23.02.2022 - 09:50
Aggiornamento: 18:08

La Svizzera non è rimasta senza sangue nel 2021

Anche nel secondo anno di pandemia l’approvvigionamento di emoprodotti per gli ospedali svizzeri è stato garantito in ogni momento

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Keystone

Anche nel secondo anno di pandemia l’approvvigionamento di emoprodotti per gli ospedali svizzeri è stato garantito in ogni momento. Lo indica Trasfusione Crs Svizzera precisando che ciò è anche dovuto al nuovo strumento digitale di prenotazione per la donazione di sangue, che ha permesso di assicurare il rispetto delle misure di protezione.

La domanda di globuli rossi, concentrati piastrinici e plasma è stata leggermente più alta nel 2021 poiché, a differenza dell’anno precedente, non è stato ordinato alcun blocco. In totale sono state registrate 268’202 donazioni di sangue (2020: 266’161, 2019: 271’624).

Per quel che concerne la donazione di cellule staminali del sangue, a fine 2021 il registro svizzero dei donatori contava quasi 172’000 persone, pari a un aumento di circa 9’500 unità in un anno. Tra i nuovi iscritti, la percentuale di persone sotto i 30 anni è passata dal 49,4 al 62,5%. Ciò è positivo, afferma Trasfusione Crs Svizzera, "poiché i medici prediligono, per ragioni mediche, gli espianti di persone più giovani".

La disponibilità delle persone registrate al momento della chiamata concreta per donare cellule staminali è invece diminuita, attestandosi nel 2021 al 52,9%. Ciò significa che quasi la metà dei possibili donatori non era disponibile al momento del bisogno, per motivi medici (24,7%) o personali (22,4%).

Per correggere il tiro, Trasfusione Crs Svizzera ha adottato misure. Le persone che vogliono annunciarsi verranno seguite da vicino durante il processo di registrazione e in seguito sensibilizzate periodicamente tramite una newsletter.

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