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Karin Keller-Sutter (Keystone)
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14.01.2021 - 21:23

Votazione federale, l'identità digitale è sicura

La 'ministra' di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter difende le ragioni di affidare a una società privata la gestione dei dati

Berna - Grazie a un'identità elettronica univoca, sicura e semplice riconosciuta dalla Confederazione, le operazioni in rete diventeranno più semplici e pratiche. Ne è convinta la consigliera federale Karin Keller-Sutter che raccomanda al popolo di respingere, il prossimo 7 di marzo, il referendum contro la legge federale sui servizi d'identificazione elettronica (legge sull'Ie).

Il parlamento ha approvato la Legge federale sui servizi d'identificazione elettronica nel settembre 2019. Responsabile per il riconoscimento e la supervisione del rilascio della eID sarà un'apposita commissione federale. La società emittente dovrebbe essere Swiss Sign Group, un consorzio che riunisce la Posta Svizzera, le Ffs, Swisscom, Six, le grandi banche e le assicurazioni.

In base alla legge, i dati possono essere trasmessi soltanto col consenso esplicito della persona che usa l'Ie, mentre i fornitori di Ie possono usare i dati soltanto per l'identificazione. È vietato usarli per altri scopi o trasmetterli a terzi, compresi i servizi online. I dati, inoltre, devono essere memorizzati in Svizzera.

I promotori del referendum - la cui campagna è condotta dall'ong "Digitale Gesellschaft" (Società Digitale) e dall'associazione "Public Beta", con il sostegno dell'Associazione svizzera degli anziani (Asa) - contestano proprio il fatto che per avere un'identità digitale occorra passare attraverso operatori privati.

Aziende come banche e compagnie assicurative prenderebbero il posto degli uffici passaporti e gestirebbero i dati sensibili dei cittadini, secondo questa alleanza che può contare sul sostegno di esponenti del Ps, dei Verdi, del Plr e del Pbd.

Identità elettronica un vantaggio

Nel lanciare la campagna a favore della legge, la "ministra" di giustizia e polizia ha ricordato che l'Ie non è obbligatoria. Tuttavia, tale soluzione offre molti vantaggi. Molte transazioni si svolgono infatti in Internet: chi ordina merci o servizi su un portale privato o statale deve di regola identificarsi, solitamente mediante un nome utente e una password, ha spiegato Keller-Sutter.

Tuttavia, c'è un problema, ha aggiunto: nessuna di queste procedure è disciplinata dalla legge in Svizzera. Da qui l'idea di istituire le basi legali per un'identificazione elettronica riconosciuta e controllata, grazie alla quale in futuro si potrà usufruire sul web anche di offerte per le quali è al momento necessario presentarsi di persona, ad esempio per la conclusione di un abbonamento per il cellulare, l'apertura di un conto bancario o l'ordinazione di un estratto del casellario giudiziale.

La consigliera federale ha sottolineato che l'Ie non è l'equivalente di un passaporto o di una carta d'identità: non accorda diritti speciali, come la possibilità di viaggiare, ha spiegato. "Si può considerarlo alla stregua di un login qualificato", ha aggiunto la "ministra" sangallese, ribadendo che tale soluzione è facoltativa. I consumatori potranno continuare a fare shopping sulle piattaforme senza dover per forza avere un Ie.

Lo Stato sempre al centro

In risposta agli scettici, inoltre, Keller-Sutter ha fatto notare che lo Stato manterrà i propri compiti sovrani poiché controlla e conferma, per mezzo dei propri registri, l'identità delle singole persone.

L'attuazione tecnica e la gestione dell'Ie è affidata a fornitori riconosciuti e controllati dalle autorità. Chi desidera un'Ie può scegliere il fornitore, sia esso un'impresa, un Cantone o un comune. Se nessuno di essi soddisfa le condizioni legali, in particolare quelle relative alla sicurezza e alla protezione dei dati, lo Stato può rilasciare una propria Ie.

Un esempio riuscito riguarda Sciaffusa. Il presidente dell'Associazione dei Comuni svizzeri, il "senatore" Hannes Germann (UDC/SH), ha affermato che il suo Cantone dispone già un sistema simile dal 2018. Questa identità elettronica può essere utilizzata per le imposte o per le modifiche allo Stato civile.

Purtroppo, ha spiegato, l'Ie è disponibile solo per gli Sciaffusani. "Eppure i vantaggi sono molteplici e tutti ne dovrebbero approfittare", ha sostenuto. Poiché chiunque potrà scegliere liberamente il proprio fornitore, un Losannese potrebbe anche optare per un Ie sciaffusano.

Il progetto, a detta del Consigliere agli Stati, semplifica la vita dei cittadini. Ma anche quella dei cantoni, gli ha fatto eco Christian Rathgeb, presidente della Conferenza dei governi cantonali, e ciò grazie alla semplificazione dei processi amministrativi.

Sfruttare progresso digitale

Questa suddivisione dei compiti, stando a Keller-Sutter, garantisce che lo Stato svolga una funzione di controllo e, dall'altra, che si sfruttino al meglio le possibilità del progresso digitale, un aspetto quest'ultimo che andrebbe a vantaggio anche dell'economia.

Spetterà alla Commissione federale delle Ie (COMIe) riconoscere i fornitori di Ie e i loro sistemi tecnici e controllare costantemente il rispetto delle condizioni legali. Dato che la protezione dei dati prevista dalla legge sull'Ie è più severa rispetto alla legge federale sulla protezione dei dati, l'Ie è più sicura dei login usuali.

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