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Keystone
14.02.2022 - 15:35
Aggiornamento: 21:23
Ats, a cura de laRegione

Chiesta a Swissmedic l’omologazione del vaccino Novavax

Nuvaxovid è un preparato che contiene la proteina spike del coronavirus: il corpo, riconoscendola come estranea, produce gli anticorpi per combatterla

Future Health Pharma GmbH ha presentato a Swissmedic la domanda di omologazione per il vaccino anti-coronavirus di Novavax. Si tratta del primo preparato basato sulle proteine per cui viene depositata tale richiesta nella Confederazione.

Nuvaxovid, questo il suo nome, contiene la proteina spike del coronavirus, indica Swissmedic in una nota odierna. Il corpo riconosce che si tratta di una sostanza estranea e, di conseguenza, il sistema immunitario produce anticorpi ed è meglio equipaggiato per combattere un’eventuale infezione.

Il vaccino può essere conservato fino a sei mesi in frigoriferi convenzionali, il che è particolarmente vantaggioso dal punto di vista logistico, aggiunge l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici. Come noto, finora Berna ha già omologato i preparati di Pfizer/BioNTech, Moderna e Johnson & Johnson.

Novavax, in quanto fabbricante, non ha una filiale in Svizzera e pertanto non dispone di un’autorizzazione d’esercizio. L’azienda farmaceutica statunitense ha quindi deciso di far pervenire la sua domanda tramite Future Health. A giochi fatti, quest’ultima comparirà come titolare dell’omologazione.

Future Health ha inoltrato la richiesta tramite l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), specifica Swissmedic. Nelle sue valutazioni, l’istituto elvetico potrà tenere conto di quelle formulate dall’organo di supervisione continentale con sede ad Amsterdam, che da parte sua lo ha già autorizzato.

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