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27.01.2022 - 14:13
Aggiornamento : 18:07

Propaganda islamista, Illi e Blancho condannati in appello

I due membri del Consiglio centrale islamico svizzero erano accusati di aver pubblicato in Rete e promosso due video a sfondo jihadista

Ats, a cura de laRegione

La Corte d’appello del Tribunale penale federale (Tpf) condanna Qaasim Illi e Nicolas Blancho per aver violato la legge che vieta i gruppi “Al-Qaeda” e “Stato Islamico”. I due uomini erano sotto processo per aver pubblicato online video di propaganda islamista.

A Qaasim Illi sono stati inflitti 16 mesi con la condizionale per la pubblicazione di due video. Per Nicolas Blancho è stata decisa una pena di 270 aliquote giornaliere, pure con la condizionale, poiché si è limitato a promuovere i film, precisa la sentenza pubblicata oggi dal tribunale con sede a Bellinzona.

I due membri del Consiglio centrale islamico svizzero (Ccis) avevano chiesto l’assoluzione e hanno ancora la possibilità di ricorrere al Tribunale Federale (Tf).

I due filmati in questione, “The Islamic State and I” e “L’aube véritable”, sono stati girati nell’autunno del 2015 in Siria da un altro membro del Ccis. Quest’ultimo ha già ricevuto una pena di 20 mesi sospesa con la condizionale. Il suo appello è in corso presso la Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo.

Qaasim Illi ha organizzato la pubblicazione sui canali del Ccis. Su YouTube i due video sono stati visionati rispettivamente 25’000 e 100’000 volte. Egli ha inoltre preparato la proiezione di “L’aube véritable” a Winterthur nel dicembre del 2015, alla quale hanno assistito tre le 100 e le 200 persone.

Da parte sua, Nicolas Blancho ha fatto promozione per il video “The Islamic State and I”, in un’intervista dedicata ad Abdallah Al-Muhaysini, che sarebbe un dirigente di una organizzazione vicina al gruppo terroristico Al-Qaeda. Sempre a tale scopo, Blancho ha pure preso la parola per 40 minuti durante la riunione di Winterthur.

La sentenza resa pubblica oggi constata che i due uomini hanno sostenuto i filmati in maniera incondizionata. Non hanno mostrato alcuno spirito critico verso Abdallah Al-Muhaysini, che era allora la guida spirituale dei gruppi “Jaish Al-Fatah” e “Jabhat Al-Nosra”. In tal modo – rileva il Tpf – hanno espresso la loro approvazione per questa persona e per il suo appello alla jihad armata in particolare.

Di conseguenza la Corte d’appello del Tpf conferma il verdetto di colpevolezza espresso il 27 ottobre del 2020 dalla Corte penale dello stesso Tpf. Quest’ultima aveva emesso condanne con la sospensione condizionale: di 18 mesi contro Qaasim Illi e 15 mesi contro Nicolas Blancho. Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) aveva chiesto rispettivamente 24 e 20 mesi.

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