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Svizzera
27.09.2020 - 10:200

‘Il virus è sulla strada di una normale influenza’

Stupefacente cambio di rotta della Confederazione, che con il suo epidemiologo Salathé sgonfia la tensione che grava sul Covid-19

Sembra potersi d'improvviso sgonfiare la tensione riguardo alla progressione del Covid-19. Secondo l'epidemiologo Marcel Salathé della task force della Confederazione per la lotta al virus, già all'inizio dell'anno prossimo la malattia potrebbe essere paragonabile ad una normale influenza. Questo grazie agli importanti progressi nel contenimento dell'epidemia. Un mese fa lo stesso Salathé aveva auspicato più velocità ed efficienza riguardo ai risultati dei test e nei tracciamenti; ora, evidentemente, da questo punto di vista è stato fatto un passo avanti.

Oggi sulla SonntagsZeitung Salathé nota che il numero delle nuove infezioni resta elevato, ma le cifre sono stabili. Al momento la situazione «è davvero buona»: il contact tracing viene ormai preso sul serio da tutti i Cantoni, che riescono sempre meglio a risalire le catene di contagio e a interromperle.

Quanto all'applicazione SwissCovid, di cui è uno degli ideatori, l'epidemiologo auspica che l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) ne parli in maniera più positiva, in modo da convincere ancor più persone e renderla ancor più efficace. L'app è comunque già stata scaricata da 2,3 milioni di persone e attivata da 1,8 milioni di esse.

Secondo Salathé è ancora tutto da vedere se quest'inverno bisognerà portare la mascherina sul posto di lavoro: l'epidemiologo non condivide l'opinione di chi teme una nuova ondata di infezioni nella stagione fredda. Al contrario, crede che la situazione migliorerà presto.

Quanto ai vaccini, l'epidemiologo giudica molto promettenti quelli a cui si sta lavorando. Nel momento in cui sarà disponibile un vaccino o sarà efficace un medicinale e anche le ospedalizzazioni saranno sotto controllo, la situazione cambierà completamente: allora il Covid-19 non sarà più peggio di un'influenza.

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