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17.09.2021 - 14:070
Aggiornamento : 17:37

Berna sostiene i ricercatori esclusi dai progetti europei

I ricercatori svizzeri non hanno accesso a singoli progetti in quanto la Svizzera è considerata Paese terzo non associato al programma Ue ‘Orizzonte Europa’

La Confederazione è considerata Paese terzo non associato al programma dell’Ue “Orizzonte Europa”, ciò che preclude ai ricercatori in Svizzera l’accesso a singoli progetti. Il Consiglio federale ha incaricato oggi il Fondo nazionale svizzero (Fns) di elaborare delle misure transitorie. Il progetto sarà sui banchi del Parlamento nel corso della sessione invernale.

Lo status elvetico permette di partecipare alla maggior parte dei progetti di partenariato ma ne impedisce l’accesso ad alcuni individuali, ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Confederazione Guy Parmelin. “Orizzonte Europa” è in pratica accessibile per due terzi. I finanziamenti non sono però erogati dalla Commissione europea bensì dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (Sefri).

È preclusa la partecipazione per esempio alle prestigiose borse di studio del Consiglio europeo della ricerca e del Consiglio europeo dell’innovazione e le Azioni Marie Skłodowska-Curie. La Commissione europea sta esaminando le proposte presentate dalla Svizzera per i primi bandi del 2021. In caso di valutazione positiva, la Sefri potrà erogare finanziamenti diretti a ricercatori e aziende.

Le misure transitorie fanno riferimento ai bandi di concorso europei, pur contemplando scadenze diverse per la presentazione dei progetti. In pratica i progetti non finanziati da “Orizzonte Europa” lo saranno direttamente da Berna, ha precisato Parmelin, aggiungendo che “non vogliamo incertezza per i ricercatori”.

Le misure - che pesano 290 milioni di franchi - non avranno nessuna conseguenza sul budget, dato che saranno finanziate con i fondi già adottati, ha garantito Parmelin, prima di aggiungere: “Siamo coscienti che la situazione sia difficile per tutti gli attori della ricerca e lavoriamo intensamente per trovare delle soluzioni. Quelle evocate non possono però sostituire una piena partecipazione al programma”.

Le misure saranno sottoposte al Parlamento nel quadro di un annuncio ulteriore a complemento del preventivo 2022 nella sessione invernale 2021. L’entrata in vigore è subordinata alla decisione delle Camere.

L’obiettivo del Consiglio federale rimane una piena e rapida associazione della Svizzera al programma europeo. L’Ue valuta la questione nel contesto globale delle relazioni con il nostro Paese e al momento non vi sono negoziati in vista. “Noi siamo pronti, ma per negoziare bisogna essere in due”, ha rilevato il ministro.

Il Parlamento ha già approvato il finanziamento della partecipazione elvetica per un importo di 6,15 miliardi di franchi, così come la possibilità di un finanziamento diretto ai ricercatori svizzeri.

Il programma “Orizzonte Europa” è in vigore dal 2021 al 2027. Ha un budget totale di poco più di 95 miliardi di euro, il che lo rende il più grande programma di ricerca e innovazione del mondo.

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