GIRON M. (USA)
0
NADAL R. (ESP)
1
2 set
(1-6 : 3-5)
con-la-nuova-legge-sul-co2-cambia-il-clima-politico
©Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
12 ore

Appesero lo striscione ‘Kill Erdogan’, da martedì a processo

I quattro imputati, chiamati a presentarsi davanti alla giustizia bernese, nel 2017 protestarono durante una manifestazione per la democrazia in Turchia
Svizzera
12 ore

Grigioni, sciatore 23enne muore a Grüsch

Il giovane si era avventurato con un amico in una zona ripida e boscosa attorno alle 22.30 di sabato. È stato trovato senza vita nel Pendlatobel
Svizzera
13 ore

Appenzello Esterno: si addormenta in auto e finisce sui binari

Il giovane, un 22enne, era ubriaco. Nessuno è rimasto ferito ma i danni sono ingenti, ha comunicato oggi la polizia cantonale
Svizzera
16 ore

Grigioni, automobilista ubriaco causa incidente

Il fatto è successo stamattina a Coira. Un allievo conducente ha perso il controllo del suo veicolo uscendo da una rotatoria
Svizzera
17 ore

Sostegno ai media, diverse personalità si attivano per il ‘sì’

Sono oltre 100 i personaggi che hanno accolto ‘l’Appello urgente’ per una democrazia non fatta solo di opinioni, ma anche di conoscenze
Svizzera
18 ore

Cassis a Berlino per incontrare Scholz, Baerbock e Steinmeier

Il presidente della Confederazione giovedì sarà in Germania per dialogare con i vertici del Governo tedesco
Svizzera
20 ore

Gli esperti: ‘Un registro anche per i casi di long-Covid’

Più aumenta il numero di contagi in Svizzera e maggiore è il rischio di danni a lungo termine, si legge sulla stampa domenicale
Svizzera
20 ore

L’onda d’urto dell’eruzione del Tonga arriva anche in Svizzera

Dai grafici dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia si vede una variazione netta e molto breve della pressione tra le 19.00 e le 21.00.
Svizzera
1 gior

Verdi: più collaborazione con l’Europa per il clima

Il presidente ecologista Glättli ha inoltre chiesto un nuovo patto verse: ‘Un Green New Deal, che protegga il clima producendo energia in modo diverso’
Svizzera
1 gior

L’Alleanza di Centro chiede soluzioni pragmatiche con l’Ue

Il partito di Pfister vuole un approccio che preservi la competitività dell’economia elvetica e che tenga conto della sua sovranità
Svizzera
1 gior

Grigioni: dipendente della funivia gravemente ferito

L’incidente è avvenuto mentre l’uomo stava effettuando dei lavori di servizio su un pilone della funivia che porta all’Alp Trida Sattel
Svizzera
1 gior

Marco Chiesa critica la politica energetica svizzera

Durante l‘assemblea dei delegati, il presidente dell’Udc ha messo nuovamente in guardia da una ’catastrofe energetica’
Svizzera
1 gior

Per Denner il 2021 è stato un anno da record

L’azienda ha realizzato un giro d’affari di 3,8 miliardi di franchi e ha aumentato la massa salariale dell’1%, portando il salario minimo a 4’200 franchi
Svizzera
2 gior

Vaccini: effetti indesiderati, non serio il 62,7% dei casi

Secondo Swissmedic i casi totali di sospette reazioni avverse sono 11’467 su un totale di 14,5 milioni di dosi
Svizzera
2 gior

Commissione Sanità: frenare l’aumento dei premi di cassa malati

La Commissione sicurezza sociale e sanità del Nazionale entra in materia su due controprogetti indiretti del Governo ad altrettante iniziative popolari
Svizzera
2 gior

Attacchi a Vienna, l’Mpc abbandona procedimento contro svizzero

Non ci sono prove che un islamista di Winterthur sia coinvolto negli attentati dell’autunno 2020. Rimane aperto il fascicolo riguardante un secondo uomo.
Svizzera
2 gior

