16.06.2021 - 16:24
Aggiornamento: 17:48

Al pronto soccorso per una 'bagatella'? Fanno 50 franchi

Approvata anche dagli Stati l'iniziativa parlamentare, sarà ora elaborata una revisione legislativa da sottoporre al Parlamento. Previste eccezioni

Ats, a cura de laRegione
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(Ti-Press)

I pazienti che si recano al pronto soccorso per problemi lievi potrebbero presto dover pagare una tassa di 50 franchi. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando con 17 voti contro 15 e 2 astensioni, una iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Thomas Weibel (PVL/ZH) già adottata dalla Camera del popolo.

L'importo, secondo quanto previsto dallo zurighese, non sarà computabile né sulla franchigia né sulla partecipazione ai costi. Dal provvedimento saranno però esclusi i bambini e i giovani, i pazienti inviati da un medico e quelli che vengono successivamente ricoverati.

Lo scopo della misura è rendere i pazienti più consapevoli delle varie componenti del sistema sanitario e privilegiare i contatti con il medico di famiglia. In questo modo si potrebbero sgravare i reparti di pronto soccorso degli ospedali e quindi anche contenere l'evoluzione dei costi. Le consultazioni ambulatoriali negli ospedali costano più del doppio di quelle presso uno studio medico.

Durante l'esame in commissione, la proposta di Weibel era stata bocciata senza voti contrari. Il relatore Erich Ettlin (Centro/OW) ha spiegato oggi al plenum, invano, che la misura potrebbe essere controproducente: sussiste infatti il rischio che persone bisognose di cure rinuncino a recarvisi proprio a causa della tassa rischiando eventuali conseguenti complicazioni.

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità potrà ora preparare una revisione legislativa da sottoporre al Parlamento.

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