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(Keystone)
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14.04.2021 - 16:30
Aggiornamento : 20:19

Ok a terrazze dei ristoranti, sport e cultura dal 19 aprile

Consentiti gli eventi sportivi e culturali con pubblico limitato (50 al chiuso, 100 all'aperto), riaprono anche le strutture ricreative e del tempo libero

Dal 19 aprile i ristoranti e i bar in tutta la Svizzera potranno riaprire al pubblico le terrazze. Saranno inoltre nuovamente consentite attività sportive e culturali al chiuso e determinate competizioni, via libera anche per manifestazioni in presenza di pubblico, per esempio negli stadi, nei cinema, nei teatri e nelle sale per concerti, pur con posti limitati. In tutte le attività nuovamente consentite è possibile, e con poche eccezioni anche prescritto, indossare la mascherina e mantenere la distanza necessaria. 

Queste, in sintesi, le decisioni odierne del Consiglio federale riguardo le prossime tappe di riapertura. 

Alain Berset: «Bisogna constatare tutti insieme che nella nostra società e nel nostro Paese tutti sanno cosa sta succedendo, abbiamo tutti capito la posta in gioco, siamo riusciti ad adattarci e dunque le aperture prudenti attuate recentemente non hanno provocato un'impennata dei contagi, ed è importante dunque che i gesti che ci proteggano vengano rispettati. Si parla, sì, di situazioni problematiche, ma poche in confronto alla maggioranza della popolazione che rispetta le misure».

Quanto ai criteri per le aperture, Berset ha sottolineato come essi non comprendano automatismi ma diano delle indicazioni. È vero che 4 criteri su 5 sono oltre i limiti stabiliti, ma non sono tuttavia fuori controllo. In particolare, il criterio riferito all’occupazione delle cure intense è rispettato

Infine, la campagna vaccinale avanza.  «Tutto quello che è stato previsto è stato consegnato e continua a essere consegnato, siamo in contatto con i principali produttori e ci hanno detto che i volimi previsti per i prossimi mesi arriveranno» ha affermato Berset.

Il comunicato

"La situazione resta fragile e nelle ultime settimane è ulteriormente peggiorata", afferma il Consiglio federale nel comunicato ai media.  Quattro dei cinque indicatori decisivi per le fasi di riapertura superano attualmente il valore limite stabilito. Inoltre non è ancora chiaro se durante le festività pasquali vi sia stato un aumento dei contagi in famiglia o tra amici.

Tuttavia, "il rischio è sostenibile" e il Consiglio federale considera "dati i presupposti per una riapertura moderata". Inoltre, la vaccinazione dei gruppi a rischio procede bene e i test sono costantemente estesi.

Il numero dei ricoveri ha ripreso a salire, ma a un ritmo relativamente lento rispetto a quello dei contagi, e la vaccinazione delle persone a rischio procede bene: quasi il 50 per cento degli ultraottantenni e circa il 30 per cento delle persone tra i 70 e i 79 anni sono completamente vaccinati. Inoltre la situazione nei reparti di terapia intensiva è relativamente stabile.
Nella sua valutazione, il Consiglio federale ha tenuto conto anche delle conseguenze economiche e sociali dei provvedimenti, in particolare per i giovani e i giovani adulti. In linea con il pacchetto di allentamenti posto in consultazione a metà marzo ma attuato soltanto in piccola parte, la nuova fase di riapertura consente attività a rischio moderato in cui, a parte poche eccezioni, è possibile indossare la mascherina e mantenere la distanza necessaria senza difficoltà.

Rischio calcolato

Il Consiglio federale, si afferma, "è consapevole dei rischi che la nuova fase di riapertura comporta". In caso di un aumento delle ospedalizzazioni, sarebbero toccate in misura maggiore anche persone più giovani. Attualmente oltre la metà dei ricoverati ha meno di 65 anni. A seconda dell’evoluzione della situazione negli ospedali, c’è il rischio che gli allentamenti debbano essere revocati. Il Consiglio federale chiede perciò alla popolazione di continuare a
comportarsi prudentemente, in particolare alle persone a rischio che nelle prossime settimane saranno vaccinate completamente e quindi ben protette dal contagio e da un decorso grave della malattia.

Le decisioni in dettaglio

Riapertura delle terrazze dei ristoranti

Il 19 aprile bar e ristoranti potranno riaprire le loro terrazze, a condizione che siano rispettate regole quali l’obbligo di consumare stando seduti e d’indossare la mascherina finché non arrivano le consumazioni, la limitazione a quattro ospiti al massimo per tavolo, l’obbligo di registrare i dati di contatto di tutti gli avventori e di mantenere una distanza di 1,5 metri fra i tavoli o di installare tra loro pareti divisorie. Le discoteche e i locali da ballo resteranno invece chiusi. Poiché con queste regole molte strutture della ristorazione non potranno coprire i costi d’esercizio, il settore gastronomico continuerà a fruire di aiuti finanziari.

