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29.03.2021 - 18:35
Aggiornamento: 19:27

‘Legge sul CO2 utile per la popolazione e l’economia’

Simonetta Sommaruga difende a spada tratta il progetto in votazione il 13 giugno. ‘In Svizzera aumento delle temperature doppio rispetto alla media mondiale’.

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Keystone
Sommaruga

Berna – La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha illustrato oggi gli argomenti del governo a favore della Legge sul CO2 su cui il popolo si esprimerà il prossimo 13 giugno. È urgente agire perché un paese alpino come la Svizzera subisce in pieno gli effetti del cambiamento climatico. Le misure previste dalla norma riveduta permetteranno di creare nuovi posti di lavoro e stimolare l'innovazione.

"Dobbiamo agire con decisione a favore della protezione del clima, prendendo le decisioni che si impongono. Altrimenti i cambiamenti climatici si ripercuoteranno in misura ancora maggiore sulle generazioni future", ha affermato la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Datec) in una conferenza stampa a Berna.

Con la revisione della legge, Consiglio federale e parlamento vogliono dimezzare le emissioni di gas a effetto serra della Svizzera entro il 2030 rispetto al livello del 1990. Ciò corrisponde agli obiettivi climatici che 189 paesi, tra cui la Confederazione, si sono impegnati a raggiungere con l'Accordo di Parigi.

Svizzera particolarmente esposta

Contro la legge è stato lanciato con enorme successo un referendum: un comitato economico interpartitico, sostenuto dall'Udc, per cui le misure sono eccessive, ha raccolto 110mila firme (ne bastavano 50mila). Altre 7mila sottoscrizioni provengono da sostenitori delle sezioni romande del movimento Sciopero per il clima per cui la norma è insufficiente. Per i sostenitori, la revisione è equilibrata: ne "approfitta sia la popolazione che l'economia", ha affermato Sommaruga.

La responsabile della politica ambientale ha poi fatto notare che l'aumento delle temperature in Svizzera è doppio rispetto alla media mondiale, con conseguenze dunque più marcate, ad esempio con periodi di canicola e siccità più frequenti ma anche colate detritiche e frane in aumento per le più consistenti piogge in inverno.

La Legge sul CO2 riveduta continua a puntare su una combinazione di incentivi finanziari, investimenti e nuove tecnologie. "Grazie agli investimenti rafforziamo la protezione del clima, generando nel contempo commesse e creando posti di lavoro nel nostro Paese", ha detto Sommaruga.

Tasse a beneficio della popolazione

Mediante le tasse d'incentivazione varrà la pena adottare un comportamento rispettoso dell'ambiente. Una parte del gettito finirà nel Fondo per il clima, che finanzia il risanamento di edifici e gli investimenti nell'infrastruttura. "Piccole e medie imprese (PMI), studi di ingegneria ed edilizia ne trarranno vantaggio. Il Consiglio federale vuole la sicurezza dei posti di lavoro", ha detto Sommaruga. Possibili campi di applicazione sono il risanamento degli edifici, il teleriscaldamento o la creazione di stazioni di ricarica.

Legge socialmente adeguata

La legge è socialmente adeguata, ha sottolineato la consigliera federale. Le tasse saranno infatti "in gran parte rimborsate alla popolazione. L'importo restituito sarà uguale per tutti, anche per i bambini, ciò che gioverà in particolare alle famiglie, ora difese dalla lobby del petrolio", ha detto Sommaruga con malcelata perplessità.

La consigliera federale ha fatto l'esempio di una famiglia di quattro persone che una volta all'anno prende l'aereo per andare in vacanza in un Paese europeo, ha un consumo medio di olio da riscaldamento e utilizza regolarmente l'automobile. La legge riveduta ne farà aumentare le spese di 100 franchi all'anno. Ma se questa famiglia opta per un'auto elettrica, questo importo si dimezza. Se non utilizza l'aereo per andare in vacanza o sceglie un sistema di riscaldamento che non genera CO2 riceve addirittura un rimborso, ha fatto notare.

Ridurre la dipendenza dall'estero

Grazie alla legge, sul mercato arriveranno automobili che consumano meno benzina e diesel. Di conseguenza, la spesa per il carburante diminuirà.

Negli ultimi dieci anni la Svizzera ha speso circa 80 miliardi di franchi per importare petrolio e gas naturale, tutto denaro che defluisce all'estero. "Con la legge sul CO2 riveduta riduciamo la dipendenza dai gruppi petroliferi esteri e investiamo più denaro nel nostro Paese", ha dichiarato la consigliera federale.

Cavigelli: Cantoni sostenuti

"La legge sul CO2 dà maggiore slancio agli sforzi profusi dai Cantoni per ridurre le emissioni di CO2 degli edifici", ha dal canto suo sottolineato il presidente del Governo grigionese Mario Cavigelli (Pdc), presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) nonché capo del Dipartimento cantonale infrastrutture, energia e mobilità.

Negli anni scorsi i Cantoni hanno già fatto molto in questo settore, ma la legge sul CO2 garantisce ancora maggiore sicurezza pianificatoria e incentivi all'investimento. "L'obiettivo comune di Confederazione e Cantoni è di incrementare l'efficienza energetica e rendere rinnovabile la produzione di calore".

Il consigliere di Stato ha voluto replicare a un argomento spesso brandito dai contrari alla legge: "Nessuno sarà costretto a ristrutturare la propria casa o a sostituire il proprio sistema di riscaldamento". Solo se ci sono alternative economicamente valide alla fine del ciclo di vita di un sistema di riscaldamento fossile dovranno essere usate tecnologie rinnovabili, per cui si potrà contare su incentivi finanziari.

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