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Svizzera
26.05.2020 - 15:420
Aggiornamento : 18:40

Turismo verde e per pochi, per adesso

Uno studio dell'Università di San Gallo prospetta le nuove possibilità del settore

Vacanze nella natura, tendenzialmente in piccoli gruppi e parzialmente con restrizioni: questa la nuova realtà per il settore turistico svizzero, secondo uno studio dell'Università di San Gallo

Gli autori del rapporto prospettano una ripresa del turismo "ad anello": dapprima grazie agli ospiti indigeni, dal terzo trimestre anche a quelli europei, mentre per i viaggiatori da altri continenti bisognerà aspettare fino a metà 2021, si legge in un comunicato diramato oggi dall'ateneo.

Complessivamente il settore dei viaggi internazionali dovrebbe riprendersi in un certo qual modo solo tra tre anni, ritengono gli esperti della HSG. La gente vorrà però tornare a viaggiare e anche il turismo d'affari tornerà a crescere, seppure attestandosi a un livello piuttosto basso.

Il turismo elvetico, viene sottolineato, deve dunque dapprima concentrarsi sugli ospiti indigeni, un segmento tuttavia imprevedibile a causa dell'incertezza delle persone, delle prenotazioni all'ultimo minuto e dei soggiorni di breve durata.

Secondo gli autori dello studio potrebbero essere utili sistemi di prezzo flessibili, in modo da bilanciare periodi di grande afflusso con quelli meno richiesti. Inoltre la domanda potrebbe essere sostenuta attraverso buoni con validità locale e regionale di un valore superiore a quello pagato.

Secondo i professori Christian Laesser e Thomas Bieger dovrebbero presto segnare una ripresa i viaggi in gruppetti di persone - famigliari o amici - che non fanno parte delle categorie a rischio. Saranno più gettonate le vacanze in auto o sulle due ruote in regioni discoste e poco abitate che quelle in grandi gruppi con mezzi di trasporto collettivi.

Sotto pressione quest'estate e in autunno saranno soprattutto i prezzi degli alberghi nelle città, a causa dell'assenza sia di vacanzieri che di uomini d'affari. Una buona domanda e prezzi stabili sono attesi invece per il settore paralberghiero (ad esempio campeggi e abitazioni di vacanza) e negli hotel in zone rurali con tradizionalmente un'elevata quota di clienti elvetici

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