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09.08.2020 - 09:38

Falò per ricordare la minaccia che incombe sulle vette

Regione alpina sotto costante pericolo per via del riscaldamento climatico. L'Iniziativa delle Alpi si impegna per ridurre il carico di CO2

l riscaldamento climatico mette sempre più in pericolo la regione alpina: lo denuncia l'Iniziativa delle Alpi, che in questo fine settimana ha accesso dei piccoli falò - poi riuniti in forma digitale - per ricordare l'importanza del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, riducendo in tal modo le emissioni di CO2.

"Le montagne bruciano", è lo slogan lanciato in un comunicato dall'organizzazione ambientalista. Per via della situazione dovuta alla pandemia e alla siccità il tradizionale falò è stato ridimensionato e scomposto in molti piccoli fuochi. Le numerose "scritte infuocate" ricevute dai membri in tutta la Svizzera sono state poi composte insieme, a formare un quadro complessivo.

L'Iniziativa delle Alpi denuncia quella che considera una mancanza di azione. "Abbiamo bisogno di una politica climatica più coraggiosa, che ammetta che solo a fatica riusciamo a cambiare direzione", afferma il presidente Jon Pult, citato nella nota. "Perciò dobbiamo prendere anche misure drastiche. Non è più possibile tergiversare".

Mente gli svizzeri vanno in montagna e condividono le immagini dei panorami sui media sociali la situazione è grave: l'arco alpino è più in pericolo di quanto si pensi, sostiene l'organizzazione. I ghiacciai stanno morendo, il permafrost si scioglie rapidamente e le montagne franano con paurosa rapidità. I conseguenti scoscendimenti, uniti alle occasionali forti piogge dovute anch'esse al cambiamento climatico, fanno scendere a valle masse di detriti che minacciano la natura e la vita delle persone.

Da anni l'Iniziativa delle Alpi auspica contromisure che proteggano l'ambiente. Chiede che sia accelerato il trasferimento del traffico merci dalla gomma al ferro, più favorevole al clima, e che siano massicciamente ridotte le emissioni di CO2 del rimanente traffico pesante. Anche per i camion devono valere obiettivi di riduzione del CO2 e la tassa sul traffico pesante va completata con un elemento relativo alle emissioni.
 
 

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