in-svizzera-si-andra-a-sciare-senza-certificato-covid
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
4 ore

Caduta fatale per un’alpinista sul Pilatus

Una donna di 36 anni è morta dopo esser precipitata per centinaia di metri nel settore di Gsäss
Svizzera
5 ore

Gli imprenditori: non ci sarà un aumento astronomico dei salari

Il presidente dell‘Unione svizzera degli imprenditori (USI) Valentin Vogt ritiene irrealistiche le richieste dei sindacati: ’gettano fumo negli occhi’
Svizzera
19 ore

Paura di un inverno al freddo, occhio alle truffe

In Vallese segnalati annunci online fasulli di legna da ardere e pellet a basso costo. Si chiede di pagare in anticipo, ma la merce non viene consegnata.
Svizzera
21 ore

Incidente mortale ieri sera a Schlatt

Forse un malore all’origine del sinistro costato la vita a un novantenne, andato a cozzare contro una scalinata e il muro di un cimitero
Svizzera
22 ore

Ventisettenne annega nel lago di Zurigo

È accaduto attorno alle 13.30, mentre nella città iniziava la Streetparade: ancora da chiarire se il fatto sia collegato all’evento
Svizzera
23 ore

HotellerieSuisse, competitività intatta malgrado il franco forte

Lo sosteniene il presidente Andreas Züllig, secondo cui la competitività della Svizzera ‘è cresciuta globalmente’
Svizzera
1 gior

Un morto e tre feriti in un incidente sulla A9

A seguito del sinistro, avvenuto ieri attorno alle 17.30 nel tunnel di Chauderon, l’autostrada è rimasta chiusa per una decina di ore
Svizzera
1 gior

Riflessione e tolleranza. È l’inno della 29esima Streetparade

Iniziato nel pomeriggio sulle rive della Limmat il mega raduno a ritmo di musica elettronica dalle ‘love mobile’
Svizzera
1 gior

Derubato di telefono e portafoglio da ignoti

Aggressione a scopo di furto ieri sera a nel canton Basilea. La polizia è alla ricerca di quattro uomini calvi
Svizzera
1 gior

Smart contro un camion: una 22enne ferita in modo grave

L’incidente stradale si è verificato ieri pomeriggio a Hunzenschwil (Ag). I due veicoli si sono scontrati frontalmente
Svizzera
1 gior

Crisi energetica: la legna per riscaldarsi non è la soluzione

Lo afferma il meteorologo Jörg Kachelmann, secondo cui il pellet è dannoso per il clima tanto quanto il carbone, il gas o il petrolio
Svizzera
1 gior

Ritrovato il corpo dell’87enne sparito nelle acque del Lemano

L’uomo, un tedesco, era scomparso martedì pomeriggio nei pressi di Montreux. È stato rinvenuto a 100 m di profondità
Svizzera
1 gior

In Svizzera moria di pesci di ‘proporzioni storiche’

La federazione dei pescatori teme che un numero ancora maggiore di specie autoctone possa scomparire per sempre
19.10.2021 - 13:18
Aggiornamento: 16:03

In Svizzera si andrà a sciare senza certificato Covid

Lo comunica oggi l’associazione Funivie Svizzere. Gli sciatori dovranno indossare la mascherina nelle cabine e nei locali al chiuso. Ma l’Ufsp frena

Non sarà necessario possedere un certificato Covid per sciare nel nostro Paese, comunica oggi l’associazione Funivie Svizzere. “L’annuncio è affrettato”, replica l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp).

In un comunicato pubblicato in occasione dell’assemblea generale che si tiene oggi e domani a Le Châble e Verbier (Vs), Funivie Svizzere afferma che per il momento non saranno introdotte modifiche all’attuale piano di protezione degli impianti di risalita. Questo significa che si potrà iniziare la stagione invernale nelle stesse condizioni in vigore nei trasporti pubblici non turistici: obbligo di indossare la mascherina nei locali al chiuso (cabine degli impianti comprese) e di mantenere le distanze all’interno degli edifici. A differenza dello scorso inverno, la capacità delle cabine non sarà inoltre limitata.

