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Foto archivio Keystone
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01.09.2020 - 11:38
Aggiornamento: 15:07
Ats, a cura de laRegione

'Il cambio di vestiti nello spogliatoio non è orario di lavoro'

Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo di Zurigo su un caso che riguarda un ospedale. Ora della vicenda si occuperà il Tribunale federale

Da anni i dipendenti degli ospedali si battono affinché il tempo da loro impiegato negli spogliatoi per cambiarsi sia considerato orario lavorativo e quindi retribuito. Il Tribunale amministrativo zurighese ha però deciso a loro sfavore nel caso dell'ospedale Limmattal, caso di cui ora si dovrà occupare il Tribunale federale (Tf).

La vicenda

Ogni giorno, i dipendenti dei nosocomi trascorrono qualche minuto negli spogliatoi per cambiarsi, tuttavia in diversi ospedali del cantone di Zurigo tale tempo non viene considerato come orario di lavoro: l'inizio del turno viene calcolato dal momento in cui i dipendenti, in abiti professionali, sono nel loro reparto.

Fino a poco tempo fa nella maggior parte degli ospedali era pratica comune non pagare il tempo necessario per cambiarsi. A modificare questa prassi, e quindi a considerare lavorativo anche il tempo passato negli spogliatoi, sono stati per esempio i nosocomi della città di Zurigo e la clinica Hirslanden, ma non l'ospedale Limmattal. Quest'ultimo ora riceve anche l'appoggio del Tribunale amministrativo, come riportato oggi dalla "Limmattaler Zeitung" e dal "Regionaljournal Zürich-Schaffhausen" della radio svizzerotedesca Srf1.

In una sentenza, il Tribunale amministrativo è giunto alla conclusione che la legge non prescrive il pagamento del tempo necessario per cambiarsi.

Thomas Brack, direttore dell'ospedale Limmattal, ha detto al "Regionaljournal" di essere contento che "quello che facciamo è corretto dal punto di vista legale". Irritato dalla sentenza appare invece il Sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari (Vpod/Ssp) che non vuole accettare la decisione e si rivolge al Tf.

Un tema anche in altri cantoni

Molti ospedali si rifiutano di pagare il tempo necessario a indossare gli abiti professionali in quanto causerebbe costi aggiuntivi per milioni di franchi. Il consiglio di Stato zurighese nel 2019 aveva indicato di ritenere ovvio che il tempo per cambiarsi prescritto dal datore di lavoro sia in linea di principio considerato orario lavorativo.

Anche in altri Cantoni, da anni si discute sul tempo per cambiarsi e in alcuni di essi i dipendenti sono riusciti nel frattempo a ottenere dei successi. A Berna, nel gennaio di quest'anno gli ospedali hanno deciso che i dipendenti devono ricevere un supplemento per il cambio dei vestiti. A San Gallo, gli ospedali pubblici, il Vpod/Ssp e l'Associazione dei professionisti del settore infermieristico (Sbk) hanno concordato nel dicembre 2019 che in futuro il tempo trascorso negli spogliatoi sarà considerato orario di lavoro.
 
 

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