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Svizzera
20.09.2019 - 11:150

Merlini (Plr): punire i mafiosi come i terroristi

Il Consigliere nazionale chiede al Parlamento una modifica del Codice penale. 'Ndrangheta e camorra non sarebbero meno pericolosi della jihad

"Per la le organizzazioni criminali lo stesso trattamento delle organizzazioni terroristiche" Lo chiede al Parlamento il Consigliere nazionale Plr Giovanni Merlini. L'iniziativa parlamentare propone una modifica del Codice penale svizzero, in modo da inasprire la pena massima e minima per il reato di organizzazione criminale. 

"A fronte delle crescenti infiltrazioni malavitose in Svizzera e delle loro conseguenze nefaste", scive Merlini, "non v’è alcun motivo plausibile per cui l’appartenenza a un’organizzazione criminale – come la ‘ndrangheta o della camorra – abbia un trattamento più favorevole rispetto a un’organizzazione terroristica". Secondo il Consigliere nazionale "l’iniziativa parlamentare permette di risolvere la disparità di trattamento tra le organizzazioni criminali e terroristiche contenuta nel disegno di legge sull’armonizzazione delle pene proposto dal Consiglio federale".

Dure le critiche allo stesso Consiglio, accusato di avere "incomprensibilmente ignorato le critiche formulate dalla Procura federale, dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia e da diversi ministeri pubblici cantonali in merito a questa disparità che risulta ingiustificata e molto problematica".

Nel caso in cui fosse accolto l’atto parlamentare depositato giovedì 19 settembre da Giovanni Merlini e sottoscritto da una trentina di Deputati, l’Assemblea federale è incaricata di presentare una modifica del Codice penale svizzero che porterebbe la pena massima per l'appartenenza o il sostegno a un'organizzazione criminale a 10 anni di detenzione, come nel caso di chi sostiene o appartiene a un’organizzazione terroristica. 3 anni la pena minima. Anche l'appartenenza passiva all'organizzazione criminale sarà da considerarsi reato. 

"Non v’è alcun motivo plausibile che possa giustificare un trattamento più favorevole per l’appartenenza ad un’organizzazione criminale rispetto a una terroristica", spiega Merlini: 

"La stigmatizzazione sociale delle organizzazioni criminali e del loro pericolo non deve essere considerata inferiore a quella delle organizzazioni terroristiche solo per il fatto che gli attacchi terroristici sono percepiti immediatamente e in modo più emotivo dall’opinione pubblica. Se le organizzazioni criminali perseguono i loro obiettivi in modo sottile e clandestino, infiltrandosi nelle strutture dello Stato, esse non sono per questo meno pericolose per la popolazione rispetto alle organizzazioni terroristiche che aggrediscono apertamente e con violenza gruppi di persone e istituzioni pubbliche". 

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