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12.07.2019 - 16:050

Pubblicità occulta, tirate le orecchie ai 'social Vip'

Lo snowboarder Podladtchikov e Jolanda Neff (Mtbk) bacchettati dalla Commissione svizzera per la lealtà. Hunziker scagionatata, Federer sulla graticola

Lo snowboarder Iouri Podladtchikov e la star della mountain bike Jolanda Neff hanno utilizzato il proprio account Instagram per fare pubblicità occulta. Lo ha stabilito la Commissione svizzera per la lealtà, che ha accettato due reclami presentati dall'associazione svizzerotedesca di protezione dei consumatori SKS.

La decisione è stata riportata oggi dalla tv SRF. I reclami riguardano messaggi commerciali divulgati dai due atleti e non segnalati come di natura pubblicitaria, indicano documenti che Keystone-ATS ha potuto consultare.

Nello specifico, il campione olimpico dell'half-pipe si è fatto fotografare all'ingresso di un negozio di vestiti, mentre la Neff ha diffuso un contenuto su una società di carte di credito. I due vip dello sport elvetico non sono però gli unici ad essere finiti nel mirino della SKS, che aveva puntato il dito per presunti casi di pubblicità occulta sui social anche verso Roger Federer, Michelle Hunziker e Xenia Tchoumitcheva.

Nel caso della presentatrice, il reclamo è stato respinto. Si attende invece ancora il verdetto per quanto riguarda l'asso del tennis, che secondo l'associazione ha mostrato in un video il logo del suo fornitore di abbigliamento, e la modella, che invece ha esibito dei gioielli.

I cinque sono stati selezionati come esempi per sensibilizzare sul tema, vista la loro grande influenza su piattaforme come Instagram e Facebook. Si tratta infatti di personalità in grado di condizionare i consumatori tramite la loro comunicazione in rete e che spesso vengono utilizzati dalle aziende nell'ambito delle loro strategie di marketing.

Riguardo ai casi Podladtchikov e Neff, la Commissione svizzera per la lealtà ricorda che una persona che riceve degli onorari o altri vantaggi deve agire in maniera trasparente e rivelare il suo rapporto con lo sponsor. Ciò non è avvenuto in queste due situazioni.

L'entourage della Neff ha fatto sapere di accettare la decisione. La stessa sportiva ha assicurato alla commissione che in futuro contributi simili verranno etichettati chiaramente come pubblicità, tramite appositi hashtag. La manager di Podladtchikov non ha invece voluto commentare. Il periodo per inoltrare ricorso non è ancora terminato.

Secondo quanto si legge nella decisione però, la rappresentante dell'atleta ha affermato che il post incriminato aveva fini puramente personali. Ma la commissione non se l'è bevuta e ha ritenuto innegabile che in realtà si sia trattato di una pubblicazione nell'ambito di un rapporto di sponsorizzazione a pagamento.

Per l'associazione a tutela dei consumatori, la decisione odierna è un successo. Ora si aspetta che i post pubblicitari siano indicati in modo chiaro e visibile. L'avviso andrebbe inoltre messo ulteriormente in evidenza tramite carattere, layout e colori.

In ogni caso, né gli influencer né le aziende rischiano una multa, in quanto il sistema svizzero non prevede questa possibilità per la commissione. Il massimo che ci si può attendere è un avvertimento.

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