La mascherina non sarà invece richiesta su sci-lift e seggiovie. Nessuna eccezione invece per i ristoranti di alta quota: per accedervi bisognerà mostrare il Covid Pass, al pari degli esercizi pubblici di pianura. La stessa regola vale per i locali pic-nic.

Ufsp: ‘Annuncio audace’

Le comunicazioni odierne di Funivie Svizzere sono state commentate alla conferenza stampa degli esperti della Confederazione dal responsabile del settore crisi dell’Ufsp Patrick Mathys, secondo cui l’annuncio della rinuncia all’obbligo del certificato giunge troppo presto.

“Penso che sia un po’ audace dire ora che sarà così”, ha detto Mathys. Il responsabile dell’Ufsp ha poi ricordato come non siano le ferrovie di montagna a decidere le misure di protezione ma il Consiglio federale. Quest’ultimo è però in contatto con il settore, ha precisato. “Vedremo a tempo debito quale sarà la situazione”, ha aggiunto.

Sempre alla conferenza stampa degli esperti, Milo Puhan, direttore dell’Istituto di epidemiologia, biostatistica e prevenzione dell’Università di Zurigo, ha definito “giustificabile al momento attuale” l’annuncio di Funivie Svizzere. Se i dati sanitari torneranno a salire come in estate al rientro dalle vacanze, la rinuncia al certificato è una scelta “probabilmente poco indicata”, sostiene tuttavia Puhan.

Grattacapo aree sciistiche internazionali

Rimane poi anche il problema della gestione delle aree sciistiche internazionali, quando nei Paesi vicini il Pass viene richiesto per accedere alle piste. Ciò è ad esempio il caso per il comprensorio sciistico di Zermatt, collegato con quello italiano di Cervinia. In Italia per salire sugli impianti sarà infatti necessario possedere il certificato Covid-19 (chiamato in loco “Green Pass”).

Interrogato da Keystone-ATS, il presidente di Funivie Svizzere, nonché “senatore” nidvaldese (Plr), Hans Wicki ha affermato che questo è un problema che riguarda i Paesi a noi vicini. Il controllo di questi certificati non è di competenza delle ferrovie e degli impianti di risalita elvetici.

Tuttavia, almeno una stazione sciistica svizzera ha già imposto l’obbligo del certificato Covid per la prossima stagione invernale: si tratta delle Fideriser Heuberge, in Prettigovia (Gr). Il documento sarà necessario per accedere agli impianti di risalita, alla localmente molto nota pista di slitte, ma anche a tutte le strutture ricettive (ristoranti, ostelli e alberghi) nonché ai bus.

Buone esperienze nell’inverno 2020/21

Più in generale, le decisioni comunicate oggi da Funivie Svizzere fanno seguito a discussioni “costruttive” sulle misure di protezione svolte con Confederazione e Cantoni. “Le buone esperienze dello scorso inverno sono state apprezzate e l’attuazione pragmatica delle misure va mantenuta anche questo inverno”, sostiene l’associazione. Il settore è quindi convinto di poter garantire un esercizio sicuro e regolare anche nella stagione sciistica ormai alle porte.

All’assemblea generale, i gestori degli impianti di risalita svizzeri hanno detto di essere convinti di aver creato un valore aggiunto importante lo scorso inverno, malgrado un calo del fatturato del 24%. Senza l’apertura dei comprensori sciistici, la Svizzera avrebbe infatti subito una perdita economica complessiva di circa 6 miliardi di franchi, affermano.

Funivie Svizzere, insieme all’associazione delle scuole di sci Swiss Snow Sports e Swiss-Ski, parteciperà alla settimana nazionale di vaccinazione in programma dall’8 al 14 novembre. Nella nota invita i suoi membri ad attivarsi nelle rispettive destinazioni.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
associazione funivie svizzere certificato covid svizzero funivie stazioni sciistiche
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved