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15.05.2022 - 20:09

Il Canton Zurigo boccia il voto ai 16enni

Un fine settimana di votazioni in dodici cantoni d’Oltralpe, ecco i principali risultati

Ats, a cura de laRegione
il-canton-zurigo-boccia-il-voto-ai-16enni
Il clima al centro di varie votazioni (Keystone)

Oltre che sui tre temi federali, in 12 cantoni d’Oltralpe si è votato oggi anche su questioni di carattere locale. Ecco un riepilogo dei principali risultati.

- A ZURIGO un’iniziativa parlamentare dei Verdi liberali per il diritto di votare ed eleggere a partire dai 16 anni, ma non di candidarsi alle elezioni, è stata respinta con il 64,8% di voti contrari. Attualmente solo il canton Glarona, in seguito ad una decisione della Landsgemeinde del 2007, concede il diritto di votare a livello cantonale e comunale ai 16 e 17enni.

Bocciata, pure con il 64,8% di "no", anche un’iniziativa del PS che intendeva concedere un congedo parentale di 18 settimane sia ai padri che alle madri. Anche nel canton Zurigo continueranno quindi ad essere applicate le norme federali, con un congedo di maternità di 14 settimane e il congedo paternità di due settimane in vigore dal 2021.

Con una maggioranza del 67,1% i votanti zurighesi hanno invece accettato di inserire nella Costituzione cantonale il principio della protezione del clima. Approvata, con il 69,1% di voti a favore anche una revisione della legge cantonale che regola la naturalizzazione degli stranieri.

Sempre a Zurigo, ma a Zurigo città è stata approvata con il 51,7% l’introduzione della controversa "Züri City Card". Il documento è stato voluto dai suoi promotori per facilitare la vita ai migranti senza documenti. Quella che in effetti è una tessera d’identità locale a disposizione di tutti i residenti, è considerata dal comitato referendario un documento "illegale" per la "legalizzazione fasulla" dei sans-papiers. La partecipazione ha raggiunto il 47,1%. Nella più grande città svizzera si stima che vivano circa 10’000 persone senza un permesso di soggiorno, il che rende difficili diverse procedure amministrative. La "Züri City Card" dovrebbe facilitare loro la vita, per esempio, quando ritirano una lettera raccomandata, iscrivono i loro figli in un asilo, prendono in prestito un libro dalla biblioteca o passano un controllo di polizia. I suoi promotori si sono ispirati ad un’esperienza lanciata a New York ed hanno espressamente voluto che sia a disposizione di tutti i residenti della città, in modo che in caso di controlli non si possano trarre conclusioni sullo status di chi la usa.

- A GINEVRA la nuova riforma del ciclo di orientamento è stata respinta di misura: il 50,8% dei votanti ha detto "no" alla modifica della legge sull’istruzione pubblica, contro la quale è stato lanciato un referendum.

La nuova organizzazione del ciclo di orientamento (corrispondente alla scuola media), avrebbe previsto in particolare l’abolizione, negli anni scolastici Harmos 9 e 10 (prima e seconda media), della divisione in tre livelli operata finora, a favore di classi uniche per tutti gli alunni.

- A SCIAFFUSA, le misure di protezione del clima potranno ricevere finanziamenti anche da un nuovo fondo creato ad hoc. I votanti hanno accolto una revisione della legge sull’edilizia che prevedeva l’istituzione del suddetto fondo con il 56,4% di suffragi. Hanno invece respinto, con il 68,8% di "no", un’iniziativa popolare che chiedeva un aumento temporaneo della tassazione sulla sostanza per superare la crisi Covid.

- Nel canton ARGOVIA è stata accolta con una maggioranza del 56,7% una revisione della legge fiscale che prevede una riduzione delle imposte per le imprese con un utile superiore a 250’000 franchi. La revisione stipula che l’aliquota fiscale sugli utili venga ridotta in tre tappe dal 18,6% al 15,1%. Ne beneficeranno circa 1300 aziende.

- Nel GIURA le tasse di circolazione verranno ridotte e si allineeranno alla media svizzera: i votanti hanno accolto alle urne, con il 82,7% dei voti, l’iniziativa popolare "Targhe meno care!". Il cantone dovrà ora pensare un nuovo modello di tassazione: l’iniziativa non fornisce infatti un progetto concreto.

- A SOLETTA i rifugiati continueranno a beneficiare degli stessi contributi dell’assistenza sociale ricevuti finora: i votanti hanno respinto di misura un’iniziativa dell’UDC che chiedeva tagli drastici. Accolto per un soffio invece un controprogetto a un’iniziativa popolare per la riduzione delle imposte.

- A BASILEA CAMPAGNA i votanti hanno invece accolto con il 63,8% dei voti una revisione parziale della legge sull’aiuto sociale che introduce un sistema bonus-malus. È prevista una riduzione mensile di 40 franchi per chi dipende dall’assistenza da più di due anni.

- A BERNA è stata approvata con una maggioranza dell’85% una revisione costituzionale che mira a rafforzare i diritti popolari, dando la priorità ai cosiddetti "progetti popolari" rispetto ai "progetti alternativi" elaborati dal Gran consiglio.

- A NEUCHÂTEL due iniziative sono state bocciate alle urne, quella "Per un’imposizione più equa" del Partito operaio (POP) con il 57,8% dei voti, e quella costituzionale intitolata "Per la creazione di una Corte dei conti" con il 67,3% di "no". Riguardo a quest’ultimo oggetto hanno invece accolto, con il 68,2% di "sì", il controprogetto di governo e parlamento.

- A SAN GALLO l’Archivio di Stato avrà una nuova sede. I votanti hanno accolto alle urne con una maggioranza del 71,6% un credito di 44 milioni di franchi per la realizzazione di questa struttura, che potrà riunire tutti i documenti del cantone. I lavori concreti non inizieranno prima del 2025 e il trasloco nei nuovi spazi è previsto per il 2028.

- Nel canton URI, in futuro il valore fiscale degli immobili sarà determinato a tavolino e non più in loco: gli elettori hanno accolto alle urne una revisione della legge sulle imposte cantonali dirette che intende semplificare le stime immobiliari. Finora le stime immobiliari venivano aggiornate ogni 12 anni con sopralluoghi sul posto. Il risultato è stato lampante: la modifica ha infatti ottenuto il 78,2% di suffragi.

- A FRIBURGO i votanti si sono espressi a favore della politica fondiaria attiva del Cantone, una questione soggetta a referendum finanziario obbligatorio. Il decreto sulla promozione economica, una questione prettamente tecnica che non comportava nuove spese, ha ricevuto il 76,3% dei voti.

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