Scontri fra polizia e bande rivali di biker a Berna di fronte al palazzo del tribunale dove si tiene il processo per una zuffa fra le due fazioni

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Ha preso il via oggi in un clima molto teso il processo presso il Tribunale regionale di Berna nei confronti di 22 persone, membri di bande rivali di motociclisti, coinvolte in una zuffa scoppiata nel 2019 a Belp (BE). Gli imputati devono rispondere di rissa e due di loro di tentato omicidio, eventualmente di lesioni gravi. Il processo dovrebbe durare un mese.

Le 22 persone a processo avrebbero preso parte a una guerra tra bande nel maggio 2019 a Belp. Durante lo scontro avvenuto tra membri dei Bandidos e degli Hells Angels e i loro alleati Broncos vi furono diversi feriti, tre dei quali gravi. La polizia aveva sequestrato diverse armi, in particolare pistole.

Nonostante già prima dell’inizio dell’udienza odierna fosse stato dispiegato un importante dispositivo di sicurezza in particolare con cani e fossero stati allestiti con transenne due diversi settori per tenere separati i simpatizzanti dei due gruppi di motociclisti giunti a sostenere gli imputati, membri degli Hells Angels hanno aggirato l’edificio per attaccare i rivali da un’altra strada lanciando contro di loro pietre. La polizia è riuscita a separare i due gruppi di motociclisti – un centinaio per ogni schieramento – con proiettili di gomma, gas irritante e cannoni d’acqua. L’intervento della polizia ha comportato la chiusura della zona: la misura ha compromesso la circolazione dei mezzi pubblici.

Secondo il Ministero pubblico del cantone di Berna, la violenta rissa verificatasi nel 2019 tra i motociclisti è scoppiata in quanto il gruppo dei Bandidos, fino ad allora non rappresentato ufficialmente in Svizzera, voleva aprire un club a Belp, il primo in Svizzera. Il progetto non è piaciuto agli altri due club di motociclisti – gli Hells Angels e i Broncos – per i quali la prevista apertura del locale rappresentava una provocazione.

Gli Hells Angels e i Broncos hanno quindi deciso di effettuare un "tentativo di intimidazione senza preavviso" quando i Bandidos erano riuniti nel villaggio alla periferia di Berna per una festa di compleanno un sabato sera del maggio del 2019. Tuttavia i Bandidos sono venuti a conoscenza dei piani delle bande rivali e si sono armati.

Secondo l’accusa, tutti i protagonisti erano consapevoli che la situazione sarebbe degenerata e sfociata in atti di violenza. Il Ministero pubblico ritiene che le bande rivali avessero desiderato questo scontro anche per marcare il loro territorio.

La Polizia cantonale bernese, durante l’intervento per ristabilire l’ordine, ha sequestrato un vero e proprio arsenale: un fucile d’assalto, un fucile ad aria compressa, una mezza dozzina di pistole, più di una ventina di coltelli, dei machete e pugnali, taser, spray al peperoncino, tirapugni e mazze da baseball.

Il Tribunale regionale di Berna-Mittelland emetterà il suo verdetto il 30 giugno.

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