28.09.2021 - 11:48
Aggiornamento: 12:07

Raccolte 59’000 firme contro la vaccinazione sotto i 16 anni

La petizione è stata consegnata oggi a Berna dal gruppo ‘Gli Amici della Costituzione’. Si chiede lo stop immediato e il consenso obbligatorio dei genitori

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(Ti-Press)

Gli Amici della Costituzione hanno consegnato oggi a Berna la petizione “Fermate l’esautorazione dei genitori e la propaganda delle vaccinazioni per i bambini!” munita di 59’000 firme. Il testo chiede che il consenso dei genitori sia obbligatorio per vaccinazione dei ragazzi sotto i 16 anni e di interrompere la “propaganda di vaccinazione” nelle scuole.

“L’Ufficio federale della sanità pubblica, con il tacito sostegno dei politici, sta facendo di tutto per escludere i genitori dalla decisione di vaccinare i loro figli”, scrive l’associazione sul suo sito. Con la petizione, si vuole ovviare ad un’"astuzia legale" della Confederazione. I minori infatti hanno bisogno del consenso esplicito dei genitori per i tatuaggi o l’acquisto di un telefono cellulare, ma non per la vaccinazione, sostengono i firmatari.

A loro avviso questa disposizione è contraria alla protezione dei bambini e della salute inscritte nella Costituzione federale e alle linee guida sugli esperimenti medici stabilite nel Codice di Norimberga e nella legge sugli agenti terapeutici, aggiungono i promotori.

La petizione chiede che il consenso dei genitori sia obbligatorio per la decisione di vaccinare i bambini sotto i 16 anni e una moratoria immediata sulle vaccinazioni per tutti i ragazzi sotto questa soglia di età. Inoltre il Consiglio Federale deve impegnarsi a non somministrare vaccini ai bambini fino a quando non siano stati approvati a tempo indeterminato in una procedura di autorizzazione adeguata. Swissmedic dovrà rendere noti i criteri epidemiologici e medici in base ai quali è stata concessa tale autorizzazione, esigono i firmatari.

Infine Confederazione e Cantoni devono “astenersi da qualsiasi propaganda di vaccinazione nelle scuole pubbliche e nei centri di formazione”.

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