ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
52 min

Impennata di casi di coronavirus

Sono 25’134 nell’ultima settimana, con 13 morti e 290 ricoverati. Una settimana fa erano il 50 per cento in meno
le mosse nell’udc
2 ore

Stamm Hurter apre a una candidatura per il dopo-Maurer

È consigliera di Stato nel Canton Sciaffusa. Gregor Rutz, interpellato sullo stesso argomento, invece si tira indietro: era considerato tra i favoriti
Svizzera
5 ore

Negli impianti di risalita... saliranno anche i prezzi

Previsti aumenti ‘moderati’. Resta anche la sfida del reclutamento del personale
Svizzera
6 ore

Riuscita l’iniziativa per l’imposizione individuale dei coniugi

I promotori chiedono una tassazione separata allo stesso modo dei conviventi. Ma è già allo studio il progetto del Consiglio federale
Svizzera
6 ore

A sciare in elicottero: e scatta il ‘Sasso del Diavolo’

Il premio per il trasporto più insensato va all’offerta ‘Heliski’ di Swiss Helicopter. I più virtuosi? Un’azienda che produce case sostenibili in legno
Svizzera
7 ore

La distrazione al volante fa 60 morti e 1’100 feriti ogni anno

L’uso del telefono è la principale causa di disattenzione alla guida fra i giovani. L’Ufficio prevenzione infortuni lancia una campagna
Svizzera
7 ore

Fornitura di gas, se la solidarietà fra vicini (forse) non c’è

La Svizzera non sarebbe un partner interessante per la Germania, poiché non dispone di riserve sul proprio territorio
Svizzera
8 ore

Se la coda in autostrada fa perdere tempo e... soldi

Ammontano a tre miliardi di franchi i costi causati dai ritardi dovuti al traffico; a dirlo l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale
Svizzera
11 ore

Il passaggio alle nuove polizze con QR è filato liscio

La Posta segnala pochi disagi. In molti hanno pagato le fatture nell’ultimo giorno di validità delle vecchie polizze
Svizzera
12 ore

Casse malati care, ma si risparmia con i giusti accorgimenti

Cambiare assicurazione, modificare la franchigia o scegliere un altro modello di cure può attenuare l’annunciato aumento dei premi
26.08.2021 - 12:13
Aggiornamento: 13:14

'Test rapidi poco efficaci, inadeguati per la crisi'

Secondo una ricerca effettuata dall'Intelspital e dall'Università di Berna, rileverebbero due infezioni su tre nelle persone con sintomi

Ats, a cura de laRegione
test-rapidi-poco-efficaci-inadeguati-per-la-crisi
Ti Press

Il test rapido antigenico approvato in Svizzera è meno efficace di quanto indicato dal produttore, Roche. È quanto emerge da una ricerca effettuata dall'Inselspital, l'ospedale universitario di Berna, e dalla locale università. I ricercatori hanno pure stabilito un solido raffronto con la qualità delle analisi Pcr. "I risultati dello studio si discostano notevolmente dalle indicazioni del produttore", indica un comunicato diramato oggi dalle due istituzioni: i test rapidi antigenici hanno rilevato solo due infezioni su tre e nelle persone senza sintomi nemmeno la metà. Sulla base di questi risultati i ricercatori giudicano tali analisi uno strumento poco adatto per fronteggiare la pandemia.

Il contesto

L'attuale discussione sulla gestione dell'epidemia di Covid-19 in Svizzera fa riferimento al modello secondo cui le persone che sono state vaccinate, che sono guarite e che sono testate negative dovrebbero beneficiare di facilitazioni. I test Pcr hanno dimostrato di essere affidabili. I test rapidi antigenici dovrebbero essere usati se non è possibile aspettare 48-72 ore per un risultato.

I ricercatori hanno voluto effettuare il "primo" confronto sistematico dei due test "in condizioni reali", si legge nella nota. Lo studio è stato realizzato presso l'Istituto delle malattie infettive dell'ateneo della città federale e pubblicato sulla rivista specializzata International Journal of Infectious Diseases.

Test antigenici: rivelate solo 2 infezioni su 3

"Nel complesso, il test Pcr ha identificato 141 persone infette (9,6%) per l'insieme del campione di 1'465 test. Il test rapido antigenico invece ha trovato solo 95 infezioni (6,4%), cioè su tre persone positive alla Pcr, solo due sono state identificate con il test rapido. L'errore è stato ancora più pronunciato per le persone senza sintomi: solo il 44% delle persone positive alla Pcr ha potuto essere identificato. I risultati dello studio si discostano quindi notevolmente dalle indicazioni del produttore", recita il comunicato.

Con questo lavoro, per la prima volta sono disponibili "risultati comparabili e affidabili" dalla Pcr e dai test rapidi antigenici. "Lo scostamento della sensibilità determinata qui rispetto alle indicazioni del produttore ha sorpreso", insistono i ricercatori.

Perplessità sull'impiego nel mondo reale

I risultati dello studio mostrano l'affidabilità dei test in un ambiente clinico con professionisti ben preparati. Nella pratica quotidiana, si può supporre che si otterrebbero valori ancora meno buoni, scrivono l'ateneo e l'Inselspital.

Attualmente, si stima che ogni settimana in Svizzera vengano effettuati 130'000 test rapidi. Con circa il 18% di risultati positivi, 23'400 persone sono correttamente identificate come positive, ma 12'400 persone infette passano attraverso le maglie del test.

"Queste 12'400 persone si sentono al sicuro perché sono risultate negative al test e partecipano alle riunioni di famiglia, vanno ai concerti e alle partite di calcio. C'è quindi un rischio potenziale che i test antigenici rafforzino la pandemia invece di rallentarla", dichiara il responsabile dello studio, il professor Michael Nagler, citato nella nota.

"Lo studio dimostra che i test rapidi antigenici sono adatti solo in misura limitata per escludere in modo affidabile un'infezione da SARS-CoV-2. I test rapidi disponibili oggi dovrebbero quindi essere utilizzati solo con riserve come strumento per lottare contro il Covid-19", sostiene Nagler, sempre citato nella nota.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved