17.09.2021 - 17:35
Aggiornamento: 18:05

PC-7 contro telecamera, assolto l’ex capo della squadriglia

L’incidente, che non aveva causato feriti, risale al 2017 nell’ambito dei Campionati del mondo di sci alpino di St. Moritz

Ats, a cura de laRegione
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archivio Keystone

La giustizia militare ha assolto oggi ad Aarau l’ex capo della squadriglia di volo acrobatico del PC-7 Team delle Forze aeree svizzere coinvolta nell’incidente avvenuto il 17 febbraio 2017 a St. Moritz nell’ambito dei Campionati del mondo di sci alpino. Un velivolo aveva urtato il cavo di una telecamera sospesa della Srf, che si è poi spezzato finendo contro una telecabina. Nessuno era rimasto ferito: la telecamera era caduta nell’area del traguardo davanti alla tribuna degli spettatori, mentre il cavo era stato catapultato in direzione della seggiovia Salastrains-Munt da San Murezzan, danneggiando la cupola antivento in plexiglas di una cabina e impigliandosi nella seggiovia. Il dispositivo di sicurezza bloccò immediatamente l’impianto che rimase fermo per 20 minuti.

L’uomo, accusato di abuso colposo e sperpero di materiali, perturbamento di pubblici servizi nonché di inosservanza intenzionale delle prescrizioni di servizio è stato assolto su tutta la linea dal Tribunale militare 2. Nella sua requisitoria, ieri, il procuratore aveva chiesto per il 41enne una pena pecuniaria di 150 aliquote giornaliere da 140 franchi.

La Corte ha tuttavia emesso un avviso disciplinare all’imputato per violazione del dovere e delle norme in vigore. Per altri aspetti, la Corte si è espressa a favore della difesa. L’avvocato dell’imputato ha sostenuto che l’inchiesta non ha potuto dimostrare che il comportamento del suo cliente è stato la causa dell’incidente.

Il presidente del tribunale ha sottolineato che la figura acrobatica con il nome ‘Winkelried’ era stata formalmente ordinata dai superiori dell’ex capo squadriglia di volo, anche se il regolamento la vietava.

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