16.12.2021 - 17:45

Ex spia condannata anche in patria

La Procura federale ha inflitto a un 58enne una pena pecuniaria per tentato spionaggio economico

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L’ex ‘spia’ svizzera Daniel Moser, già condannato quattro anni fa in Germania per aver spiato il fisco tedesco, è stato punito anche dalla giustizia svizzera. La Procura federale il mese scorso gli ha inflitto una pena complessiva di 63mila franchi per tentato spionaggio economico. Secondo le informazioni diffuse stamane dalla Radio Tv romanda Rts, che dispone del decreto d’accusa dello scorso primo di novembre, il Ministero pubblico della Confederazione ha condannato il 58enne a una pena pecuniaria di 18mila franchi e a un risarcimento di 45mila franchi. Contattato da Rts, il suo avvocato Valentin Landmann si è detto soddisfatto della decisione e che non intende ricorrere in Appello o avviare altri procedimenti.

La Procura federale sta indagando su questo detective privato, ex informatore del Servizio delle attività informative della Confederazione, dal 2014 in un caso di spionaggio economico. Tra l’estate del 2014 e il febbraio 2015, su richiesta di un giornalista tedesco, Moser ha raccolto i dati bancari dell’ex capo dei servizi segreti tedeschi, August Hanning, su presunti conti in Svizzera. Aveva incaricato e pagato uno specialista di sicurezza per scoprire tutto quello che poteva sulle attività bancarie di Hanning. La sua fonte gli aveva dato tre documenti, con delle informazioni che poi si rivelarono false. Non sapendo che i tre documenti fossero falsificati, li ha consegnati al giornalista tedesco che gli pagò 150mila euro. Somma che proveniva però da un ex investigatore privato tedesco, che poi ha indirettamente messo al corrente la giustizia elvetica.

Per il Ministero si è trattato di un tentativo di spionaggio economico, a prescindere dal fatto che i documenti fossero falsi. La Procura federale non è riuscita a stabilire se Moser sapesse che le informazioni da lui fornite sarebbero finite nelle mani del giornalista oppure in quelle di un servizio ufficiale straniero o di una società privata.

La carriera dello 007

Come agente freelance degli 007 svizzeri Daniel Moser, ex dipendente della Polizia comunale di Zurigo e del servizio di sicurezza dell’Ubs, tra il 2011 e il 2013 aveva cercato di infiltrarsi nell’amministrazione fiscale della Renania settentrionale-Vestfalia, che – dopo l’acquisto di cd di dati bancari elvetici rubati nel 2006 – indagava per identificare evasori che avevano nascosto beni in Svizzera. Per questa vicenda, l’allora 54enne fu arrestato nell’aprile del 2017 a Francoforte e condannato nel novembre seguente a 22 mesi di carcere con la condizionale e al pagamento di 40mila euro; una pena ritenuta clemente, ottenuta patteggiando una confessione che ha convinto i giudici del Land più popoloso della Germania.

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