ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
18 min

Secondo tunnel del San Gottardo: potenziale presenza di amianto

Nel frattempo sono state prese misure per proteggere i lavoratori e la popolazione, ha indicato oggi l’Ufficio federale delle strade
Svizzera
1 ora

Svizzera romanda in ‘bianco’, ecco le prime nevicate in pianura

Secondo MeteoNews, fino a domenica sono previsti tra i 5 e i 15 centimetri di neve in pianura e tra i 10 e i 50 centimetri in montagna
Svizzera
15 ore

Regolazione del lupo, Regazzi: ‘Era ora’, Gysin: ‘Andati oltre’

La modifica della legge federale sulla caccia permetterà ‘abbattimenti preventivi’. A Palazzo federale un dibattito acceso e opinioni agli antipodi
Svizzera
16 ore

Pensioni: novembre dal rendimento positivo, ma non nel 2022

Sarà difficile recuperare il rendimento negativo accumulato nei primi undici mesi. Dal 2006 solo tre anni con segno più
Svizzera
17 ore

Consiglio federale, la ripartizione dei dipartimenti

Ambiente, energia e comunicazioni ad Albert Rösti, Giustizia e polizia per Elisabeth Baume-Schneider
Svizzera
17 ore

Baume-Schneider, Rösti: l’en plein delle Franches-Montagnes

La regione della consigliera federale eletta esce due volte vincitrice. La ‘Question jurassienne’? Il bernese dice che lui l’aveva già chiusa
Svizzera
18 ore

Sfonda una siepe e finisce in una piscina: muore una 88enne

L’incidente, dai contorni piuttosto insoliti, è avvenuto a Clarens, nel Canton Vaud: vani i soccorsi per l’anziana conducente
Svizzera
19 ore

Ebs, tutte le chiavi di una sorprendente elezione

Simpatica, gradita ai contadini, funzionale agli svizzero-tedeschi con gli occhi puntati sul seggio di Alain Berset. L’analisi, col politologo Georg Lutz
Svizzera
21 ore

Via libera all’abbattimento preventivo del lupo

Il Consiglio nazionale, dopo gli Stati, ha approvato - con 106 voti a 74 e 12 astensioni - una revisione della legge sulla caccia
Svizzera
21 ore

‘Tua figlia ha provocato un incidente’. E pagano 125mila franchi

Torna nel Canton San Gallo la truffa del falso agente: sedicenti funzionari fanno credere ai genitori il coinvolgimento della ragazza
Svizzera
21 ore

La Confederazione rischia di non dormire più sonni tranquilli

Nel Preventivo 2023 attenzione all’etica dello sport, al vino svizzero e alla protezione delle greggi contro il lupo
12.07.2021 - 15:11

Vpod-Ssp: no al vaccino obbligatorio per il personale di cura

Il sindacato dei servizi pubblici non è contrario ai vaccini, ma ritiene i sanitari il gruppo a cui vengono fatti pesare sforzi e rischi senza che ottenga più risorse

Ats, a cura de laRegione
vpod-ssp-no-al-vaccino-obbligatorio-per-il-personale-di-cura
(Ti-Press)

Il sindacato dei servizi pubblici (VPOD-SSP) si oppone alla vaccinazione obbligatoria del personale di cura: non perché sia contrario ai vaccini, ma perché gli operatori sanitari vengono "sistematicamente" individuati come gruppo sul quale far pesare gran parte degli sforzi e dei rischi per la sanità senza che ottenga più risorse.

La vaccinazione fa parte dell'insieme delle misure di sicurezza e di protezione, ma da sola non è sufficiente e non deve diventare una misura coercitiva riservata al personale sanitario, scrive il VPOD-SSP in un comunicato odierno.

Secondo il sindacato si tratta più che altro di una scusante per evitare che ci siano assenze dovute a malattia. Ma - aggiunge - pazienti e ospiti dei vari istituti saranno ben trattati e protetti solo se sono date le risorse necessarie, se i livelli di personale sono sufficienti, se c'è abbastanza tempo per disinfettare le mani, cambiare gli abiti e pianificare le cure in modo sicuro.

Far credere alla popolazione che questo stesso personale sia imprudente, che sia più refrattario alla vaccinazione rispetto al resto della popolazione e che metta in pericolo i pazienti è irrispettoso e fuorviante, scrive il VPOD-SSP.

Il sindacato ricorda il forte impegno degli operatori sanitari dall'inizio della pandemia. Durante la prima ondata, il Consiglio federale ha autorizzato il personale ospedaliero a lavorare più delle 50 ore legali. Maschere e dispositivi di protezione sono stati razionati, ma i dipendenti sono stati "obbligati ad andare al lavoro e ad esporsi ad un virus sconosciuto". Non potevano uscire di casa, per evitare la contaminazione, ma dovevano andare a lavorare con l'infezione. Nella seconda ondata, anche il personale positivo ha dovuto lavorare quando necessario. E anche le quarantene obbligatorie non sono state applicate in tutti i casi. Le autorità hanno ripetutamente sottolineato che questo era stato deciso nell'interesse della popolazione.

Ci sono stati applausi e riconoscimenti da parte della popolazione, ma rare e minime ricompense da parte dalle autorità. E - sottolinea il comunicato - nemmeno risposte alle richieste avanzate da anni dal personale della sanità, rese ancora più urgenti dalla pandemia: ossia maggiori impegni per rispondere alla carenza di effettivi al fine di prendersi cura in buone condizioni dei pazienti, nonché aumenti salariali.

Critiche contro un certo scetticismo del personale curante verso le vaccinazioni sono state espresse nei giorni i scorsi da alcuni politici; e specialisti hanno auspicato che quasi tutto il personale sanitario si faccia vaccinare.

Lo stesso ministro della sanità Alain Berset ai primi del mese si era detto preoccupato perché una parte notevole del personale delle case per anziani o anche dei servizi di cura domicilio tipo Spitex non vuole essere vaccinato. Ciò mette in pericolo le persone anziane, e non dovrebbe essere permesso, aveva affermato il consigliere federale in un'intervista pubblicata dal quotidiano Neue Zürcher Zeitung.

Una settimana fa il responsabile del Dipartimento ginevrino della sicurezza, del lavoro e della salute Mauro Poggia aveva scritto su twitter che "chi deve occuparsi di pazienti potenzialmente vulnerabili e rifiuta di essere vaccinato contro il Covid-19 è un errore di casting", ossia una scelta sbagliata nell'assegnazione dl ruolo da svolgere. Secondo Poggia, solo circa il 45% dei dipendenti dell'ospedale universitario di Ginevra si è fatto somministrare i preparati di Pfizer o Moderna, mentre la disponibilità della popolazione a farsi vaccinare ha raggiunto il 63%.

Anche il farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini in interviste ai media ticinesi (LaRegione n.d.r.) aveva affermato di credere "che la persona che lavora in cure intense e non vuole vaccinarsi non sia adeguata per quella mansione". Alcuni speculano sul fatto che si raggiunga l'immunità di gregge grazie agli altri che si mettono a disposizione. Ma poi - aveva sottolineato - se sia un ragionamento rispettoso della collettività è un'altra questione.

Leggi anche:

I sanitari che rifiutano il vaccino ‘non sono al posto giusto’

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved