30.04.2022 - 17:04
Aggiornamento: 17:46

Maillard invita a lottare per la democrazia

È l’esortazione del presidente dell’Unione sindacale svizzera nel suo discorso alla vigilia delle celebrazioni del Primo Maggio

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Il presidente dell’Uss

Il presidente dell’Unione sindacale svizzera (Uss) Pierre-Yves Maillard invita a lottare per una maggiore democrazia. Un’esortazione fatta sull’Helvetiaplatz di Lucerna in occasione del suo discorso alla vigilia delle celebrazioni del Primo Maggio. «Tutti i popoli sono adatti alla democrazia: la libertà non è un costrutto culturale».

«Per poter svolgere il loro ruolo, i sindacati hanno bisogno della democrazia, ma allo stesso tempo senza sindacati liberi non ci può essere una vera democrazia».

Maillard ha fatto pure riferimento alla guerra in Ucraina: essa ha dimostrato che le dittature non tollerano a lungo che popoli vicini possano decidere liberamente e modellare il loro destino. «Quella della democrazia è ‘una promessa’ che deve essere mantenuta».

«È la promessa di una vita, un’istruzione, un lavoro e una pensione dignitosi per tutti, così come del diritto alla protezione della salute e della sicurezza. Tuttavia, tutto ciò non dovrebbe essere garantito solo per parte della popolazione. La democrazia ha bisogno di certe sicurezze sociali per essere autentica».

Un tetto ai premi delle casse malattia

Le democrazie occidentali hanno troppo spesso dimenticato questa verità negli ultimi decenni e ciò ha favorito le dittature di tutto il mondo. Perché «il libero mercato da solo costituisce una vera democrazia».

Maillard ha anche invitato la Svizzera a mantenere le promesse che sono ancorate nella Costituzione: salari uguali per uomini e donne, pensioni sufficientemente alte e una rendita Avs che garantisca la sussistenza. Si è anche espresso a favore della limitazione dei premi delle casse malattia.

«La forza della democrazia svizzera è che il popolo può intervenire se i politici non mantengono le loro promesse». È il caso ad esempio per le votazioni previste per l’autunno sulla riforma dell’Avs e sull’abolizione parziale dell’imposta preventiva. In entrambi i casi, i sindacati hanno partecipato al lancio del referendum.

Le celebrazioni della Festa del Lavoro si svolgono quest‘anno sotto il motto ’Pace, Libertà, Solidarietà’. Per la prima volta dall’inizio della pandemia si possono di nuovo svolgere senza le restrizioni dettate dal Covid. Grandi manifestazioni per la Festa del Primo Maggio si terranno domani a Basilea, Zurigo, Ginevra e Berna.

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