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24.11.2021 - 16:340

Politica di sicurezza: definiti nove obiettivi

Dalla protezione da ciberminacce alla cooperazione internazionale, all’incremento della capacità di resilienza e di approvvigionamento

Il rafforzamento della protezione da ciberminacce e della cooperazione internazionale, nonché l’incremento della capacità di resilienza e di approvvigionamento sono alcuni degli obiettivi per la politica di sicurezza svizzera dei prossimi anni. I nove punti sono stati definiti in un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale. Negli ultimi anni si assiste a un rinnovato potenziamento delle politiche egemoniche, a un inasprimento delle tensioni internazionali e a un aumento dell’instabilità, scrive in una nota il governo per descrivere l’attuale contesto globale. Gli sviluppi internazionali sono tuttora rapidi e altamente incerti, anche per quanto concerne i pericoli concreti per la Svizzera, afferma l’esecutivo.

Nella sua nuova relazione sulla politica di sicurezza, il Consiglio federale illustra in che modo la Confederazione intende reagire e garantire la protezione del Paese. Concretamente, nel rapporto vengono stabiliti nove obiettivi prioritari in questo senso.

In primis, si vuole rafforzare l’individuazione tempestiva di minacce, pericoli e crisi, oltre che la collaborazione internazionale, con l’impegno della Svizzera in favore della promozione della stabilità nel contesto geopolitico.

Altri punti focali sono un maggiore orientamento alla condotta di conflitti ibridi per incrementare la resistenza nei confronti di fenomeni quali i ciberattacchi e la disinformazione, la libera opinione e informazione autentica affinché il dibattito pubblico e politico possa svolgersi in modo libero e trasparente e il potenziamento della protezione contro le ciberminacce.

Gli ultimi quattro obiettivi dell’elenco governativo sono la prevenzione del terrorismo, dell’estremismo violento, della criminalità organizzata e della restante criminalità transnazionale; il rafforzamento della resilienza e della sicurezza dell’approvvigionamento; il miglioramento della protezione da catastrofi e situazioni d’emergenza e della capacità di rigenerazione; il rafforzamento della collaborazione tra le autorità e della gestione delle crisi al fine di migliorare ulteriormente la cooperazione tra tutti i partner.

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