17.12.2020 - 09:15
Aggiornamento: 20:08

Restituiti al Perù 15 milioni di franchi frutto di corruzione

Un accordo sulla restituzione di valori patrimoniali di provenienza illecita ha permesso di confiscare circa 16,3 milioni di dollari depositati in Svizzera

Ats, a cura de laRegione
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Ignazio Cassis (Keystone)

La Svizzera ha restituito al Perù averi per circa 16,3 milioni di dollari (14,4 milioni di franchi al cambio attuale) frutto di atti di corruzione commessi nel Paese sudamericano. I fondi saranno destinati a progetti peruviani per rafforzare lo Stato di diritto e combattere la corruzione, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae).

Un accordo trilaterale con Perù e Lussemburgo sulla restituzione di valori patrimoniali di provenienza illecita ha permesso di confiscare circa 16,3 milioni di dollari depositati in Svizzera e circa 9,7 milioni di euro (10,5 milioni di franchi al cambio attuale) trasferiti in Lussemburgo, viene precisato una nota diffusa ieri in serata. 

Tra il 2002 e il 2006 la cooperazione tra le autorità peruviane e svizzere ha già portato alla confisca di valori patrimoniali di provenienza illecita e alla restituzione al Perù di circa 93 milioni di dollari.

I fondi restituiti andranno a favore di programmi per rafforzare i tribunali peruviani e le autorità giudiziarie e di perseguimento penale. In particolare verrà fornito sostegno per la digitalizzazione, la standardizzazione e l'armonizzazione delle procedure, la formazione e il perfezionamento del personale e l'accelerazione dell'attuazione del nuovo codice di procedura penale peruviano.

L'uso dei fondi è soggetto ai principi della trasparenza e dell'obbligo di rendiconto. Le somme restituite daranno inoltre un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.

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