Gli ospedali pronti ad aumentare i letti per pazienti Covid

In vista di un possibile aumento dei ricoveri, le strutture sanitarie si stanno attrezzando. Berset: ‘Quarantena più breve non esenta dalla prudenza’
Svizzera
2 gior

In Svizzera meno persone in isolamento o quarantena in 24 ore

Scende, dopo diversi giorni, il tasso di riproduzione che resta però superiore a 1. L’occupazione dei pazienti Covid in cure intense resta sotto il 30%
Svizzera
2 gior

Presunti danni da vaccino, chiesti (e respinti) 100 indennizzi

Nessun caso rispettava i requisiti stabiliti dalla Legge sulle Epidemie. Inoltrati reclami anche per disturbi banali come forte sudorazione e stanchezza
23.09.2019 - 11:560
Aggiornamento : 12:20

Con la nuova legge sul CO2 cambia il clima politico

Domande e risposte sulla revisione legislativa in discussione da oggi al Consiglio degli Stati che in molto punti si è spinto più in là del Consiglio federale

a cura de laRegione

Aumento del prezzo di benzina e diesel, una tassa sui biglietti aerei, il rincaro di quella sui carburanti. Questo e altro prevede la nuova legge sul CO2 in discussione da oggi al Consiglio degli Stati. Su molti punti la commissione si è spinta più in là del Consiglio federale. La sua linea dovrebbe imporsi, anche grazie al sostegno di buona parte dei ‘senatori’ Plr.

Di cosa parliamo?
Della prossima tappa della politica climatica svizzera: la revisione totale della legge sul CO2 per il periodo 2021-2030. Contiene le misure (vedi, nelle schede sotto, quelle che da lunedì saranno in discussione al Consiglio degli Stati) che la Confederazione adotterà nel prossimo decennio per rispettare l’impegno preso ratificando nel 2017 l’Accordo di Parigi sul clima: dimezzare le proprie emissioni di gas a effetto serra rispetto al 1990 (la riduzione, così è previsto, dovrà risultare per almeno il 60% da provvedimenti realizzati in Svizzera). Tali misure costituiscono il contributo della Confederazione al contenimento del riscaldamento climatico globale.

Che ne sarà dell’attuale legge sul CO2?
Scade a fine 2020. Il Consiglio federale vorrebbe far entrare in vigore la nuova legge il 1o gennaio 2021. Difficilmente ce la farà. In Parlamento si discute perciò anche di una legge ponte, che consenta di prolungare sino alla fine del 2021 le principali misure dell’attuale normativa (agevolazioni fiscali per i biocarburanti, obbligo di compensazione delle emissioni, esenzione dalla tassa sul CO2 per le aziende ecc.), in vigore dal 2008.

Perché la nuova legge è importante?
Bastano due immagini. Domenica si è commemorato il ghiacciaio del Pizol (Sg), ormai troppo piccolo per poter essere ancora definito tale. Anche il maestoso ghiacciaio dell’Aletsch (Vs) non esisterà più nel 2100 se il riscaldamento climatico proseguirà in modo sfrenato; nel migliore dei casi il suo volume rappresenterà solo il 40% della sua massa attuale, ha rilevato un recente studio del Politecnico federale di Zurigo (Eth). Bisogna quindi agire, facendo il possibile per frenare il riscaldamento globale: contenendolo a un massimo di 2 °C, stando all’Accordo di Parigi; limitandolo a 1,5 °C, secondo le ultime previsioni del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc). Anche la Svizzera dovrà fare la sua parte: con la nuova legge sul CO2, appunto.

