(TiPress)
Svizzera
13.08.2019 - 16:400

Da Berna nuovi limiti alla pubblicità di sigarette e affini

Verrà anche vietata la sponsorizzazione di manifestazioni internazionali (dopo il caso di Philip Morris che intendeva sponsorizzare la Svizzera a Expo)

Limitare fortemente la pubblicità per i prodotti del tabacco e vietare a livello nazionale la vendita di sigarette ai minorenni. È quanto prevede una revisione legislativa approvata senza opposizioni dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati (Csss-s). La riforma, il cui obiettivo principale è meglio proteggere bambini e adolescenti, permetterà anche di ratificare la Convenzione quadro dell'Oms per la lotta contro il tabagismo.

La modifica della Legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab) adottata dalla Commissione è più restrittiva di quella proposta dal Consiglio federale, che non prevede nuove limitazioni alla pubblicità. Per questo motivo, il disegno di legge licenziato dal governo non permette la ratifica della convenzione dell'Oms.

La commissione - all'unanimità - vuole invece compiere questo passo e in un comunicato sostiene che "la pubblicità rivolta ai minorenni deve essere vietata". È così previsto un divieto generale delle réclame su quotidiani, riviste e siti internet. Sarà pure proibita la pubblicità che mette a confronto informazioni sui prezzi o promette regali.

Saranno invece ancora possibili "la pubblicità al cinema, su manifesti e articoli d'uso e presso i punti vendita, nonché la promozione diretta o l'invio in massa di e-mail agli adulti", precisa la commissione. In aula, una minoranza chiederà di vietare qualsiasi pubblicità che possa raggiungere i minorenni così come chiesto dall'iniziativa popolare "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco".

Altra misura importante prevista dalla revisione della LPTab: il divieto di vendere ai minorenni prodotti del tabacco, sigarette elettroniche comprese. Attualmente alcuni cantoni prevedono un'età minima di 16 anni, mentre tre non hanno alcun limite. Per poter verificare il rispetto del divieto, la commissione vuole consentire test d'acquisto.

Le sponsorizzazioni

Per poter ratificare la convenzione dell'Oms sul tabagismo, la Commissione ha introdotto - all'unanimità - anche altre disposizioni nella legge. La distribuzione gratuita di tabacchi e sigarette elettroniche, ad esempio tramite hostess nei club o come premi, sarà vietata. Verrà invece mantenuta la possibilità di applicare sconti limitati nel tempo e nello spazio o rivolti a un determinato gruppo di persone.

Verrà pure vietata la sponsorizzazione di manifestazioni che hanno un carattere internazionale. Anche le attività e le manifestazioni organizzate dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni non devono venir sponsorizzate dall'industria del tabacco. Recentemente aveva fatto discutere il partenariato concluso - e poi annullato - tra il Dipartimento federale degli affari esteri e il gruppo Philip Morris - la cui sede europea è in Svizzera - in vista dell'Expo 2020 di Dubai.

Altra misura necessaria per ratificare la convenzione (adottata con 8 voti contro 3): l'introduzione per l'industria del tabacco dell'obbligo di comunicare le spese destinate alla pubblicità, alla promozione delle vendite e alla sponsorizzazione.

Per il resto, la commissione ha seguito l'esecutivo decidendo di disciplinare in modo differenziato dalle sigarette tradizionali quelle elettroniche (e-sigarette), con o senza nicotina, e i prodotti del tabacco destinati a essere riscaldati (narghilé o shisha). Anche questi prodotti saranno sottoposti alla legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo e pertanto sarà vietato utilizzarli nei luoghi in cui è attualmente vietato fumare.

La commissione vorrebbe anche introdurre le basi legali per l'imposizione fiscale delle sigarette elettroniche. Tuttavia, visto che tale aspetto non era contemplato nel testo posto in consultazione, la Commissione ha deciso di agire attraverso una mozione.

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