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Svizzera
09.10.2019 - 11:070
Aggiornamento : 14:49

Pensioni in picchiata: dal 2025 sotto la metà dell'ultimo salario

Secondo uno studio del Credit Suisse le rendite scenderanno più rapidamente per chi guadagna bene

Il Credit Suisse ritiene che le rendite di vecchiaia scenderanno rapidamente: i versamenti del primo e del secondo pilastro scenderanno entro il 2025 sotto la metà dell'ultimo salario percepito. Per chi guadagna bene il calo sarà ancor più marcato. È la conclusione cui giungono gli esperti di casse pensione della grande banca in uno studio pubblicato oggi. Come noto il sistema della previdenza professionale è confrontato a due grandi sfide: l'aumento dell'aspettativa di vita e il contesto dei bassi tassi d'interesse, che dovrebbe perdurare ancora per diverso tempo. Concretamente secondo il Credit Suisse nel 2010 i neo-pensionati hanno ancora ottenuto un po' più della metà (57%) del loro ultimo stipendio. Nel 2025 tale valore dovrebbe scendere in media al 46%. Le persone che durante la loro carriera professionale hanno guadagnato poco sono toccate meno fortemente dal calo delle rendite rispetto a quelle con salari più elevati. Ciò si spiega con il fatto che le rendite AVS dipendono meno dal reddito che quelle delle casse pensione. Secondo il Credit Suisse i versamenti per la fascia di reddito più bassa scenderanno entro il 2025 di fino a 8 punti percentuali al 50% dell'ultimo salario. Per le remunerazioni elevate la contrazione calerà, a causa dei minori tassi di conversione, dal 51% ad appena il 37%.

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