Il Consiglio federale di recente ha inasprito gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2050. Cosa c’entra questo con la legge in discussione al Consiglio degli Stati?
Firmando l’Accordo di Parigi, il Consiglio federale aveva annunciato che l’obiettivo per il 2050 era una riduzione del 70-85% delle emissioni di gas a effetto serra. Lo aveva fatto basandosi sulle conclusioni dell’Ipcc, che a quel tempo considerava necessario mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi per evitare gravi conseguenze per l’uomo e la biodiversità. Nel 2018 però l’Ipcc ha corretto il tiro: un aumento della temperatura di 1,5 gradi – hanno detto gli esperti – potrebbe già provocare profondi cambiamenti negli ecosistemi ed è quindi necessario raggiungere un bilancio netto delle emissioni pari a zero molto prima del termine fissato. A fine agosto il Consiglio federale ha così deciso che dal 2050 la Svizzera deve ridurre a 0 le emissioni nette. Il nuovo obiettivo – identico a quello dell’iniziativa popolare ‘per i ghiacciai’, praticamente riuscita, e dichiarato raggiungibile dalla commissione preparatoria del Consiglio degli Stati col progetto da lei elaborato – sarà fissato nelle prossime revisioni della legge sul CO2 e non è incluso nell’attuale progetto.

Qual è la valenza politica della legge?
Il Consiglio degli Stati ne discute oggi e mercoledì. Tra meno di un mese, il 20 ottobre, verrà eletto il nuovo Consiglio nazionale. Queste elezioni – designate dagli ecologisti con il termine ‘Klimawahl’ – si svolgono (anche) all’insegna della protezione del clima. I sondaggi indicano che la questione è tra quelle che più preoccupano l’elettorato in Svizzera. Non a caso i partiti che hanno il ‘verde’ nel nome – Verdi, Partito verde liberale – sono dati in forte progressione dopo i recenti successi alle elezioni cantonali.

Gli scioperi per il clima hanno avuto un impatto a livello politico?
Indirettamente sì. Quest’anno hanno richiamato per le strade delle città svizzere decine di migliaia di giovani e meno giovani. Il loro inizio è coinciso con l’avvio delle deliberazioni sulla legge sul CO2 nella Commissione dell’ambiente del Consiglio degli Stati (Capte-S). In seguito la mobilitazione ha ‘accompagnato’ buona parte dell’esame del dossier da parte della Capte-S, durato all’incirca otto mesi. La commissione in pratica ha riesumato la legge naufragata lo scorso dicembre al Nazionale, rimaneggiandola profondamente e rendendola perfino in molti punti più incisiva di quanto la volesse il Consiglio federale.

Plr sorvegliato speciale. Perché?
Il Partito liberale radicale, per l’occasione alleato dell’Udc, contribuì non poco a vuotare di sostanza il progetto di legge che poi venne respinto dalla Camera del popolo. Dopo la ‘svolta verde’ impressa a inizio estate dalla ‘base’, ora i suoi ‘senatori’ sono attesi al varco. In commissione si sono mostrati fedeli al nuovo corso voluto dalla presidente Petra Gössi e plebiscitato dai delegati in giugno. I membri liberali-radicali della Capte-S hanno tra l’altro votato a favore della tassa sui biglietti aerei.

Come andrà a finire?
Il Consiglio degli Stati, grazie anche al sostegno di una parte almeno dei ‘senatori’ Plr, dovrebbe seguire la linea indicata dalla sua commissione, che ha adottato con 11 voti senza opposizione e un’astensione un progetto su svariati punti più osé di quello del Consiglio federale. Il dossier tornerà nella prossima legislatura sui banchi del Consiglio nazionale. La Camera del popolo in questo quadriennio si è pronunciata nelle votazioni “decisive” troppo spesso “contro la protezione della natura e del clima”, ha denunciato di recente l’Alleanza Ambiente (Greenpeace Svizzera, Wwf, Pro Natura, Ata). Ma la musica potrebbe cambiare. Dalle elezioni di ottobre dovrebbe uscire – così almeno indicano i sondaggi – un Consiglio nazionale un po’ meno sbilanciato a destra. In una costellazione del genere, la nuova legge sul CO2 avrebbe buone chance di giungere in porto in Parlamento. Un referendum però è molto probabile. E a quel punto sarebbe un’altra storia.

Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved