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26.11.2021 - 18:15

Covid, i Cantoni reagiscono con mascherine, certificati, booster

Dopo la decisione del governo federale di mercoledì 24 novembre di non introdurre restrizioni a livello nazionale, le autorità cantonali si attivano

Ats, a cura de laRegione
covid-i-cantoni-reagiscono-con-mascherine-certificati-booster
archivio Keystone
Berna punta su obbligo della mascherina, certificati vaccinali e richiamo

Dopo la decisione di mercoledì del governo federale di non introdurre per ora nuove restrizioni a livello nazionale contro il coronavirus, le autorità si stanno muovendo con disposizioni regionali nel tentativo di arginare l’epidemia. Oggi, venerdì 26 novembre, ad attivarsi sono stati diversi Cantoni, fra cui Berna: si punta in particolare su mascherine, certificati Covid e dosi di richiamo.

Nel canton Berna, da lunedì le mascherine torneranno a essere obbligatorie negli spazi interni accessibili al pubblico e alle fermate dei mezzi pubblici. Nelle scuole, dovranno indossarla i bambini dal quinto anno e gli insegnanti, ma non verranno reintrodotti i test ripetitivi, in quanto non tutti vi vogliono partecipare.

L’imposizione di mettere la mascherina vale pure per le persone di età superiore ai 12 anni in manifestazioni, mercati, fiere e asili nido. In tutti i casi si applica indipendentemente dalla necessità di esibire un certificato Covid all’entrata. Il governo cantonale, si legge in una nota odierna, ha deciso anche di disporre l’obbligo del pass sanitario per i visitatori di varie strutture, fra cui ospedali, case di riposo, istituti per disabili e giovanili.

A Sciaffusa si possono ora prendere appuntamenti per ricevere la dose di richiamo del vaccino anche sotto i 65 anni. Chi ha dai 16 anni in su e si è sottoposto alla seconda iniezione almeno sei mesi fa può registrarsi, ha annunciato oggi il Dipartimento della sanità cantonale.

Richiamo per tutti pure a San Gallo, dove, sempre che siano trascorsi almeno sei mesi dall’ultima vaccinazione, ci si può annunciare online o dai medici di base per fissare il momento della nuova puntura. Stando al Cantone, la capacità dei centri è di 30’000 immunizzazioni a settimana.

Il booster sarà invece disponibile a chiunque dal primo dicembre in Appenzello Esterno, pur se, scrive la Cancelleria, la priorità continuerà a venir data a persone di oltre 65 anni e soggette a rischio. Secondo le autorità la situazione attuale è preoccupante, con l’incidenza settimanale di infezioni ogni 100’000 abitanti ormai sopra quota 1’000.

Nel Giura invece da lunedì le riunioni private senza pass sanitario saranno limitate a dieci persone contro le 30 attuali. Questa misura, indicano oggi le autorità, varrà fino al 17 dicembre e sarà in seguito rivalutata in vista delle festività. Non esiste alcun tetto massimo di presenze per contro quando viene richiesto il certificato Covid.

Il Cantone ha inoltre reso nuovamente obbligatoria – fino al 24 gennaio – la mascherina nei locali chiusi, alle manifestazioni, in altri luoghi accessibili al pubblico e sul posto di lavoro se ci sono almeno due persone (l’home office viene comunque vivamente raccomandato). Come per Berna, questa regola vale anche laddove viene chiesto un certificato. Non esentati dal giro di vite a livello di mascherina e pass sanitario nemmeno le scuole (corsi di canto ed educazione fisica compresi) e i visitatori delle strutture sanitarie e di cura.

Anche Uri ha deciso di inasprire le regole allo scopo di contenere i contagi, ha riferito la Cancelleria dello Stato. Per accedere alle strutture sanitarie e sociali bisognerà avere un certificato Covid – dunque essere vaccinati, guariti o testati – e indossare una mascherina. Eccezioni sono possibili in casi speciali, per esempio quando si fa visita a un parente in fin di vita.

Per quel che concerne il personale, chi non si è vaccinato o è guarito dalla malattia dovrà sottoporsi a un test Pcr salivare due volte alla settimana. Stesso discorso, ma una volta ogni sette giorni, per i residenti di questi istituti che si recano all’esterno.

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Misure anti-Covid nazionali, Berna decide di non decidere

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