Strutture accessibili al pubblico

Le strutture ricreative e del tempo libero potranno riaprire i loro spazi interni analogamente ai negozi e ai musei. Saranno così integralmente riaperti anche i giardini zoologici e botanici: nei locali al chiuso dovrà però sempre essere indossata la mascherina e mantenuta la distanza necessaria. Gli spazi interni dei centri wellness e balneari dovranno invece restare chiusi.

Manifestazioni in presenza di pubblico: 100 persone all’aperto, 50 al chiuso

Con determinate restrizioni, sono di nuovo consentite manifestazioni in presenza di pubblico. Il numero di spettatori è limitato a 100 persone all’aperto (p. es. partite di calcio o concerti open air) e a 50 al chiuso (p. es. in cinema, teatri, sale per concerti). Inoltre, il numero dei presenti, che dovranno stare seduti e indossare sempre la mascherina, non dev’essere superiore a un terzo dei posti disponibili. Tra uno spettatore e l’altro dev’essere mantenuta la distanza di 1,5 metri o lasciato libero un sedile. Sono vietate le consumazioni e sconsigliati gli intervalli durante gli spettacoli.

Altre manifestazioni: non più di 15 persone

Con la nuova fase di riapertura sono nuovamente possibili – oltre agli eventi privati e alle attività sportive e culturali già consentiti – anche altre manifestazioni con non più di 15 persone, quali le visite guidate nei musei, le riunioni dei membri di associazioni o altri eventi nel settore ricreativo e del tempo libero. Anche in questi casi è obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza.
Sport e cultura: consentite attività per adulti con fino a 15 persone
Le prescrizioni per le attività sportive e culturali sono allentate anche per gli adulti nel settore amatoriale, per singole persone e per i gruppi con fino a 15 persone. A queste condizioni sono nuovamente ammesse anche le competizioni. Per le attività all’aperto occorrerà indossare la mascherina o mantenere la distanza necessaria di 1,5 metri, mentre al chiuso sarà generalmente obbligatorio sia portare la mascherina che rispettare il distanziamento. Sono tuttavia previste deroghe per attività che non possono essere praticate indossando la mascherina, ad esempio gli allenamenti della resistenza in palestra o il canto in coro. Per questi casi sono previste regole di distanziamento più severe.
Continua a non essere permesso praticare sport con contatto fisico al chiuso; questi sport possono invece essere praticati all’aria aperta, a condizione che sia indossata la mascherina. Resta infine d’attualità la raccomandazione di spostare all’aperto le attività sportive e culturali e di sottoporsi a un test prima di svolgerle.

Insegnamento presenziale nelle scuole universitarie e nei corsi di formazione continua

Con determinate restrizioni, l’insegnamento presenziale è di nuovo consentito anche al di fuori della scuola dell’obbligo e del livello secondario II, cioè in particolare nelle scuole universitarie e nei corsi per adulti. La partecipazione è limitata a 50 persone e a un terzo della capienza dei locali e vanno rispettati l’obbligo della mascherina e del distanziamento.

Strategia di test: nessuna quarantena per le imprese

I dipendenti delle imprese che dispongono di un piano di test e che offrono a chi è presente in sede almeno un test alla settimana sono esentati dalla quarantena dei contatti durante l’esercizio dell’attività professionale. Le case per anziani e di cura possono revocare l’obbligo della mascherina per i residenti che si sono fatti vaccinare o che sono guariti dalla COVID-19.

Approvvigionamento con medicamenti importanti e promettenti

Oggi il Consiglio federale ha adottato anche decisioni sull’approvvigionamento con medicamenti importanti e promettenti contro la COVID-19. Le terapie combinate con anticorpi monoclonali devono essere disponibili in Svizzera il più presto possibile. In una prima fase i costi di queste terapie saranno assunti dalla Confederazione, successivamente dalle casse malati.
Il Dipartimento federale dell’interno è inoltre incaricato di studiare in dettaglio, in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale delle finanze, in quale forma la Confederazione possa rafforzare la produzione e lo sviluppo in Svizzera di medicamenti rilevanti per il trattamento della COVID-19 (inclusi i vaccini). La modifica della legge COVID-19 del 20 marzo 2021 ha conferito alla Confederazione un maggior margine di manovra in materia.

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