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Svizzera
28.05.2020 - 15:470

Covid, la seconda ondata? 'Non ci sarà: solo focolai'

A sostenerlo è Marcel Tanner, membro della task force scientifica della Confederazione. 'È però importante poter tracciare i contagi'

Una seconda ondata di coronavirus diffusa in tutta la Svizzera? È il timore di molti, ma non ci sarà secondo il parere di Marcel Tanner, membro della task force scientifica istituita dalla Confederazione sul Covid-19. È invece più probabile che ci saranno ripetuti focolai locali di infezione, afferma l'esperto in un'intervista apparsa oggi sui giornali del gruppo Tamedia. Il professore invita a "rilassarsi. È una cosa che va detta alla gente, anche a quelli che si occupano principalmente di economia".

Importante localizzare le persone contagiate

La cosa importante, in ogni caso, è che le persone contagiate siano localizzate rapidamente, ribadisce Tanner. Inizialmente, fa notare, era impossibile monitorare i singoli casi, ma ora in Svizzera la situazione è decisamente migliorata e ciò va fatto per evitare il peggior scenario.

All'origine della forte diminuzione di contagi e decessi vi sono le norme igieniche, come lavarsi le mani, e il mantenimento delle distanze. I recenti sviluppi mostrano che la curva non torna a salire nonostante le riaperture e l'allentamento delle restrizioni. "Se agiamo correttamente possiamo vivere in una certa normalità" nonostante il virus, sostiene Tanner.

Opinioni a confronto

Non più tardi di ieri il capo della stessa task force, Matthias Egger, aveva invitato ad essere prudenti con gli allentamenti, onde evitare un riacutizzarsi della situazione pandemica.Uno studio del Politecnico federale di Zurigo, attualmente in fase di 'peer review', intanto ipotizza che se mai dovesse esserci in Svizzera una seconda ondata, questa sarà più lenta, ma anche più letale. In tal senso la chiave per salvare vite umane, si sostiene nello studio, sarebbero le scuole.

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