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Keystone
21.10.2021 - 14:46
Aggiornamento : 16:40

Settimana di vaccinazione, ultima possibilità prima dell’inverno

Per Lukas Engelberger, presidente dei direttori cantonali della sanità, ‘i vaccini funzionano, è la pandemia a dividere’

“Insieme per uscire dalla pandemia”: è questo il motto della settimana di vaccinazione che si terrà in tutta la Svizzera dall’8 al 14 novembre. Lo ha indicato oggi in conferenza stampa a Berna il consigliere federale Alain Berset al termine di un incontro con i rappresentanti della sanità dei Cantoni, aggiungendo che si tratta dell’ultima possibilità di farsi immunizzare prima dell’inverno e della stagione fredda, che potrebbe coincidere con un rialzo delle infezioni.

I vaccini sono sicuri, affidabili e di alta qualità, ha ribadito Berset, ricordando che anche se non garantiscono il 100% di immunità, i preparati autorizzati in Svizzera proteggono in ogni caso molto bene dal contagio e soprattutto dall’ospedalizzazione e dai decorsi gravi. “Abbiamo tutti gli strumenti a nostra disposizione e al primo posto c’è la vaccinazione”, ha sottolineato.

“Non dobbiamo politicizzare la vaccinazione", ha aggiunto dal canto suo Lukas Engelberger, presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (GDK). “È scientificamente provato che i vaccini funzionano: è invece la pandemia a dividere la società”, ha detto il consigliere di stato di Basilea Città. A suo avviso, è ancora possibile ottenere un aumento significativo del tasso di vaccinazione prima che arrivi l’inverno.

Per Berset, Confederazione e Cantoni sono consapevoli della necessità di fare ulteriori progressi nella campagna di vaccinazione: più alto è il tasso di vaccinazione, minore è il rischio di sovraccarico degli ospedali in futuro. Per convincere gli indecisi, nelle prossime settimane verrà garantito un acceso più facile alla vaccinazione – tramite unità mobili – e alle informazioni. “Sappiamo che ci sono paure e timori legati alla vaccinazione. Vogliamo ancora chiarire queste questioni in modo da poter far vaccinare il maggior numero di persone possibile”, ha spiegato Engelberger, secondo il quale al momento la Svizzera non è ancora al di fuori della “zona di rischio”.

Per quanto riguarda invece la terza dose, il governo ha scambi regolari con la Commissione federale per le vaccinazioni, ma spetterà a Swissmedic – l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, che è l’autorità di controllo indipendente sui medicinali approvati in Svizzera – decidere per chi e quando sarà necessario il cosiddetto “booster”, ha sottolineato Berset, ventilando l’ipotesi di somministrare una terza dose di vaccino agli ultraottantenni in un prossimo futuro.

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