Aarau
1
Xamax
1
fine
(0-1)
Langnau
4
Lugano
7
fine
(1-3 : 2-3 : 1-1)
Ginevra
3
Zurigo
0
fine
(2-0 : 0-0 : 1-0)
Friborgo
5
Bienne
3
fine
(2-0 : 2-2 : 1-1)
Davos
4
Berna
3
fine
(2-0 : 1-2 : 1-1)
Zugo
11
Ajoie
0
fine
(2-0 : 3-0 : 6-0)
Visp
2
Turgovia
3
fine
(0-0 : 2-0 : 0-2 : 0-1)
Olten
2
Zugo Academy
0
fine
(1-0 : 0-0 : 1-0)
Kloten
2
La Chaux de Fonds
1
fine
(2-0 : 0-1 : 0-0)
Ticino Rockets
1
Langenthal
8
fine
(0-3 : 1-2 : 0-3)
Sierre
4
GCK Lions
2
fine
(2-1 : 1-1 : 1-0)
solidarieta-nel-2019-raccolti-1-91-miliardi-di-franchi
Anche durante il lockdown
30.11.2020 - 15:420
Aggiornamento : 16:22

Solidarietà: nel 2019 raccolti 1,91 miliardi di franchi

Rispetto al 2018, le organizzazioni di pubblica utilità svizzere si superano del 5%. Natura e ambiente in prima fila tra le motivazioni della donazione

Le organizzazioni di utilità pubblica svizzere hanno raccolto lo scorso anno donazioni per un totale di 1,91 miliardi di franchi: la cifra complessiva è aumentata di circa il 5% rispetto all'anno precedente. Per il Servizio svizzero di certificazione per le organizzazioni di utilità pubblica (Zewo) si tratta del miglior risultato da quando la statistica è stata istituita nel 2003.

Stando al rapporto di Zewo, le 50 maggiori organizzazioni umanitarie svizzere hanno ricevuto tra i 117 e i 6 milioni di franchi a testa. L'84% di tutte le economie domestiche svizzere ha dichiarato di aver fatto donazioni nel 2019. Senza contare i lasciti e le grandi donazioni, in media sono stati donati 300 franchi per famiglia e per anno.

Motivazioni

Dal rapporto emerge che la preferenze dei donatori sono sempre più influenzate dalla crisi climatica. Valori come la protezione della natura e dell'ambiente vengono menzionati dalla metà delle persone come motivo di una donazione. Clima e natura vengono superati soltanto dai temi dominanti degli ultimi anni, ossia l'aiuto a persone con disabilità (54%) e in favore di bambini e giovani (51%).

Organizzazioni come il WWF e Pro Natura hanno registrato nel 2019 donazioni significativamente maggiori rispetto all'anno precedente. Il volume delle donazioni è inoltre aumentato fra i più giovani, come "Millennials" e la "Generazione Y" (nati tra il 1980 e il 2000), ma anche e soprattutto per la "Generazione X" (nati tra il 1965 e il 1980). L'anno scorso, il 90% dei 35-54enni ha dichiarato di aver effettuato donazioni, superando per la prima volta la fascia d'età dei 55-99enni (88%).

Generalmente le persone sotto i 45 anni fanno piccole donazioni, mentre le cifre più alte vengono raggiunte poco prima del pensionamento, per poi diminuire notevolmente sopra i 70 anni.

Oltre il lockdown

Il rapporto arriva inoltre alla conclusione che il lockdown non ha provocato un netto calo delle donazioni. Da un sondaggio di Zewo, è emerso che solo tre organizzazioni umanitarie su dieci hanno ricevuto meno donazioni del solito dai privati. Quasi un'organizzazione su due ha ricevuto praticamente la stessa somma, e una su cinque ha ricevuto più donazioni.

La situazione è simile per quanto riguarda i contributi che le organizzazioni umanitarie hanno ricevuto dalle fondazioni finanziatrici. La maggior parte delle organizzazioni umanitarie non ha notato alcun cambiamento, alcune hanno addirittura ricevuto più contributi, e solo una su cinque ha ricevuto meno.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved