14.03.2021 - 13:23

Turismo dei vaccini, primi casi in Svizzera

Complice una lacuna informativa, alcune persone domiciliate nel canton Zurigo hanno potuto farsi vaccinare nel canton Svitto

Ats, a cura de laRegione
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archivio Ti-Press

In Svizzera si registrano i primi casi di turismo dei vaccini. La ‘SonntagsZeitung’ riferisce oggi di cittadini domiciliati nel canton Zurigo che attraverso il modulo di registrazione online hanno potuto farsi vaccinare nel canton Svitto.

Il canton Svitto – scrive il domenicale zurighese – organizza gli appuntamenti di vaccinazione tramite la piattaforma online DrNow di uno sviluppatore informatico bernese. Per ricevere un appuntamento basta rispondere con un “sì” alla domanda sulla residenza nel canton Svitto e il gioco è fatto.

Con questo stratagemma, un giurista 55enne che lavora per una società del canton Svitto, ma ha il domicilio nel canton Zurigo, si è già fatto inoculare la prima dose del vaccino all'ospedale di Einsiedeln (SZ). Il 55ene riceverà la seconda dose fra due giorni.

Anche una coppia di anziani del canton Zurigo, dove al momento le forniture di vaccini non bastano a soddisfare le richieste degli over 75, ha ricevuto un appuntamento nel canton Svitto grazie all'intervento del loro medico, scrive il domenicale.

Una portavoce dell'ospedale di Einsiedeln ha detto alla “SonntagsZeitung’ che i dati di chi chiede un appuntamento sono gestiti dal cantone. “L'ospedale non può influenzare questi dati e non ha nemmeno l'obbligo di controllare le persone che vengono vaccinate nel nostro centro”, ha detto la portavoce.

La medesima piattaforma online è utilizzata da 16 cantoni, scrive ancora il domenicale. Altri cantoni sembrano controllare più rigorosamente il domicilio di chi chiede di essere vaccinato.

La Conferenza dei direttori cantonali della sanità (Cds) ha una visione critica del turismo vaccinale. “I contingenti per i cantoni si basano sulla popolazione e sul numero di persone particolarmente a rischio. Non è pertanto possibile vaccinare un numero qualsiasi di persone provenienti da altri cantoni”, ha detto alla ‘SonntagsZeitung’ Tobias Bär della Cds.

Soltanto in un secondo tempo, quando saranno disponibili quantità sufficienti di vaccini, sarà possibile in linea di principio chiedere di essere vaccinati in tutta la Svizzera, indipendentemente dal luogo di residenza.

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