NJ Devils
2
PHI Flyers
1
2. tempo
(1-1 : 1-0)
CHI Blackhawks
0
SJ Sharks
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
BOS Bruins
1
VAN Canucks
2
2. tempo
(1-1 : 0-1)
ANA Ducks
0
TOR Leafs
0
1. tempo
(0-0)
matrimonio-per-tutti-due-voci-a-confronto
(Keystone)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
consiglio di stato
8 ore

Friburgo: la destra mantiene la maggioranza

Dopo un primo turno favorevole a socialisti e Verdi, con quattro candidati tra i primi sette, alla fine il risultato è stato ribaltato
votazioni cantonali
8 ore

A Zurigo legge sull’energia pulita, in Vallese stop ai predatori

A Ginevra si potranno destituire i consiglieri di Stato, eredità del caso Maudet. A Basilea Campagna nuovo piano di integrazione per gli stranieri
Svizzera
10 ore

Sì a Legge Covid e cure infermieristiche. Giustizia, secco No

La modifica della Legge Covid passa con il 62%; 61% e maggioranza dei cantoni per le cure infermieristiche. No al 68,1% per il sorteggio dei giudici
Svizzera
12 ore

Nasce ‘Aufrecht Schweiz’, il movimento politico corona-scettico

Gli oppositori alle misure anti-Covid, fra cui gli ‘Amici della Costituzione’, si uniscono in un movimento con l’obiettivo di entrare nelle istituzioni
Svizzera
14 ore

Verso il Sì alla Legge Covid-19. Segui i risultati in diretta

Secondo le prime tendente, si profila un Sì per Legge Covid-19 e cure infermieristiche, No al sorteggio dei giudici federali
Svizzera
15 ore

Votazioni, polizia erige protezioni attorno a Palazzo federale

Nei giorni scorsi i contrari alle misure anti-Covid avevano lanciato sulle reti sociali appelli per una manifestazione davanti al Parlamento
Svizzera
16 ore

‘La nuova variante si diffonderà anche in Svizzera’

A dirlo è la presidente della task force Covid-19 del Consiglio federale Tanja Stadler
Svizzera
16 ore

Giornata di votazioni federali e cantonali

A livello svizzero gli oggetti in votazione sono la Legge Covid-19, l’iniziativa ‘Per cure infermieristiche forti’ e l’iniziativa sulla giustizia
Svizzera
17 ore

Svizzera, la maggioranza è a favore dell’obbligo di vaccinazione

Lo rivela un sondaggio pubblicato dal SonntagsBlick. Il 63% degli interrogati vorrebbe l’introduzione della regola 2G (vaccinato o guarito)
Svizzera
1 gior

Grigioni, è morto il parapendista caduto domenica ad Arosa

L’uomo era precipitato da un’altezza di una decina di metri ed era in seguito scivolato lungo un ripido pendio
Svizzera
1 gior

Covid, nuove misure a Neuchâtel e San Gallo

Nel cantone romando il livello d’allerta è passato ad arancione, mentre il governo sangallese chiede più controlli nelle aziende e nella ristorazione
Svizzera
1 gior

Invito a sottoporsi al test tornando dal Sudafrica

Tutti i test PCR positivi saranno esaminati approfonditamente sul tipo di variante, rispettivamente sequenziati
Svizzera
1 gior

Cassis telefona al ministro degli esteri cinese

Il direttore del DFAE aveva dovuto rinviare la visita prevista per oggi a causa di un guasto al jet del Consiglio federale
Svizzera
1 gior

Argovia, con 2,6 per mille finisce su terrazza ristorante

La conducente è rimasta illesa. Le hanno ritirato la patente e sarà denunciata al ministero pubblico
Svizzera
1 gior

La selezione dei pazienti da curare è “eticamente devastante”

Lo afferma la sociologa Tanja Krones, secondo cui il triage indica che le risorse limitate non sono utilizzate in modo ottimale
Svizzera
1 gior

Rifiutano di vaccinarsi: l’esercito li licenzia

È successo a cinque militari professionisti del Comando forze speciali. Diversi di loro hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale
Svizzera
2 gior

Associazioni economiche svizzere stilano agenda ‘ricostituente’

Economiesuisse, Usam e Unione svizzera degli imprenditori delineano i contorni della politica economica post-Covid
Svizzera
2 gior

Covid, i Cantoni reagiscono con mascherine, certificati, booster

Dopo la decisione del governo federale di mercoledì 24 novembre di non introdurre restrizioni a livello nazionale, le autorità cantonali si attivano
Svizzera
2 gior

Covid, vietati voli diretti dall’Africa australe in Svizzera

La decisione è valida da oggi, venerdì 26 novembre dalle 20, ed è stata presa per evitare la diffusione della variante Omicron o “sudafricana”
Svizzera
2 gior

Interrotto il viaggio di Ignazio Cassis verso la Cina

Problemi tecnici al jet del Consiglio federale impongono al direttore del Dfae un atterraggio di fortuna in Russia: ‘Nessun pericolo per i viaggiatori’
Svizzera
2 gior

Svizzera, terza dose del vaccino raccomandata a tutti

Per la prima volta la raccomandazione dell’Ufficio della sanità è estesa a tutta la popolazione, non solo a coloro che hanno 65 anni e più
Svizzera
2 gior

I nuovi F-35 costeranno non 5 ma 6 miliardi

Pronti i contratti per l’acquisizione dei jet e del sistema di contraerea. L’inflazione fa lievitare la fattura annunciata di un miliardo
Svizzera
2 gior

In cure intense più di un letto su 5 è un paziente Covid

In 24 ore registrati 106 ricoveri e 12 decessi. Lieve abbassamento del tasso di riproduzione
Svizzera
 
15.09.2021 - 23:390
Aggiornamento : 16.09.2021 - 08:00

Matrimonio per tutti: due voci a confronto

I consiglieri nazionali Alex Farinelli (Plr, favorevole) e Marco Romano (Ppd, contrario) dialogano sulle implicazioni della modifica di legge

Il 26 settembre si vota sul ‘Matrimonio per tutti’. Con un ‘sì’ al referendum, il superamento delle unioni domestiche registrate concederebbe ai partner omosessuali che volessero sposarsi nuovi diritti: naturalizzazione agevolata per gli stranieri coniugati con cittadini svizzeri, adozione congiunta (ora si può solo adottare il figlio del partner), accesso alla donazione di sperma per le coppie lesbiche. In Europa occidentale il matrimonio omosessuale è ancora negato anche in Italia, Grecia e Liechtenstein. Ma al centro del dibattito sono anzitutto procreazione assistita e adozione, come vediamo coi consiglieri nazionali Alex Farinelli (Plr, favorevole alla modifica di legge) e Marco Romano (Ppd-Il Centro, contrario).

Quali sarebbero le conseguenze del Matrimonio per tutti?

Romano: Ogni discriminazione o problema potevano e dovevano essere risolti nel quadro dell’Unione domestica registrata. Di fatto, si elimina dal contesto giuridico svizzero la figura del padre e si introduce per legge il “diritto ad avere un figlio”, cose delle quali peraltro nell’originario progetto del 2013 neppure si parlava. Il “sorgere della filiazione” è stralciato dal Codice civile perché con la donazione del seme si riduce il padre a una macchina donatrice di sperma. Allo stesso tempo, il diritto ad avere un figlio, anche per chi ne è biologicamente impedito, finisce per prevaricare i diritti del figlio stesso, in primis quello di sapere chi lo ha generato, che gli sarà garantito solo a 18 anni con pericolose conseguenze per il suo sviluppo.

Farinelli: Io penso invece che si stiano semplicemente riconoscendo alle coppie omosessuali gli stessi diritti che spettano già a quelle eterosessuali. La fecondazione assistita e l’adozione – già accessibili alle coppie etero – non fanno sparire la figura del padre, perché ciascun genitore è tale in ragione di ciò che riesce a garantire a suo figlio in termini di educazione, sostegno, protezione, affetto. Non si sta imponendo nulla alle coppie eterosessuali o al resto della società, dunque non sarà certo questa legge a cancellare dal contesto giuridico e sociale elvetico mamme e papà.

Fecondazione assistita e donazione del seme: una questione di uguaglianza con le coppie etero o un eccesso di diritto?

Farinelli: Questione di uguaglianza nei propri diritti e libertà, oltre che di pragmatismo. Si tratta infatti di pratiche già permesse alle coppie eterosessuali in Svizzera, alle quali le coppie omosessuali accedono andando all’estero. Con una differenza fondamentale: se si va altrove il quadro giuridico non è quello svizzero che garantisce la possibilità di conoscere il padre biologico a 18 anni.

Romano: È pericoloso pretendere che il sistema giuridico tratti cose diseguali in maniera uguale. Il diritto per le coppie eterosessuali c’è, ma solo in caso di infertilità o rischio di gravi malattie. E questo è scritto chiaro e tondo nell’Articolo 119 della Costituzione. Ora invece si vuole estendere questa possibilità a coppie che non possono concepire perché dello stesso sesso. Non si tratta di una discriminazione del diritto ma di una differenza naturale, quindi semmai si sta dando un diritto in più alle coppie omosessuali rispetto a quelle eterosessuali. L’argomento del turismo del seme è pericoloso, perché con lo stesso possiamo aprire subito anche all’utero in affitto, la mercificazione della vita.

30mila bimbi in Svizzera vivono già con genitori gay: stanno peggio degli altri e di chi cresce in orfanotrofio?

Romano: Assolutamente no, lungi da me sostenere una cosa del genere. La serenità familiare è anzitutto una questione di affetto e amore che per fortuna non possono essere statuiti per legge. Ma anche se la campagna per il ‘sì’ batte su questo tasto, non è questo l’oggetto della votazione: si sta togliendo priorità ai diritti dei bambini, liberalizzando l’utilizzo della medicina della procreazione. Perché la mancanza di radicamento nella genitorialità d’origine – che la legge vuole negare – e in particolare la perdita del legame con un padre ridotto a mero procreatore a distanza ledono tale diritto.

Farinelli: Si sono svolte decine di studi in materia in tutto il mondo, eppure nessuno di questi ha riscontrato particolari traumi o svantaggi per chi cresce con genitori omosessuali, situazione che come detto in Svizzera riguarda già oggi circa 30mila ragazzi e ragazze. A contare non è il sesso dei genitori, ma il rapporto che si ha con essi: la questione dell’affetto e dell’amore resta centrale eccome per concepire la famiglia. Allo Stato non spetta naturalmente sindacare su questo, ma qui non lo sta facendo, al contrario: si cerca con la legge di creare condizioni quadro favorevoli a tutte le famiglie, invece di imporre ad alcuni di rinunciare a crearne una.

L’impressione è che ci si divida tra chi considera la famiglia come un fatto di natura e chi invece la vede anzitutto come un costrutto culturale e sociale.

Romano: Io non mi spingerei così in là. Certamente è questione di buonsenso rimarcare il dato biologico per commisurarvi il diritto alla riproduzione medicalmente assistita: un’unione tra due uomini o tra due donne non è lo stesso di quella tra un uomo e una donna e questo non lo cambierà nessuna legge. Ma le mie perplessità sono anzitutto sul piano sociale e giuridico. È infatti nel contesto del codice civile che si pretende di passare da madre e padre al più generico ‘genitore’, una marginalizzazione eccessiva del ruolo dell’uomo-padre – tanto decantato nella lotta per il congedo paternità – e una pericolosa tendenza al negare le naturali differenze di genere. Ricordiamoci peraltro delle proporzioni: nel 2020 le unioni registrate sono state poco più di seicento, i matrimoni oltre 35mila.

Farinelli: La mia impressione invece, anche semplicemente leggendo le motivazioni dei contrari nel libretto distribuito dalla Confederazione, è che si contesti radicalmente l’idea di estendere la definizione di matrimonio all’unione tra persone dello stesso sesso, impugnando la capacità ‘biologica’ di procreare quale criterio discriminante. Finendo così paradossalmente per discriminare, oltre alle coppie omosessuali, quelle senza figli e chiunque si trovi in unioni non tradizionali. Oggi l’evoluzione sociale impone di tenere conto di tutte queste sfumature, come d’altronde si fa già in gran parte dell’Europa occidentale, negli Stati Uniti e altrove. Rispetto a queste realtà il diritto non può essere subordinato a una concezione per così dire pseudonaturalistica.

Secondo i sostenitori del ‘no’ si inizia con la donazione del seme e si scende subito lungo una china che porta all’utero in affitto, anche se non si tratta di un’ipotesi contemplata dalla modifica di legge. Come sarebbe possibile?

Romano: L’accesso alla medicina riproduttiva per le coppie lesbiche crea un pericoloso precedente, peraltro contrario alla Costituzione. Se si fa dell’avere un figlio un diritto di chiunque, allora anche gli uomini gay denunceranno una reale discriminazione e rivendicheranno l’accesso a pratiche che estendano anche a loro il medesimo diritto, quali appunto l’utero in affitto. Di più: questo diventerà il grimaldello per un ricorso sempre più invasivo alle possibilità della scelta medica, con la (falsa) pretesa ad esempio di avere un figlio sano o di sceglierne perfino alcune caratteristiche fisiche. La procreazione diventerà sempre più la soddisfazione di interessi egoistici.

Farinelli: Ci troviamo di fronte alla classica argomentazione sulla ‘tattica del salame’, ma la legge parla chiaro: qui non si sta concedendo nulla in più di quanto già permesso oggi alle coppie eterosessuali, e in entrambi i casi la donazione di ovuli e la maternità surrogata restano vietati. Se mai un domani si paventasse l’introduzione di queste pratiche – alle quali peraltro oggi, dove sono permesse, ricorrono molte più coppie etero che gay – si potrà naturalmente e giustamente riaprire il dibattito e sottoporre la decisione a una nuova votazione popolare.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved