aiuti-straordinari-covid-ai-media-anche-per-quest-anno
Keystone
Marco Romano
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
11 ore

Horizon Europe: alcuni Stati vogliono che la Svizzera partecipi

Non si sa di preciso di quali nazioni Ue si tratti, ma Germania, Austria e Pesi Bassi hanno in passato fatto intendere di essere favorevoli
Svizzera
12 ore

Notifiche per le aziende estere, ‘cinque giorni bastano’

L’organizzazione sindacale Travail.Suisse sarebbe disposta ad accettare la riduzione del termine d’annuncio
Svizzera
16 ore

Zurigo, ripescato un cadavere dal lago: indagini in corso

La polizia ha ricevuto ieri mattina la segnalazione di un corpo che galleggiava nella zona del Bellevue e del Quaibrücke
Svizzera
16 ore

Ondata di fallimenti: bancarotte aumentate del 41%

Le aziende più colpite sono quelle attive nel ramo dei servizi. Creditreform ha confrontato il primo semestre di quest’anno con quello del 2021.
Svizzera
18 ore

Governo in vacanza, ma non mancheranno gli incontri ufficiali

Cassis sarà impegnato a New York a inizio agosto, Keller-Sutter si recherà questo mese a Praga. Parmelin sarà in Sudafrica questa settimana.
diplomazia
1 gior

Sette princìpi e una promessa: Ucraina in pace e democratica

La Dichiarazione di Lugano convince i partecipanti e Kiev, ma il premier ucraino esagera e chiede per il suo Paese i soldi congelati degli oligarchi
Svizzera
1 gior

‘L’addio ai Tiger è prematuro’

È il parere della Commissione della politica di sicurezza del Nazionale. Per esprimersi definitivamente, invece, sugli F-35A attende ancora due rapporti
Svizzera
1 gior

Abitazioni di proprietà, prezzi salgono nonostante aumento tassi

La causa è l’offerta estremamente limitata. Aumenti soprattutto nei comuni rurali e nei centri
Svizzera
1 gior

Un dipendente su tre non vuole più andare in ufficio

Il sondaggio del portale finews.ch riguarda gli impiegati del settore finanziario
gallery
Svizzera
1 gior

A Zurigo una nuvola artificiale contro la canicola

Un grande anello in alluminio diffonde goccioline talmente piccole da non bagnare i passanti, ma che permettono di far calare la temperatura di vari gradi
Svizzera
1 gior

Salgono i casi di coronavirus, 46’025 nell’ultima settimana

Nell’arco di sette giorni il numero di nuove infezioni è salito del 39%, quello delle ospedalizzazioni del 51,7%
Svizzera
1 gior

Nuovamente percorribile la strada del Susten

Riaperto il valico tra i cantoni Uri e Berna, dopo che ieri una frana ne aveva provocato la momentanea chiusura
Svizzera
1 gior

Secondo richiamo raccomandabile, ma non prima dell’autunno

Covid, secondo booster per ora consigliato solo agli ultraottantenni e immunocompromessi. Passata l’estate, lo sarà per le persone ‘a rischio’
Svizzera
1 gior

Ha un nome il corpo ritrovato nell’Aare, a Rubigen

Formalmente identificata la salma rinvenuta il 29 giugno: si tratta di un 76enne bernese dato per disperso dopo che si era tuffato più a monte
Svizzera
1 gior

Donna salvata dalla Rega nelle gole dell’Areuse

La giovane era scivolata finendo in acqua in un luogo molto incassato. Soccorsa con l’ausilio del verricello
Svizzera
1 gior

La formazione continua è la carta vincente. E va incentivata

Ne è convinta Travail.Suisse, che chiede un’offensiva in questo campo. E maggiori aiuti dal settore pubblico sotto forma di borse di studio
Svizzera
1 gior

Nel 2021 ancora l’ombra della pandemia sugli studi medici

Malgrado il miglioramento rispetto a marzo-ottobre 2020, quasi la metà di loro anche l’anno scorso ha registrato un calo delle attività
Svizzera
1 gior

Femsa vuole fare spesa da Valora: sul piatto 1,1 miliardi

L’azienda messicana intenzionata ad acquistare il rivenditore al dettaglio basilese. Offerti 260 franchi per azione
14.02.2022 - 22:33
Aggiornamento: 15.02.2022 - 15:22

‘Aiuti straordinari Covid ai media anche per quest’anno’

Il consigliere nazionale Marco Romano lo proporrà alla prossima seduta della Commissione trasporti. Sul tavolo una somma di 15-20 milioni di franchi

Tutti gli aiuti Covid sono stati prorogati anche nel 2022, quelli per i media invece no; e in questi primi mesi dell’anno, nonostante la pandemia sembri volgere al termine, la situazione per le aziende mediatiche non è migliorata (anzi) rispetto al 2021 e al 2020. Parte da una duplice constatazione Marco Romano. Il consigliere nazionale dell’Alleanza del Centro – tra i più acerrimi fustigatori del ‘pacchetto’ di aiuti respinto in votazione popolare questa domenica – ora vuole che la Confederazione confermi anche per il 2022 gli aiuti transitori a favore del settore concessi nel biennio precedente. Parliamo di una cifra che dovrebbe situarsi tra i 15 e i 20 milioni di franchi.

