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02.07.2021 - 15:13
Aggiornamento: 16:33

Auto, giù emissioni e consumo. L’Ata: obiettivo fallito

Pubblicati i dati 2020. In Svizzera inflitte sanzioni per 132,5 milioni di franchi. Triplicata la quota dei veicoli elettrici.

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Keystone
2020 anno particolare anche per il settore della vendita di auto

Berna – Il consumo di carburante e le emissioni di CO2 delle nuove autovetture sono nettamente scesi nel 2020. Lo riferisce oggi l'Ufficio federale dell'energia (UFE), ricordando che lo scorso anno erano entrati in vigore nuovi valori di riferimento per le emissioni di biossido di carbonio per le auto di nuova immatricolazione e per i piccoli furgoni per le consegne.

Rispetto al 2019, il numero di autovetture di nuova immatricolazione è sceso del 24%, mentre per i furgoncini per le consegne del 20%. A pesare sul mercato delle automobili c'è stata naturalmente anche la pandemia di coronavirus, aggiunge l'UFE.

Nell'anno in rassegna le nuove automobili registrate sono state 238.000. La quota di veicoli elettrici (a batteria o ibridi ricaricabili) è aumentata significativamente raggiungendo il 14,4% (2019: 5,6%), mentre quella dei veicoli diesel è scesa al 23,9% (2019: 26,7%). Il consumo medio di carburante delle nuove vetture è sceso del 7,1%, a 5,74 litri di benzina ogni 100 chilometri, rispetto all'anno precedente.

Sanzioni per oltre 130 milioni id franchi

Con quasi 123,6 grammi di CO2 ogni chilometro, le emissioni medie di biossido di carbonio delle nuove auto sono anche significativamente più basse, dato che nel 2019 erano ancora 138,1 grammi di CO2/km. In vigore dall'inizio del 2020, il valore di riferimento di 95 g/km per le emissioni di CO2 non è stato però raggiunto. Di conseguenza, sono state inflitte sanzioni per complessivi 132,5 milioni di franchi (2019: 78,1 milioni di franchi) agli importatori di autovetture nuove.

I regolamenti si applicano anche ai veicoli di consegna di nuova immatricolazione e ai trattori a sella leggeri le cui emissioni di CO2 sono di 176,4 grammi di CO2/km (2019: 181,5 g CO2/km). Anche in questa categoria, il valore obiettivo di 147 g CO2/km è lontano dall'essere raggiunto, il che ha comportato sanzioni per 15,7 milioni di franchi.

Auto-svizzera si rallegra, l’Ata critica

L'associazione degli importatori svizzeri di automobili auto-svizzera si rallegra della riduzione delle emissioni di CO2 nelle nuove auto. Il calo è dovuto in particolare al superamento dell'obiettivo "10/20" di auto-svizzera, secondo il quale una autovettura nuova su dieci dovrebbe essere ricaricabile collegandola alla rete elettrica entro il 2020. Tuttavia, auto-svizzera sottolinea che questi veicoli hanno bisogno di maggiore sostegno politico, in particolare per quanto riguarda l'infrastruttura per la ricarica delle batterie.

Meno positiva la posizione dell'Associazione traffico e ambiente (ATA), secondo cui gli importatori di automobili hanno di nuovo fallito l'obiettivo medio di riduzione di emissioni di CO2 per le vendite di automobili nuove. Nonostante queste violazioni, le sanzioni finanziarie imposte all'industria automobilistica sono minime, sottolinea l'ATA. Anche se le multe sono aumentate in proporzione, questi complessivi 132,5 milioni di franchi vanno relativizzati: riguardano la vendita di 238.000 auto nuove. Ciò significa che la multa media per auto ammonta a 556 franchi per un prezzo di vendita di diverse decine di migliaia di franchi - in altre parole, un importo irrisorio, secondo l'ATA.

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