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12.02.2021 - 09:12
Aggiornamento: 17:30

Pandemia in Svizzera, Berset apre a qualche allentamento

Il ministro della Sanità smentisce chi incolpa il governo di non avere una strategia, 'ma le certezze sono merce rara'. Settimana prossima le novità

Ats, a cura de laRegione
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(Foto Keystone)

Il ministro della sanità Alain Berset apre lo spiraglio a un parziale allentamento delle misure in vigore per contrastare il coronavirus. Il Consiglio federale fisserà settimana prossima la linea e in seguito ci sarà una consultazione con i Cantoni, afferma il friburghese, invitando gli svizzeri una volta di più a dare prova di pazienza.

"Capiamo la frustrazione e anche noi auspichiamo delle riaperture", ha affermato il titolare del Dipartimento federale dell'interno (Dfi) in un'intervista apparsa su vari giornali romandi. Se da un lato la situazione sanitaria continua a migliorare, dall'altro "dobbiamo mantenere una certa prudenza" a causa dell'aumento delle infezioni legate alle varianti del virus, dichiara Berset.

Settimana scorsa gli ambienti economici e più di un partito, in primis Plr e Udc, avevano aspramente criticato il consigliere federale, dopo che questi aveva frenato sulla possibilità di togliere le misure anti-Covid con l'avvento del mese di marzo. Una petizione che chiede la fine del semiconfinamento ha già raccolto oltre 200'000 firme.

Accuse di ambienti economici e partiti respinte

Berset respinge però i rimproveri. "Mi rendo conto che la situazione sia insostenibile per chi possiede un negozio, un ristorante o un cinema", ma l'evoluzione del contesto sanitario "comporta grandi rischi". Il governo comunque, ha assicurato, ascolta sempre ogni parere.

Dall'inizio della crisi si può constatare che alcune voci si fanno sentire quando c'è un miglioramento, mentre spariscono quando i contagi esplodono, ha aggiunto togliendosi un sassolino dalla scarpa Berset. D'altronde non si può accontentare tutti, si dice consapevole il ministro, anche perché nei momenti in cui i casi aumentano rispunta chi accusa l'esecutivo di immobilismo.

Il friburghese ha pure smentito chi incolpa il Consiglio federale di non avere una strategia per far fronte alla crisi. "I partiti domandano certezze e li capisco, ma ciò è merce rara se non inesistente" in periodi simili, fa notare Berset sollecitando a "restare flessibili".

Ammessa gestione non ottimale

Tirando le somme a un anno dall'inizio della pandemia, il consigliere federale osserva che la Svizzera si è troppo rilassata durante l'estate. Il governo è inoltre stato eccessivamente ottimista permettendo di nuovo i grandi eventi da ottobre. "Ma dopo settimane di restrizioni, credo che tutti avessero bisogno di respirare un po'", ha proseguito.

Anche la comunicazione tra Berna e i Cantoni non sempre ha funzionato come desiderato, ha ammesso. Berset ha infine sottolineato come la protezione delle persone vulnerabili sia stata fin dall'inizio l'obiettivo primario del governo.

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