berna-bacchetta-il-ticino-chiusura-generalizzata-illegale
Martin Dumermuth (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
8 ore

Moderna: il nostro vaccino efficace contro varianti

Lo annuncia Stéphane Bancel, Ceo della casa farmaceutica, parlando all'Europarlamento
Svizzera
9 ore

Pro Juventute e pandemia: raddoppiato il numero di interventi

Quasi 100 i casi in cui l'organizzazione ha dovuto chiamare servizi di soccorso per una consulenza a fronte dei 57 del 2019
Svizzera
11 ore

Ufficio sanità pubblica: ok a ristoranti aperti come mense

L'accesso ai ristoranti permesso dalle 11 alle 14 solo a lavoratori del settore agricolo ed edile, agli artigiani e a chi esegue lavori di montaggio
Svizzera
11 ore

In Svizzera numero dei casi stabile, ma crollano i decessi

Sono 'solo' 7 i decessi registrati in 24 ore in tutta la Svizzera, 61 i ricoveri. Il trend dei contagi e l'incidenza restano tuttavia abbastanza stabili
Svizzera
13 ore

Berset: "entro l'estate vaccini a chi lo desidera"

Lo ha ribadito il Consigliere federale durante una visita in Argovia. In arrivo nuove forniture di vaccini
Svizzera
16 ore

Michael Schöll dirigerà l'Ufficio federale di giustizia

Nominata anche la nuova segretaria di stato della migrazione da gennaio 2022: Christine Schraner Burgener subentrerà a Mario Gattiker
Svizzera
1 gior

Cassis sul ‘caso Krähenbühl’: è un affare interno all’Onu

Il ministro degli esteri ticinese torna in un’intervista alla Rsi sulla vicenda sfociata nelle dimissioni dell’ex Commissario generale dell’Unrwa
Svizzera
1 gior

Aperture prudenti, UDC e PLR delusi, gli altri partiti no

Marco Chiesa, presidente Udc, definisce 'un affronto' le prudenti aperture decise dal Consiglio federale. Critico anche il Plr, la sinistra sostiene le misure
Svizzera
1 gior

Paesi a rischio, mezza Italia nella lista nera

I Paesi e regioni vengono inclusi nell'elenco dal momento in cui presentano un rischio di contagio superiore alla Svizzera
Svizzera
23.03.2020 - 14:190
Aggiornamento : 16:21

Berna bacchetta il Ticino: 'Chiusura generalizzata illegale'

Per la Confederazione lo stop generalizzato alle aziende non essenziali non è conforme al diritto superiore. Il divieto di fare spesa per gli anziani, sì

La chiusura generalizzata delle aziende non essenziali decisa sabato dal Ticino per combattere il coronavirus è contraria al diritto superiore. E, in particolare, di quanto stabilito dall'ordinanza del Consiglio federale. Indi la misura ticinese non è di principio ammessa dalla Confedarazione. A dirlo è Martin Dumermuth direttore dell'Ufficio federale di giustizia parlando alla stampa. «Stiamo comunque cercando una soluzione assieme al cantone», ha aggiunto. Sul divieto di recarsi a fare spesa per gli over-65 e chi è a rischio, la posizione di Berna è più sfumata: «Da quanto ho capito, non si tratta di un divieto generale e la stessa ordinanza del governo svizzero specifica che i gruppi a rischio e gli anziani devono di preferenza stare a casa», ha commentato Dumermuth. Indi: la misura ticinese non è censurabile. «Lo sarebbe se si trattasse di un divieto assoluto».

Serrata illegale

«Secondo l'ordinanza del Consiglio federale, i cantoni hanno autonomia decisionale su tutto quanto non ha ancora stabilito la Confederazione». Questo non è il caso per quanto riguarda la chiusura delle aziende, visto che Berna ha deciso che tutte le imprese di cui non è stata disposta la chiusura possono tenere aperto a patto di garantire le misure d'igiene e di distanza sociale. «Ai cantoni è data facoltà di chiudere singole aziende dove è dimostrato che le misure non possono essere rispettate», ma non di chiuderle tutte di principio.

«Abbiamo comunicato chiaramente la nostra posizione al Ticino e con loro stiamo discutendo per trovare una soluzione – ha aggiunto Dumermuth -. Il problema non è solo giuridico, però». La chiusura delle aziende, ha fatto capire il capo dell'Ufficio federale di giustizia, potrebbe generare conseguenze per quanto riguarda il lavoro ridotto.

Crescono i contagi in Svizzera

Intanto anche in Svizzera continuano a crescere i casi conclamati di coronavirus: siamo a quota 8'000 test positivi e 70 morti, ha fatto sapere il direttore della Divisione malattie trasmissibili Daniel Koch. «Nei prossimi giorni procederemo a un'analisi precisa di questi dati per capire cosa ci attendiamo in futuro». Koch si è pure espresso sulla crescente pressione ad aumentare il numero di test effettuati sulla popolazione. «Dobbiamo rimanere su questa strategia. Già oggi effettuiamo 6'000 test al giorno ed è già un ritmo elevato. Se dovessimo farne di più, il materiale non basterebbe e il pericolo sarebbe di non riuscire a individuare i casi particolarmente sensibili da isolare».

E sull'ipotesi di bloccare le esportazioni di test da parte di Roche, Koch ha aggiunto: «Una parte del è prodotto qui, e un'altra altrove. Per cui è difficile bloccarli in una nazione. Il nostro obiettivo è comunque innalzare la quantità di materiale».

© Regiopress, All rights reserved