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Simmetria dei sacrifici
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20.01.2021 - 19:320

Ffs e sindacati raggiungono un accordo sui risparmi

Le ‘difficili trattative’ sfociano in un’intesa. Aumenti salariali ridotti quest’anno, ma il contratto collettivo sarà valido per altri tre anni.

a cura de laRegione

Berna – Quest'anno le Ffs riducono gli aumenti salariali. In cambio, i collaboratori con contratto collettivo di lavoro (Ccl) riceveranno un versamento una tantum di 200 franchi e, soprattutto, la validità del Ccl sarà prolungata di tre anni. Le parti sociali hanno raggiunto un "'accordo sul risparmio' dopo difficili trattative".

Le misure di riduzione dei costi entreranno in vigore dall'inizio di maggio, secondo comunicati odierni concordanti delle Ffs e dei sindacati. Dopo quattro mesi di trattative, l'ex regia federale e le associazioni del personale si sono dichiarate soddisfatte del risultato, che richiede sacrifici da entrambe le parti. Per Ffs Cargo, invece, le trattative sono ancora in corso.

Sacrifici da entrambi le parti

Secondo l'intesa tra le Ffs e i sindacati, invece dello 0,9% per tutti i dipendenti, solo lo 0,3% della somma salariale è a disposizione per l'aumento in busta paga, che inoltre riguarderà unicamente i collaboratori "ai livelli di esigenze da A a I".

Questi ultimi non comprendono solo classi di salario basse, ha spiegato a Keystone-Ats il responsabile della categoria trasporti pubblici presso il sindacato transfair Bruno Zeller. Anche quelli al livello di esigenza I, con uno stipendio di "ben oltre 100'000 franchi", possono quindi beneficiare di aumenti salariali individuali, seppure a un tasso ridotto. Sono escluse solo le paghe molto alte.

L'"accordo sul risparmio" prevede inoltre che non saranno corrisposti i premi una tantum per i dipendenti che lo scorso anno, in occasione della valutazione del personale, hanno ottenuto risultati molto buoni.

Ccl prorogato di tre anni

In cambio, quest'anno le Ffs non procederanno a una riduzione dei giorni di vacanza e, a titolo di indennità per la crisi del coronavirus, concederanno ai collaboratori con un Ccl un versamento unico di 200 franchi (per un impiego a un tasso d'occupazione inferiore al 50%, l'ammontare sarà di 100 franchi). Soprattutto, le parti hanno convenuto che il contratto collettivo sarà prorogato di tre anni a partire dal primo maggio 2022.

Le riduzioni dei costi nel personale sono una risposta alle conseguenze della pandemia di Covid-19, che esercitano una forte pressione finanziaria sulle Ffs. "In un momento in cui nessuno può dire se o quando il trasporto pubblico sarà in grado di riprendersi dalla crisi del coronavirus, il prolungamento del Ccl è una pietra miliare importante per la sicurezza dei posti di lavoro", scrive il Sindacato del personale dei trasporti (Sev).

Anche per Zeller il prolungamento è un risultato importante e da non sottovalutare: "Il CCL comprende diritti acquisiti essenziali che vanno a beneficio dei collaboratori in caso di riorganizzazioni, dell'ulteriore sviluppo professionale e personale o sotto forma di interessanti modelli pensionistici".

Tra i provvedimenti per far fronte alle conseguenze economiche della crisi sanitaria, lo scorso anno la Confederazione ha aumentato il limite di credito a breve termine di 550 milioni a copertura delle carenze di liquidità. Inoltre il Parlamento ha adottato un messaggio urgente allo scopo di ammortizzare la perdita di entrate delle imprese di trasporto, dovuta al coronavirus, nei settori che beneficiano dell'indennità, ossia Infrastruttura, Traffico regionale e Traffico merci.

D'altro canto però le FFS si fanno carico della perdita di entrate nei settori che non beneficiano dell'indennità, ossia Traffico a lunga percorrenza e Immobili. "Con le misure di risparmio le FFS contribuiscono ad attenuare la grave situazione finanziaria", scrive dal canto suo l'impresa ferroviaria.

"Sono consapevole che le misure di risparmio significano una rinuncia per i collaboratori ma, a causa dell'attuale situazione finanziaria, sono necessarie. Ringrazio i collaboratori per la loro comprensione e per il grande impegno nello scorso anno", afferma, citato nella nota, Markus Jordi, responsabile del personale dell'ex regia federale.

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