facilitare-la-naturalizzazione-per-favorire-l-integrazione
(Keystone)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
45 min

Negazionista multirecidivo condannato a sei mesi di carcere

L’uomo aveva definito la Shoah una frode e postato varie tesi razziste sui social. Nessuna sospensione condizionale concessa: dovrà scontare la pena
Svizzera
1 ora

Vittime di violenza, servono centri di prima assistenza

Lo indica una mozione della ticinese Marina Carobbio Guscetti, e che il Consiglio federale si dice pronto ad accogliere
Svizzera
2 ore

Per Smood un Ccl con migliori condizioni di lavoro. Unia critica

Il Ccl negoziato prevede un salario minimo di 23 fr./ora e un minimo di 4 ore di lavoro settimanali garantite. Dovrà ora essere accettato dal personale
Svizzera
2 ore

Più mezzi ai servizi segreti contro l’estremismo violento

Fra le novità poste in consultazione l’accresciuta sorveglianza dell’estremismo violento, anche con metodi di controllo intrusivi, e dei flussi finanziari
Svizzera
3 ore

Ciclista ubriaco dà in escandescenze alla centrale di polizia

Movimentato fermo di un uomo in sella alla sua bici in stato di ebbrezza ieri sera a Weinfelden
Svizzera
4 ore

Passo del Furka, riapertura anticipata al 25 maggio

Inizialmente previsto per il 10 giugno, il via libera è stato anticipato poiché i lavori di sgombero della neve e di ripristino sono a buon punto
Svizzera
4 ore

Servizio universale, statu quo della ComCom fino a fine 2023

Complice la revisione dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione, la concessione a Swisscom sarà prolungata d’ufficio di un anno
Svizzera
6 ore

Caro-carburanti, da Berna niente sgravi sui dazi

Per ora non sussiste alcuna necessità immediata di adottare misure compensatorie: così il governo risponde a diversi interventi parlamentari
23.11.2021 - 07:34

Facilitare la naturalizzazione per favorire l’integrazione

È la raccomandazione dell’Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri, che chiede la naturalizzazione agevolata per le seconde generazioni

Ats, a cura de laRegione

Meno ostacoli, specie per gli stranieri della seconda generazione, per l’ottenimento del passaporto svizzero. È la raccomandazione dell’Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri che giudica una semplificazione della prassi attuale, nonché dei requisiti, un mezzo per facilitare l’integrazione degli allogeni.

In un rapporto reso noto oggi, l’associazione chiede che le procedure per diventare svizzeri siano più giuste, più eque in termini di opportunità e non discriminatorie.

Per la seconda generazione andrebbe prevista la naturalizzazione agevolata, mentre per la terza generazione solo il Consiglio federale dovrebbe essere competente per decidere. Gli stranieri nati in Svizzera, inoltre, dovrebbero invece ottenere la cittadinanza già alla nascita (per ora è possibile la naturalizzazione agevolata per la terza generazione di soggetti nati in Svizzera e per chi ha sposato uno svizzero o una svizzera).

Stando all’associazione, se raffrontata agli altri paesi europei, la prassi elvetica in materia di naturalizzazione è tra le più restrittive. Basti pensare che un quarto della popolazione residente non possiede la cittadinanza ed è quindi esclusa dalla partecipazione alla vita politica.

Da quando, nel 2018, è entrata in vigore una legge in materia, più restrittiva della precedente, il numero di naturalizzazioni è diminuito stando ai dati della Segreteria di Stato della migrazione. Per questo, i requisiti formali per accedere alla cittadinanza, quindi all’uguaglianza di diritti e doveri con gli Svizzeri, andrebbero rivisti al ribasso.

Per l’Osservatorio è impellente fare in modo che le persone con un permesso di soggiorno o un’ammissione provvisoria possano chiedere la naturalizzazione. Inoltre, la durata di residenza attualmente prescritta - 10 anni e permesso C- dovrebbe essere accorciata. È dimostrato, secondo l’Osservatorio, che la naturalizzazione accelera l’integrazione degli stranieri.

Alcuni casi concreti citati nel rapporto dimostrano che i criteri di integrazione sono applicati in modo troppo rigido. Una domanda di naturalizzazione è stata per esempio sospesa a causa di un incidente stradale in cui nessuno è rimasto ferito. In altri casi, i cantoni o i comuni hanno respinto le domande perché i candidati non erano stati in grado di indicare specifiche particolarità locali.

Per garantire lo stato di diritto, i colloqui a livello comunale in vista di una naturalizzazione dovrebbero essere diretti da istanze specializzate e verbalizzati. Altro aspetto importante: il voto espresso dalle Assemblee comunali sui candidati andrebbe abolito secondo l’Osservatorio. Oltre a ciò, la durata dell’intera procedura dovrebbe essere abbreviata e le tariffe ridotte.

L’Osservatorio svizzero del diritto d’asilo e degli stranieri è stato fondato nel 2008. Controlla come le leggi vengono applicate nelle procedure di diritto d’asilo e degli stranieri e quali effetti hanno sulle persone interessate.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved