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Ti-Press
19.05.2020 - 08:57
Aggiornamento: 10:10

'I costi della salute continueranno ad aumentare'

Ma gli stipendi nel settore sanitario non cambieranno. Lo sostiene il futuro presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità

I costi del sistema sanitario svizzero continueranno ad aumentare. È quanto ritiene il futuro presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), Lukas Engelberger, in un'intervista rilasciata alla Neue Zürcher Zeitung. A suo avviso, la pressione dei costi non sparirà con il coronavirus, "al contrario". "Vi sarà un rallentamento economico, che si rifletterà nel budget di molte persone. L'aumento delle spese sanitarie è particolarmente doloroso", ha spiegato Engelberger.

In futuro importante poter aumentare la capacità degli ospedali

La pandemia del Covid-19 influenzerà pure la pianificazione ospedaliera. Secondo il responsabile del Dipartimento cantonale della sanità di Basilea Città, occorrerà accumulare delle riserve per le emergenze. "La sicurezza dell'approvvigionamento e la possibilità, se necessario, di aumentare le capacità a breve termine saranno di nuovo più importanti in futuro", ha aggiunto il consigliere di Stato basilese.

'Necessario frenare i costi'

Secondo Engelberger, nuove misure di riduzioni delle spese saranno necessarie per frenare l'esplosione dei costi della salute. "Una delle possibilità è di utilizzare fondi dei settori in cui le cure sono eccessive, come quelli per le articolazioni artificiali delle anche o delle ginocchia". Un altro margine di manovra esiste nel catalogo di prestazioni sottoposte all'assicurazione malattie, ha sottolineato ancora il consigliere di Stato.

Lo stipendio degli infermieri non si tocca

A suo avviso, invece, sembra attualmente difficile aumentare i salari degli infermieri. "Non c'è modo di aumentare la massa salariale totale dei lavoratori del settore sanitario". Ma una migliore ridistribuzione delle risorse tra le varie categorie professionali è possibile. Per Engelberger, "in talune discipline, la remunerazione delle attività mediche è oggi troppo elevata".

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