ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
3 ore

In autostrada al massimo a 100 all’ora

È la proposta lanciata dall’Associazione traffico e ambiente per diminuire i consumi energetici
Svizzera
3 ore

Il Parlamento converge... sul solare

Da sabato sarà obbligatorio installare pannelli fotovoltaici sui grandi edifici di nuova costruzione
Svizzera
4 ore

Aborto: 20 anni di regime dei termini

Due decenni fa veniva concessa, in tutti i cantoni, l’interruzione di gravidanza. Presente ai festeggiamenti anche Karin Keller-Sutter.
Svizzera
5 ore

Premi di cassa malati, in Ticino l’aumento sarà del 9,2%

A livello nazionale invece il rincaro sarà pari allo 6,6%.
Svizzera
6 ore

Per i piloti di Swiss mediazione ‘inutile’. Verso lo sciopero.

Nella discussione per il nuovo contratto collettivo di lavoro le maestranze chiedono un incontro con i vertici
Svizzera
6 ore

Vittime di violenza: necessari centri di prima assistenza

La necessità di garantire la documentazione e il rilevamento delle tracce da parte di un medico legale senza obbligo di sporgere denuncia
Svizzera
9 ore

Si prospettano lunghe attese per il pediatra

Due i fattori: la penuria di personale e la scelta dei genitori di recarsi direttamente al pronto soccorso, senza consultare prima il medico di base
Svizzera
11 ore

Premi di cassa malati, previsti forti aumenti in Ticino

Oggi alle 14 ci sarà l’annuncio del ministro della Sanità Alain Berset
Svizzera
23 ore

Più soldi nel portamonete dei pensionati in Svizzera

Il Parlamento chiede un adeguamento integrale delle rendite Avs all’inflazione. Niente da fare per l’aumento dei sussidi di cassa malati.
Svizzera
23 ore

Offensiva solare, obbligo pannelli solo per edifici grandi

La Camera del popolo ha deciso di limitare tale vincolo alle strutture che occupano una superficie al suolo superiore a 300 metri quadrati
Svizzera
23 ore

‘No’ definitivo alla privatizzazione di PostFinance

Lo ha decretato il Consiglio nazionale bocciando senza opposizioni un progetto di revisione legislativa del governo sull’organizzazione della Posta
Ecuador
1 gior

Affonda barca alle Galapagos, svizzeri a bordo: vi sono morti

Secondo le autorità, quattro persone sono decedute e altre quattro risultano disperse: nessuna indicazione per ora sulla sorte dei cittadini elvetici
Svizzera
1 gior

Piano salvataggio aziende elettriche, eliminate divergenze

Il Consiglio federale ha redatto un progetto di legge così da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema
Svizzera
1 gior

Allarme per le piccole medie imprese: ‘Bollette sestuplicate’

Preoccupazione per l’associazione di categoria attiva nell’industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica
Svizzera
1 gior

Sei indebitato? Avrai (forse) una seconda chance

Chiesti miglioramenti sul progetto di legge del Consiglio federale che mira a sostenere le persone in difficoltà finanziarie
Svizzera
1 gior

Le donne contro la riforma Avs: in centinaia a Berna

La manifestazione indetta dalle donne socialiste e dalle co-presidenti della sezione femminile del partito. Annunciato sciopero per il 14 giugno 2023
Svizzera
1 gior

Ecco come hanno votato gli italiani in Svizzera

Il Partito democratico perde la leadership dei voti di lista, ma il risultato a livello di coalizione presenta alcune sorprese rispetto al voto in Italia
Svizzera
1 gior

I faggi precocemente ingialliti sono destinati a morire presto

Secondo uno studio del Wsl, gli alberi su terreni secchi che perdono presto le foglie non si riprendono negli anni successivi
Svizzera
1 gior

‘Altri modelli da discutere in vista della prossima riforma’

A colloquio con Jerôme Cosandey di Avenir Suisse sulle prospettive future del primo pilastro dopo il risicato sì popolare ad Avs 21
Svizzera
1 gior

Domenica di bocciature a livello cantonale

La bocciatura più sonora, col 71,5% dei no, va al credito che il Canton Lucerna voleva dare alla Guardia Pontificia in Vaticano
Svizzera
2 gior

Allevamento intensivo: il no è netto

La bocciatura dell’iniziativa va oltre le previsioni: il 62,86% dei votanti ha infatti detto no
Svizzera
2 gior

Imposta preventiva: respinta dal 52% dei voti

Malgrado il testa a testa, alla fine prevale il no
19.03.2021 - 15:01
Aggiornamento: 22:08

Frenata sulle riaperture, ok solo a incontri di 10 persone

Il Consiglio federale, preso atto dell'aumento dei contagi e del numero di persone vaccinate ancora troppo basso, ha deciso di rinviare ulteriori allentamenti

frenata-sulle-riaperture-ok-solo-a-incontri-di-10-persone
(Keystone)

Passo indietro del Consiglio federale sulle riaperture messe in consultazione il 12 marzo. Dal 22 marzo, viene allentato il limite per gli incontri al chiuso tra familiari o amici portandolo dalle attuali 5 a 10 persone. Si raccomanda inoltre di limitare gli incontri a poche economie domestiche e di sfruttare la possibilità di farsi testare gratuitamente prima di un incontro privato.

Rinviati ulteriori allentamenti, in quanto il rischio di un aumento delle infezioni è attualmente presente ed elevato, con i contagi che dalla fine di febbraio hanno ricominciato a crescere e il numero di persone vaccinate ancora troppo basso per impedire un'impennata dei ricoveri ospedalieri.  Il Consiglio federale vuole conservare intatti i buoni presupposti per la campagna vaccinale dei prossimi mesi e ha definito indicatori per il caso che l’evoluzione epidemiologica richieda nuove chiusure. Ha inoltre approvato la convenzione negoziata dai partner tariffali per il rimborso della vaccinazione contro la Covid-19.

'Strategia non in discussione ma cambia il calendario'

Alain Berset: «Non è in discussione la strada che abbiamo intrapreso, ovvero aprire le attività chiuse, ma la situazione influenza il calendario. Il Consiglio federale ha avuto una decisione difficile da prendere e si è assunto le sue responsabilità prendendo una decisione. Gli indicatori stanno peggiorando, ci sono incognite sulle varianti del virus e altri studi affidabili che dimostrano che contrariamente a quello che pensavamo finora, queste varianti sono più pericolose, e, terzo elemento, non vogliamo rischiare di prolungare la crisi riaprendo delle attività ora per poi avere delle chiusure più avanti. Abbiamo fatto esperienza di quello che vuol dire un'ondata forte come quella di ottobre: se noi oggi lasciamo impennare troppo le cifre l'uscita dalla crisi potrebbe essere posticipata. Un anno fa avevamo varianti del virus meno forti e la forte reazione della popolazione, insieme a quella degli altri Paesi, ci aveva permesso di avere una bella estate: con l'arrivo dei vaccini mancano poche settimane per avere in pugno la situazione.»

'Non mettere a rischio la campagna vaccinale'

«C'è la volontà di non mettere a rischio la campagna vaccinale in un momento di sviluppo della situazione» ha dichiarato Berset «e dunque occorre pazientare perché tutte le persone vulnerabili siano protette: non vorremmo delle ondate come le stanno vivendo gli altri Paesi, che complicherebbero la campagna vaccinale poiché non si può vaccinare chi non è ancora guarito dal Covid. Chiediamo di pazientare ancora per quattro settimane per potere avere abbastanza sicurezza, aver vaccinato le persone più vulnerabili senza perdere il polso della situazione. Vorremmo stare molto cauti per evitare che Pasqua diventi per la Svizzera ciò che Natale è stato per altri Paesi dato il maggior movimento delle persone. Siamo convinti che i settori più toccati, come la cultura, la ristorazione o lo sport, o anche quelli di cui si parla meno, ad esempio il settore dei viaggi»

'Fare piccoli passi per non chiudere nuovamente tutto'

«Non abbiamo scelto la politica degli zero casi perché i costi sociali sarebbero stati altissimi, nè abbiamo fatto finta che il virus non esistesse lasciandolo andare, poiché se si segue questa politica non c'è più nessuna giustificazione per le compensazioni. Abbiamo scelto una via di mezzo, con un equilibrio rispetto ai Paesi intorno a noi. Vogliamo riaprire in modo più graduale per poi fare un passo più avanti, a differenza degli altri Paesi che stanno richiudendo tutto. Al momento dobbiamo quindi dar prova di prudenza. La strategia resta basata sui rischi, ciò che ha permesso di riaprire i negozi il 1 marzo: oggi ci permette di fare un piccolo passo, e di fare poi un passo più lungo più avanti mettendo in consultazione dopo Pasqua ciò che avevamo precedentemente deciso e decidendo il 14 aprile.»

Tre indicatori su quattro al di là dei limiti

Con le cifre attuali si deve prevedere che il numero delle infezioni raddoppierà ogni 3-4 settimane. Da più giorni, tre dei quattro indicatori stabiliti dal Consiglio federale come presupposto per la seconda fase di riapertura superano i valori limite definiti: l’incidenza della malattia su 14 giorni è superiore a 200 casi su 100 mila abitanti, il tasso di positività è superiore al cinque per cento e il numero di riproduzione (1,14) è chiaramente maggiore di uno. Soltanto il tasso di occupazione dei posti letto con pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva è al di sotto della soglia stabilita.mpennata delle ospedalizzazioni inducono a rinviare ulteriori allentamento.

 

Valutati i risultati della consultazione

Una netta maggioranza dei Cantoni si è dichiarata favorevole a una riapertura graduale accompagnata da appositi provvedimenti. In numerosi pareri sono in parte richiesti maggiori allentamenti, ma anche più differenziati o graduati diversamente. Praticamente tutti i partecipanti hanno chiesto di allentare il divieto dell’insegnamento presenziale nelle scuole universitarie e nei corsi di formazione continua. Tutti sostengono la riapertura delle terrazze dei ristoranti a partire dal 22 marzo, la metà dei Cantoni ha chiesto che siano riaperti anche gli spazi interni se la situazione lo consente. Non manca tuttavia chi esorta a osservare ancora per qualche tempo l’evoluzione della pandemia prima di procedere a ulteriori allentamenti. Il Consiglio federale ha discusso i pareri espressi e la dichiarazione con la quale il Consiglio nazionale chiede una riapertura più celere.

Definiti gli indicatori per eventuali nuove restrizioni

Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha inoltre discusso a partire da quando potrebbe essere preso in considerazione un nuovo inasprimento dei provvedimenti e propone un modello a tre fasi. Fintanto che non saranno state vaccinate tutte le persone appartenenti a un gruppo a rischio (prima fase), dovranno essere applicati indicatori più severi. Determinante è l’incidenza su 14 giorni che non dovrà essere superiore a 350. Altri indicatori sono il tasso di occupazione dei posti letto con pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva, i ricoveri ospedalieri e il numero di riproduzione. Questi indicatori non daranno luogo a un automatismo, ma fungeranno da base decisionale per il Consiglio federale. Quando saranno state vaccinate tutte le persone appartenenti a un gruppo a rischio (seconda fase), potranno essere applicati indicatori meno severi. L’evoluzione dell’epidemia dovrà però essere sotto controllo. Quando saranno state vaccinate tutte le persone che lo desiderano (terza fase), in base alle valutazioni attuali non dovrebbero più essere necessari provvedimenti di chiusura né indicatori, a meno che l’effetto delle nuove varianti del virus non lo renda necessario.

Adeguati gli importi forfettari per la vaccinazione contro la Covid-19

Il Consiglio federale ha inoltre approvato gli adeguamenti alla convenzione negoziati dai partner tariffali per il rimborso della vaccinazione contro la Covid-19 da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Le modifiche prevedono un importo forfettario per gli studi medici di 24,50 franchi per vaccinazione fino alla fine di giugno e di 16,50 franchi a partire da luglio. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di fissare a 24,50 franchi anche il contributo della Confederazione per il rimborso delle vaccinazioni effettuate in farmacia. Non cambia invece l’importo per i centri di test che rimane a 14,50 franchi per vaccinazione. La vaccinazione contro la Covid-19 è rimborsata integralmente: non è prelevata alcuna franchigia né aliquota percentuale.

Preso atto del rapporto della Commissione nazionale di etica

Il Consiglio federale ha infine preso atto del rapporto della Commissione nazionale d’etica per la medicina umana in cui sono analizzati sotto il profilo etico i provvedimenti adottati dal Consiglio federale per gestire la pandemia di SARS-CoV 2

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved