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Test sono in corso in tutto il mondo (qui il vaccino cinese) Foto: Keystone
13.11.2020 - 14:21
Aggiornamento: 15:19
Ats, a cura de laRegione

Moderna ha chiesto alla Svizzera di omologare il vaccino

È la terza azienda che ne fa domanda a Swissmedic. Prima di lei si erano già fatte avanti AstraZeneca e Pfiser

Terza domanda di omologazione in Svizzera per un potenziale vaccino anti-Covid-19: lo ha presentato Moderna, l'azienda biotecnologica americana che collabora con la svizzera Lonza.

La procedura definita di "rolling submission" per il prodotto della società statunitense, mRNA-1273, si basa su dati relativi alla fase preclinica e sulle prime informazioni cliniche, informa in un comunicato odierno Swissmedic, l'autorità elvetica di omologazione e controllo dei medicamenti e dei dispositivi sanitari.

Come funziona la 'rolling submission'

L'approccio scelto consente di valutare i dati non appena sono disponibili: le aziende possono cioè inoltrare costantemente nuove informazioni aggiornate senza dover attendere i risultati finali di tutte le ricerche, spiegano i funzionari bernesi. È così possibile tracciare un quadro del rapporto fra rischi e benefici di un preparato prima della conclusione degli studi di fase III. Questo modo di procedere accelera la valutazione del prodotto, pur garantendo sempre la verifica accurata di tutti i requisiti relativi a sicurezza, efficacia e qualità, sostiene Swissmedic.

Le due domande già pendenti

L'istituto sta già esaminando altre due domande di vaccini contro il coronavirus, quella presentata dalla società anglo-svedese AstraZeneca (vaccino AZD1222), nonché quella promossa dall'americana Pfizer in collaborazione con la tedesca BioNTech (BNT162b2).

Swissmedic fa sapere che è in atto uno stretto scambio di informazioni con analoghe autorità straniere in merito alla valutazione scientifica di questi preparati. Nonostante l'elevata urgenza di trovare un mezzo efficace per far fronte alla pandemia l'istituto sottolinea che le valutazioni avvengono secondo gli standard abituali: la sicurezza dei medicamenti è infatti considerata una priorità assoluta.

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