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17.11.2021 - 07:28
Aggiornamento: 17:19
Ats, a cura de laRegione

Sondaggi: legge Covid e cure infermieristiche verso il Sì

Secondo gli ultimi sondaggi Ssr e Tamedia/20 Minuten, si profila invece una bocciatura per l’iniziativa sulla Giustizia

Se l’appuntamento alle urne fosse già stato la settimana scorsa l’iniziativa “Per cure infermieristiche forti” e la Legge Covid-19 sarebbero state chiaramente accolte. Lo rivelano gli ultimi sondaggi della Ssr e di Tamedia e “20 Minuten”.

I favorevoli all’iniziativa popolare sulle cure infermieristiche in votazione il 28 novembre sono diminuiti di 5 punti percentuali rispetto al secondo sondaggio di Tamedia di fine ottobre, portandosi al 72%. La settimana scorsa il 26% l’avrebbe bocciata (+7 punti), mentre il 2% si è detto tuttora indeciso (-2).

Secondo il rilevamento condotto dall’istituto di ricerche gfs.bern per conto della Società svizzera di radiotelevisione, a inizio novembre i favorevoli erano il 67% (-11 punti rispetto a inizio ottobre), mentre i contrari sono saliti dal 15 al 27%; il 6% non sapeva ancora come pronunciarsi.

L’approvazione è diminuita soprattutto tra i simpatizzanti del PLR (-9 punti), scrivono gli autori dello studio pubblicato oggi da Tamedia. Tuttavia il 55% della base del partito avrebbe ancora messo un “sì” nell’urna (secondo la Ssr il 55% sarebbe invece contro). L’iniziativa raccoglie i favori anche dei sostenitori delle altre maggiori formazioni politiche, con il tasso più elevato tra quelli del PS (90%). Tutto sommato i divari tra i vari gruppi della popolazione e tra le regioni linguistiche erano relativamente piccoli.

Per quanto riguarda la Legge Covid-19, la situazione è pressoché immutata rispetto all’ultimo sondaggio. Per la Ssr la quota di fautori a inizio mese era sempre al 61%, quella degli oppositori è salita dal 36 al 38 per cento.

Secondo Tamedia i favorevoli sono invece passati dal 69 al 68% e i contrari sono rimasti stabili al 31%. Tra i simpatizzanti dell’UDC la quota di sostenitori si situava al 36%, mentre tra le basi di tutti gli altri partiti il testo sarebbe stato accolto con una grande maggioranza: 88% per il PVL, 85% per il PS, 81% per l’Alleanza del Centro, 76% per i Verdi e 74% per il PLR. Anche secondo la Ssr tra tutti i partiti i favorevoli prevalevano nettamente.

Su questo tema sussistevano divari tra le generazioni: mentre l’84% degli ultra 65enni ha dichiarato di sostenere la legge, nella fascia dei 18-34enni la quota scende al 53%, rivela Tamedia. Nelle aree rurali l’approvazione (64%) era leggermente inferiore che nelle zone urbane e negli agglomerati.

Secondo gli autori del sondaggio sul risultato che uscirà dalle urne il 28 novembre avrà ancora effetto la mobilitazione. La quota di sostegno al testo diverge tra chi vota regolarmente e chi partecipa al voto solo saltuariamente. Questi ultimi sono molto più scettici nei confronti della legge. Decisivo sarà quindi chi si esprimerà realmente. Da parte loro i ricercatori di gfs.bern hanno osservato un cambio di opinione tra i votanti non vicini a un partito: tra questi ultimi a inizio novembre prevaleva ormai il “no”.

Per quanto riguarda il terzo tema in votazione, l’iniziativa popolare “Per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio (Iniziativa sulla giustizia)”, l’opposizione è fortemente cresciuta, di 17 punti percentuali al 56% secondo Tamedia. Solo il 37% si è dichiarato a favore (-7 punti) e gli indecisi sono scesi al 7% (-10). Anche secondo la Ssr i contrari sono cresciuti di 8 punti al 50%; i sostenitori sono rimasti stabili al 41%, mentre il 9% si è dichiarato ancora incerto.

Il secondo rilevamento per conto della Ssr è stato condotto tra il 3 e l’11 novembre presso 23’997 aventi diritto di voto. Il margine d’errore è di +/-2,8 punti percentuali. Il sondaggio Tamedia/20 Minuten è stato invece realizzato online l’11 e il 12 novembre su un totale di 12’558 persone, di cui 9’758 provenienti dalla Svizzera tedesca, 2’500 dalla Romandia e 300 dal Ticino. Il margine d’errore si situa a +/-1,4 punti percentuali.

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