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Keystone
03.01.2022 - 12:56
Aggiornamento : 15:53

A Losanna si testa un vaccino in forma di cerotto

Sarà testato su 26 volontari sani dal 10 gennaio. Mira a indurre l’immunità cellulare piuttosto che la produzione di anticorpi

Ats, a cura de laRegione

Un vaccino contro il Covid-19, eventualmente in forma di cerotto, sarà testato presso Unisanté a Losanna su 26 volontari sani dal 10 gennaio. Potrebbe rivelarsi efficace contro le varianti e fornire una protezione a lungo termine contro la malattia.

Questo vaccino di nuova generazione funziona su un principio diverso dai vaccini attuali e non utilizza l’RNA messaggero. Mira a indurre l’immunità cellulare piuttosto che la produzione di anticorpi, contando sulle cellule T per eliminare le cellule infettate dal virus e impedirgli di replicarsi.

“L’obiettivo è quello di sviluppare una risposta cellulare contro le diverse proteine del SARS-CoV-2, per fornire una protezione più duratura e più ampia contro le varianti”, ha detto a Keystone-ATS Alix Miauton, direttore clinico del Policlinico di medicina tropicale, viaggi e vaccinazione dell’Unisanté.

“È un vaccino complementare ad altri vaccini esistenti, che sono efficaci. Non è destinato a sostituirli”, sottolinea il medico, che è il co-coordinatore di questo studio clinico.

Disponibile al più presto nel 2025

Per valutare la sicurezza di questo vaccino PepGNP-Covid-19 somministrato per la prima volta nell’uomo, Unisanté è stata incaricata dalla società biotecnologica britannica Emergex Vaccines di realizzare questo studio clinico di fase 1. “L’obiettivo è quello di determinare se il vaccino sia sicuro e se non induca gravi effetti collaterali negativi nei volontari sani”, dice il dottor Miauton.

Approvato da Swissmedic, lo studio sarà condotto a Losanna in collaborazione con il Centro di Ricerca Clinica (CRC) del CHUV-UNIL e il Dipartimento di Immunologia e Allergologia del CHUV sotto la responsabilità del professor Blaise Genton, corresponsabile del Dipartimento di formazione, ricerca e innovazione di Unisanté. Inizierà lunedì 10 gennaio e ognuno dei 26 volontari sarà monitorato per sei mesi. Il vaccino sarà somministrato utilizzando microaghi a meno di un millimetro di profondità”, spiega Alix Miauton. In questa fase, il vaccino non è ancora un cerotto. I primi risultati saranno disponibili entro quest’estate, probabilmente a giugno, aggiunge. Se gli studi clinici di fase 1 e poi di fase 2 e 3 producono risultati soddisfacenti, il vaccino in forma di cerotto finale sarà disponibile al più presto nel 2025.

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