12.05.2022 - 16:12
Aggiornamento: 20:44

Profughi, criteri più severi per derogare all’assegnazione

Berna cambia strategia nell’accoglienza ai rifugiati ucraini. Farà stato, di norma, la chiave di ripartizione proporzionale alla popolazione

a cura de laRegione
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Keystone
Criteri un po’ più rigidi

Berna cambia strategia in materia di accoglienza ai rifugiati provenienti dall’Ucraina. D’ora in poi questi ultimi saranno assegnati ai singoli Cantoni in base alla chiave di ripartizione proporzionale alla popolazione, convenuta con gli stessi Cantoni. I criteri eccezionali già stabiliti vengono mantenuti.

Dal 25 aprile, su richiesta dei Cantoni, la Sem si basa nuovamente sulla chiave di ripartizione proporzionale alla popolazione per assegnare ai Cantoni i profughi provenienti dall’Ucraina registrati in un centro federale d’asilo. Da tale data, anche i profughi che dispongono già di un alloggio privato vengono attribuiti prioritariamente ai Cantoni che sinora hanno accolto un numero di persone proporzionalmente inferiore rispetto ad altri. È fatta eccezione per i profughi che desiderano abitare con la famiglia nucleare o nelle sue vicinanze e per le persone vulnerabili bisognose di particolare assistenza. Inoltre, le famiglie nucleari possono rimanere insieme.

Nella seduta di ieri, la Sonas ha confermato i criteri definiti il 25 aprile per l’assegnazione cantonale dei profughi, compresi quelli eccezionali. In casi di rigore non espressamente contemplati da questi criteri, la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) può inoltre, previa consultazione e col consenso del Cantone interessato, assegnare i profughi a un Cantone che ha già accolto un numero di persone superiore a quanto previsto dalla chiave di ripartizione. Si pensi al caso di famiglie i cui figli sono scolarizzati già da un certo tempo. La Confederazione e i Cantoni invitano i profughi ucraini a farsi registrare rapidamente dopo il loro arrivo in Svizzera, in modo che l’assegnazione cantonale e l’alloggio possano essere determinati in modo rapido e duraturo. Peraltro, i profughi hanno diritto alle prestazioni statali solo a decorrere dall’assegnazione cantonale.

Al momento vi sono numerosi appuntamenti liberi per la registrazione.

Persone vulnerabili più a lungo nei centri federali d’asilo

Sempre su richiesta dei Cantoni, la Sem ha deciso che d’ora in poi le persone vulnerabili che necessitano di particolare assistenza o di un alloggio speciale possono rimanere qualche giorno in più nelle strutture della Confederazione. In questo modo le autorità cantonali hanno più tempo per trovare alloggi adeguati. Al momento la Sem gestisce circa 9’000 posti di alloggio. All’occorrenza possono essere allestiti altri 1’400 posti letto in sale polivalenti dell’esercito.

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