04.05.2022 - 10:55
Aggiornamento: 15:35

Imposta preventiva, modifiche alla procedura di notifica

Questo accorgimento permetterà, fra le altre cose, di ridurre l’onere amministrativo delle imprese e delle autorità fiscali

Ats, a cura de laRegione
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Meno burocrazia

Il Consiglio federale ha approvato oggi una modifica della procedura di notifica dell’imposta preventiva all’interno di un gruppo. L’obiettivo è lasciare maggiore liquidità alle imprese e apportare una semplificazione amministrativa. Entrerà in vigore il primo gennaio del 2023.

In futuro sarà applicata già a partire da una quota di partecipazione del 10%, anziché del 20% come previsto attualmente, ed estesa a tutte le persone giuridiche, precisa il governo in una nota, ricordando che la notifica permette di sostituire il pagamento e il rimborso dell’imposta preventiva.

La modifica – che ha riscosso ampi consensi in consultazione – consente di mantenere la funzione di garanzia dell’imposta preventiva e secondo l’esecutivo comporta ripercussioni finanziarie minime. Lo Stato viene privato della maggiore liquidità a disposizione delle imprese tra il momento della riscossione e quello del rimborso ma, con l’attuale livello dei tassi di interesse, "questo effetto è trascurabile". Riduce inoltre l’onere amministrativo delle imprese e delle autorità fiscali.

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