Yverdon-sport Fc
0
FC Stade Ls Ouchy
0
2. tempo
(0-0)
Aarau
0
Xamax
1
1. tempo
(0-1)
Langnau
3
Lugano
5
2. tempo
(1-3 : 2-2)
Ginevra
2
Zurigo
0
1. tempo
(2-0)
Friborgo
3
Bienne
2
2. tempo
(2-0 : 1-2)
Davos
3
Berna
2
2. tempo
(2-0 : 1-2)
Zugo
5
Ajoie
0
2. tempo
(2-0 : 3-0)
Visp
2
Turgovia
0
2. tempo
(0-0 : 2-0)
Olten
1
Zugo Academy
0
2. tempo
(1-0 : 0-0)
Kloten
2
La Chaux de Fonds
1
2. tempo
(2-0 : 0-1)
Ticino Rockets
1
Langenthal
3
2. tempo
(0-3 : 1-0)
Sierre
2
GCK Lions
1
1. tempo
(2-1)
trattati-internazionali-no-a-referendum-obbligatorio
Keystone
La Camera del popolo non ne vuole sapere
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
2 ore

Ginevra vieta di fumare anche all’aperto

Sigarette, pipe e simili saranno banditi dalle fermate dell’autobus, di cortili delle scuole e nei centri sportivi
Svizzera
5 ore

‘Quarantene e telelavoro, probabile stop la prossima settimana’

Lo ha dichiarato il consigliere federale Alain Berset durante una visita all’ospedale cantonale di Aarau. Nessuna modifica per ora al certificato Covid.
Svizzera
6 ore

Si andrà a votare contro ogni obbligo vaccinale in Svizzera

L’iniziativa popolare “Per la libertà e l’integrità fisica” è formalmente riuscita: raccolte 125’015 firme valide
Svizzera
6 ore

Processo Vincenz, la difesa chiede la piena assoluzione

Il difensore dell’ex Ceo di Raiffeisen Pierin Vincenz ha sostenuto stamani che tutte le accuse della procura sono infondate
Svizzera
7 ore

In Svizzera Omicron rappresenta quasi il 95% dei casi

Resta stabile la situazione ospedaliera, con i pazienti Covid che occupano poco meno di un quarto dei letti in cure intense. 14 decessi in 24 ore
Svizzera
15 ore

Aiuti ai media, sostegno sacrosanto o mela avvelenata?

Il 13 febbraio si vota su un pacchetto da 151 milioni per sette anni. I consiglieri nazionali Alex Farinelli (Plr) e Marco Romano (Centro) a confronto.
coronavirus
1 gior

Via la mascherina a scuola in alcuni cantoni romandi

Da lunedì prossimo non sarà più obbligatoria nelle elementari dei cantoni Vallese, Friburgo e Vaud
Svizzera
1 gior

Di nuovo fuori uso il registro donazione organi in Svizzera

Era tornato temporaneamente attivo dopo la scoperta di una falla nel sistema di sicurezza. Adesso è stato rimesso offline.
Svizzera
1 gior

Chiesti 6 anni di carcere da scontare per Vincenz e Stocker

Chiusa la requisitoria al quarto giorno del processo all’ex Ceo di Raiffeisen e al suo collega in affari. La Procura: si sono enormemente arricchiti
06.12.2021 - 22:060

Trattati internazionali, no a referendum obbligatorio

Il Nazionale bissa la decisione di non entrata in materia. Il progetto è definitivamente affossato.

Berna – No all’idea di sottoporre a referendum obbligatorio i trattati internazionali, che per la loro importanza si trovano allo stesso livello della Costituzione federale. Il Consiglio nazionale ha confermato oggi - con 114 voti contro 69 e 4 astenuti - la decisione di non entrata in materia già presa in maggio. Il progetto di modifica dell’articolo 140 della Costituzione è quindi definitivamente affossato, nonostante gli Stati si siano pronunciati per la seconda volta in favore in settembre.

Attualmente sono sottoposti a referendum facoltativo i trattati internazionali di durata indeterminata e non denunciabili, quelli che prevedono l’adesione a un’organizzazione internazionale, oppure che includono disposizioni importanti che contengono norme di diritto o per l’attuazione dei quali è necessaria l’emanazione di leggi federali, ha dichiarato Greta Gysin (Verdi/TI) a nome della commissione. Sottostanno a referendum obbligatorio, invece, l’adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva, come la Nato, o a comunità sovranazionali, vedi l’Ue.

Ampia maggioranza

Se nella commissione preparatoria il voto era stato risicato (13 voti contro 11 e un’astensione), oggi il “no” all’entrata nel merito ha raccolto un ampia maggioranza della Camera del popolo, per la quale il progetto non apporta alcun valore aggiunto. Il progetto non migliorerebbe i diritti politici o la democrazia, ha sottolineato Gysin, precisando che l’Assemblea federale può già sottoporre al popolo i trattati internazionali di vasta portata.

Una minoranza, guidata da Marco Romano (Centro/TI), ha tentato invano di convincere il plenum ad allinearsi alla decisione del Consiglio degli Stati, che in settembre aveva approvato la riforma con 29 voti a 10 (2 astenuti). Neppure l’intervento di Gregor Rutz (UDC/ZH), per il quale è necessario definire nella Costituzione federale quali trattati debbano essere sottoposti a referendum visto che sempre più regolamentazioni derivano da accordi internazionali, ha avuto successo.

Alla fine il risultato è stato chiaro, anche se rispetto al primo voto del maggio scorso (140 a 50), all’UDC questa volta si sono aggiunti taluni parlamentari del Centro. Dal momento che la Camera del popolo ha bocciato per ben due volte l’entrata nel merito, come detto, l’oggetto è stato definitivamente archiviato.

Secondo tentativo fallito

Stando al progetto, avrebbero dovuto sottostare al voto di popolo e cantoni, i trattati internazionali che contengono disposizioni riguardanti il catalogo dei diritti fondamentali, di cittadinanza e i diritti politici, il rapporto tra Confederazione e Cantoni e le competenze della Confederazione, le linee fondamentali dell’organizzazione e della procedura delle autorità federali.

Non è la prima volta che il Governo si occupa di questo argomento. Nel 2010, presentando il controprogetto diretto all’iniziativa popolare “Accordi internazionali: decida il popolo!", il Consiglio federale aveva proposto di sottoporre obbligatoriamente al popolo, mediante una modifica costituzionale, i trattati internazionali che contenevano disposizioni "che richiedono o equivalgono a una modifica della Costituzione federale”. Anche in quella occasione il Parlamento aveva però respinto tale soluzione.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved