11.03.2022 - 14:37

Vaccinazioni, 5’165 i casi di effetti secondari seri

Lo indica uno studio dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici; 13’388 in totale le sospette reazioni avverse

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Ti-Press
L’età media delle persone che hanno avuto reazioni giudicate ‘serie’ è di 53,3 anni

Dall’esame effettuato finora da Swissmedic sugli effetti indesiderati dei vaccini contro il Covid-19 sono emersi 13’388 casi di sospette reazioni avverse. La maggior parte delle notifiche, ossia 8’223 (il 61,4%), non è stata classificata come grave, mentre 5’165 (il 38,6%) sono state dichiarate serie. Lo indica una nota dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic).

Le persone per cui è stata presentata una notifica avevano in media 51 anni, di queste il 21,4% aveva un’età pari o superiore ai 65 anni. Nei casi classificati come seri, l’età media era di 53,3 anni.

In 209 casi gravi le persone sono decedute a differenti intervalli di tempo dalla vaccinazione. L’età media era di 79,3 anni. Nonostante un’associazione temporale con la vaccinazione, non vi sono in alcun caso indizi concreti che la causa del decesso sia stata la vaccinazione, precisa però Swissmedic.

Stando alla nota, 9’100 (68%) notifiche si riferiscono al vaccino anti-Covid-19 Spikevax® di Moderna (il vaccino impiegato per circa il 63% delle dosi somministrate) e 3’886 (29%) al Comirnaty® di Pfizer-BioNTech (utilizzato per circa il 37% delle dosi somministrate).

Infine, le notifiche di effetti indesiderati finora ricevute e analizzate non incidono sul profilo rischi-benefici positivo dei vaccini anti-Covid-19 utilizzati in Svizzera, precisa ancora Swissmedic, secondo cui tali notifiche confermano il profilo di effetti collaterali noto dagli studi di omologazione e menzionato nell’informazione sui farmaci.

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