Il deputato momò formulerà la proposta in occasione della prossima seduta della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (Ctt-N), in programma dopo la sessione primaverile delle Camere federali (28 febbraio-18 marzo). Si tratta di prorogare un’altra volta (sarebbe la terza) le ordinanze Covid-19 ‘media stampati’ e ‘media elettronici’, entrambe scadute alla fine del 2021. L’idea, spiega Romano alla ‘Regione’, è che il Consiglio federale «faccia un’aggiunta al preventivo 2022 e che il Parlamento poi approvi il relativo credito straordinario». Il consigliere nazionale non prevede resistenze. «Abbiamo fatto la stessa cosa per i trasporti pubblici, per i casi di rigore, per il settore delle fiere e degli eventi: non vedo perché adesso non lo si debba poter fare per i media».

Crediti utilizzati solo in parte

Le ordinanze sono state adottate dal Consiglio federale il 20 maggio 2020 per far fronte alla situazione eccezionale dovuta alla pandemia, che ha rafforzato la tendenza verso un forte calo degli introiti pubblicitari. Prevedono misure transitorie a favore dei media stampati e l’assunzione da parte della Confederazione (fino a un massimo di 10 milioni di franchi) dei costi fatturati ai media elettronici dall’agenzia di stampa Keystone-Ats. Nel 2020 e nel 2021, la stampa locale e regionale ha ricevuto così un aiuto complementare. Quotidiani e settimanali in abbonamento che beneficiavano già del sostegno ordinario sono stati recapitati gratuitamente dalla Posta. Quelli con una tiratura di oltre 40mila copie per edizione hanno ricevuto uno sconto di 27 centesimi per copia sulla distribuzione regolare. Il sostegno transitorio è stato concesso solo a condizione che gli editori si impegnassero per iscritto a non versare dividendi per l’esercizio 2020 e 2021. La misura è complementare alla promozione indiretta della stampa, che prevede 30 milioni di franchi l’anno a sostegno della stampa locale e regionale e 20 milioni di franchi l’anno a sostegno della stampa associativa e delle fondazioni.

La Confederazione ha messo a disposizione a titolo di aiuti transitori 20,42 milioni di franchi nel 2020 e 17,5 milioni nel 2021. Nel 2020 è stata utilizzata soltanto poco più della metà (11,8 milioni) del credito stanziato. Il resto della somma (8,62 milioni) è tornato nelle casse della Confederazione. Non si sa ancora quanto sia stato effettivamente versato lo scorso anno. «L’Ufficio federale delle comunicazioni parte dal presupposto che i crediti siano stati esauriti», dice Romano. Ma «il fatto che una parte cospicua dei crediti stanziati nel 2020 non sia stata utilizzata dà da pensare, poiché da tempo ci si viene a dire che la situazione nel settore è drammatica», osserva il 39enne. Una possibile spiegazione c’è: risiede nel divieto di versare dividendi, concepito per favorire i piccoli e medi editori. La relativa clausola inserita nell’ordinanza media stampati interessa infatti in massima parte i grandi gruppi mediatici. A differenza di quanto avviene per le sovvenzioni ordinarie alla distribuzione postale, i quotidiani e i settimanali in abbonamento con una tiratura superiore alle 40mila copie per edizione possono beneficiare di questi aiuti straordinari. È presumibile che almeno una parte di loro abbia preferito continuare a versare dividendi, rinunciando così a richiedere i contributi pubblici. Ma non è dato sapere chi ha ricevuto quanto e chi, pur potendovi attingere, non si sia fatto avanti presso l’Ufcom.

Romano vorrebbe che gli aiuti transitori siano confermati anche per l’anno in corso. Una quindicina di milioni di franchi almeno, che per i quotidiani e i settimanali in abbonamento significherebbero in pratica veder ancora azzerati i costi della distribuzione postale. Il deputato ticinese non manca di far notare che se il defunto pacchetto di aiuti fosse stato approvato dal popolo, «nel 2022 non ci sarebbe stato un franco» per i media. Invece così si prospetterebbe un’ulteriore boccata d’ossigeno per giornali come ‘laRegione’, nell’attesa che in Parlamento vengano rilanciati gli aspetti meno controversi del pacchetto affossato alle urne, come l’aumento delle ordinarie sovvenzioni indirette alla stampa e della quota parte del canone radiotelevisivo appannaggio di radio locali e tv regionali.

‘La Ssr colga il segnale’

Romano ha le sue idee anche su tutte queste cose. Sostegno indiretto: «Il tetto delle 40mila copie deve restare, per evitare che i grandi gruppi vengano favoriti». Proventi del canone per radio e tv private: «Tocca al Consiglio federale agire, non al Parlamento». Media online: «Bisogna sostenere solo chi [come Watson, Republic, Heidi.news ecc., ndr] fa informazione sul canale digitale rispettando i criteri del servizio pubblico». Una mezza idea il consigliere nazionale – che siede nel comitato della Aktion Medienfreiheit (Azione libertà dei media), dalla quale negli ultimi anni sono partiti bordate contro la Ssr – ce l’ha anche sull’iniziativa ‘No Billag bis’, che mira tra l’altro a ridurre a 200 franchi il canone radio-tv. Ieri si è formata una ‘Alleanza per la diversità dei media’ con l’obiettivo di fare fronte comune contro l’iniziativa, rilanciata domenica dal consigliere nazionale dell’Udc Gregor Rutz, anch’egli nel comitato della Aktion Medienfreiheit. Romano: «Non sono nel comitato interpartitico che la sta elaborando, ma sono curioso di vedere come andrà la raccolta delle firme. Ad ogni modo spero che stavolta la Ssr colga il segnale e sia più conseguente di quanto lo sia stata dopo il ‘no’ all’iniziativa No-Billag». Concretamente? «Che riduca le sue attività online e, soprattutto nella Svizzera tedesca, si ritiri da quegli ambiti (come l’intrattenimento) dove l’offerta dei privati è ricca».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
aiuti marco romano media stampa
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved